Penisola Sorrentina. La tragedia di Marina d’Equa, per non dimenticare i nostri 30 marinai scomparsi in mare

0

La Marina d’Equa, 32mila tonnellate di stazza e 178 metri di lunghezza, di proprietà della compagnia Italmare, s’inabissò nel golfo di Biscaglia, a circa 175 miglia dalla costa spagnola di La Coruña, nel pomeriggio del 29 dicembre del 1981, trascinando in fondo al mare, in pochi secondi, il carico e i trenta marinai: undici di Meta, sette di Piano di Sorrento, uno di Sorrento e due di Massa Lubrense, insieme ai cinque di Torre del Greco, ai tre dell’isola di Procida ed all’unico cileno. Positanonews Penisola sorrentina vuole ricordare questa tragedia che purtroppo molti hanno dimenticato mentre i media pensano ad altri. In allegato un articolo dell’epoca con i nomi degli scomparsi sotto un video di un museo inaugurato a Procida per i loro scomparsi, la Penisola ha fatto troppo poco per loro. Questa sera la messa a Sant’Agnello.

 

La Marina d’Equa, 32mila tonnellate di stazza e 178 metri di lunghezza, di proprietà della compagnia Italmare, s’inabissò nel golfo di Biscaglia, a circa 175 miglia dalla costa spagnola di La Coruña, nel pomeriggio del 29 dicembre del 1981, trascinando in fondo al mare, in pochi secondi, il carico e i trenta marinai: undici di Meta, sette di Piano di Sorrento, uno di Sorrento e due di Massa Lubrense, insieme ai cinque di Torre del Greco, ai tre dell’isola di Procida ed all’unico cileno. Positanonews Penisola sorrentina vuole ricordare questa tragedia che purtroppo molti hanno dimenticato mentre i media pensano ad altri. In allegato un articolo dell'epoca con i nomi degli scomparsi sotto un video di un museo inaugurato a Procida per i loro scomparsi, la Penisola ha fatto troppo poco per loro. Questa sera la messa a Sant'Agnello.