Si è spenta Graziana Campanato la giudice delle mille battaglie

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È morta questa notte a Padova la presidente della Corte d’Appello di Brescia, Graziana Campanato, 73 anni, notissima magistrata veneta di origini mestrine ma residente a Padova.

La salma è stata ricomposta nella canera ardente dell’Azienda Ospedaliera di Padova. Il magistrato, da tempo malato, aveva lavorato fino all’ultimo giorno prima di andare in pensione, nel novembre scorso. I funerali si terranno probabilmente a Padova, martedì 29 dicembre, nella Parrocchia di Santa Maria dei Servi, in vicolo dei Servi vicino a via Roma alle 10 e 45.

Originaria di Mestre, dove era nata nel 1942, Graziana Campanato si laureò in giurisprudenza a Padova, per entrare in magistratura nel 1967, a poco più di 25 anni. Ha presieduto alcuni tra i più importanti processi veneti gli ultimi decenni, da «Autonomia operaia» a Padova all’assassinio del Provveditore al porto di Venezia, dal maxi processo alla Mafia del Brenta sino a quello dei Serenissimi che assediarono il campanile di piazza San Marco.

Moglie e madre, alla laurea in legge ne ha affiancata anche una in psicologia. Pretore a Montagnana nel 1968, è passata nel ’71 al Tribunale di Padova e nell ’87 è divenuta Presidente di sezione a Rovigo. Quattro anni dopo, nel ’91, è stata nominata Presidente della Corte d’Assise di Venezia e poi Presidente del Tribunale dei Minorenni. IL GAZZETTINO.ITÈ morta questa notte a Padova la presidente della Corte d’Appello di Brescia, Graziana Campanato, 73 anni, notissima magistrata veneta di origini mestrine ma residente a Padova.

La salma è stata ricomposta nella canera ardente dell’Azienda Ospedaliera di Padova. Il magistrato, da tempo malato, aveva lavorato fino all’ultimo giorno prima di andare in pensione, nel novembre scorso. I funerali si terranno probabilmente a Padova, martedì 29 dicembre, nella Parrocchia di Santa Maria dei Servi, in vicolo dei Servi vicino a via Roma alle 10 e 45.

Originaria di Mestre, dove era nata nel 1942, Graziana Campanato si laureò in giurisprudenza a Padova, per entrare in magistratura nel 1967, a poco più di 25 anni. Ha presieduto alcuni tra i più importanti processi veneti gli ultimi decenni, da «Autonomia operaia» a Padova all’assassinio del Provveditore al porto di Venezia, dal maxi processo alla Mafia del Brenta sino a quello dei Serenissimi che assediarono il campanile di piazza San Marco.

Moglie e madre, alla laurea in legge ne ha affiancata anche una in psicologia. Pretore a Montagnana nel 1968, è passata nel ’71 al Tribunale di Padova e nell ’87 è divenuta Presidente di sezione a Rovigo. Quattro anni dopo, nel ’91, è stata nominata Presidente della Corte d’Assise di Venezia e poi Presidente del Tribunale dei Minorenni. IL GAZZETTINO.IT

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