Vico Equense divieto alle slot machine di notte, Piano di Sorrento D’Aniello prepara interrogazione

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Giro di vite sulle slot-machine: a Vico Equense orari ridotti per giocare con le slot-machine nei bar e nei locali pubblici con divieto al gioco notturno , fa da apripista in penisola sorrentina , in vari comuni vi è il divieto di locali nei pressi delle scuole per esempio, a Piano di Sorrento Antonio D’aniello sta preparando un’iterrogazione. . “Il Comune – ha commentato il Sindaco di Vico Equense  Benedetto Migliaccio – ha deciso di imporre questa novità per limitare un fenomeno che in città è diventato preoccupante”. Un intervento forte per arginare la pericolosa deriva del gioco d’azzardo patologico, definito dall’OMS come una vera e propria malattia sociale. La ludopatia, infatti, è una malattia in grado di compromettere la salute e la condizione sociale del singolo individuo e della sua famiglia ed è assimilata ad altre dipendenze. L’incapacità di resistere all’impulso di giocare d’azzardo o fare scommesse è un disturbo molto serio che può arrivare non solo a distruggere la vita dell’individuo che ne è affetto e dei suoi familiari, ma anche a determinare situazioni di allarme sociale e, nei casi più gravi, a generare fenomeni criminosi, spingendo l’individuo a commettere furti o frodi oppure ad alimentare il fenomeno dell’usura. L’ordinanza firmata dal Sindaco modifica gli orari di accensione delle slot-machine: si potrà giocare solo dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20. Il titolare dell’autorizzazione deve inoltre esporre targhe in cui risulti chiaro il rischio di dipendenza dal gioco e gli stessi orari di funzionamento degli apparecchi. Chi non rispetta quanto previsto dall’ordinanza rischia una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro e, in caso di recidiva, cioè di violazione commessa per due volte, la sospensione del funzionamento degli apparecchi da 1 a 7 giorni. A Piano di Sorrento, scrive Costanza Martina Vitale su Cronache del Mezzogiorno, Il consigliere Antonio D’Aniello aveva già proposto nel 2014 una mozione che impegnava il Sindaco e la giunta comunale a dotare il Comune di un regolamento per restringere il campo di apertura delle attività commerciali attinenti al gioco d’azzardo legale, come ad esempio, i punti di ritrovo recanti slot machine. Così com’era arrivata, nella stessa mozione, la proposta a studiare un sistema di detassazione virtuoso che agevolasse quelle attività, come i bar e i tabacchi, a liberarsi delle macchine mangia soldi. Oggi gli interventi di una sentenza giurisdizionale del TAR Lombardia e del Consiglio di Stato hanno definitivamente giudicato legittimo il regolamento edilizio e l’ordinanza del Comune di Milano relativi all’apertura di sale gioco. Sulla scia di questa vittoria il Comune di Napoli ha già fatto centro approvando una delibera che disciplina gli orari di apertura e chiusura delle sale gioco, il divieto di aprire queste attività nei pressi di chiese e istituti scolastici e perfino il divieto, all’interno delle sale, della presenza di bancomat. Per questo il consigliere D’Aniello, già sensibile all’argomento, ha preannunciato la presentazione di una mozione da discutersi non nel prossimo consiglio comunale che si terrà martedì 29 dicembre, ma agli inizi del 2016. La mozione conterrà in allegato già una bozza di regolamento così da accelerare l’attuazione di una nuova disciplina delle sale da gioco nella cittadina carottese. Una dipendenza, quella dal gioco, che colpisce sempre più nei periodi di crisi e per la quale lo Stato paga ogni anno circa 6 milioni di euro. Fonte: Le Cronache Articolo di: Costanza Martina Vitale . Integrato dalla redazione di Positanonews

 

Giro di vite sulle slot-machine: a Vico Equense orari ridotti per giocare con le slot-machine nei bar e nei locali pubblici con divieto al gioco notturno , fa da apripista in penisola sorrentina , in vari comuni vi è il divieto di locali nei pressi delle scuole per esempio, a Piano di Sorrento Antonio D'aniello sta preparando un'iterrogazione. . “Il Comune – ha commentato il Sindaco di Vico Equense  Benedetto Migliaccio – ha deciso di imporre questa novità per limitare un fenomeno che in città è diventato preoccupante". Un intervento forte per arginare la pericolosa deriva del gioco d’azzardo patologico, definito dall’OMS come una vera e propria malattia sociale. La ludopatia, infatti, è una malattia in grado di compromettere la salute e la condizione sociale del singolo individuo e della sua famiglia ed è assimilata ad altre dipendenze. L’incapacità di resistere all’impulso di giocare d’azzardo o fare scommesse è un disturbo molto serio che può arrivare non solo a distruggere la vita dell’individuo che ne è affetto e dei suoi familiari, ma anche a determinare situazioni di allarme sociale e, nei casi più gravi, a generare fenomeni criminosi, spingendo l’individuo a commettere furti o frodi oppure ad alimentare il fenomeno dell’usura. L'ordinanza firmata dal Sindaco modifica gli orari di accensione delle slot-machine: si potrà giocare solo dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20. Il titolare dell'autorizzazione deve inoltre esporre targhe in cui risulti chiaro il rischio di dipendenza dal gioco e gli stessi orari di funzionamento degli apparecchi. Chi non rispetta quanto previsto dall'ordinanza rischia una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro e, in caso di recidiva, cioè di violazione commessa per due volte, la sospensione del funzionamento degli apparecchi da 1 a 7 giorni. A Piano di Sorrento, scrive Costanza Martina Vitale su Cronache del Mezzogiorno, Il consigliere Antonio D’Aniello aveva già proposto nel 2014 una mozione che impegnava il Sindaco e la giunta comunale a dotare il Comune di un regolamento per restringere il campo di apertura delle attività commerciali attinenti al gioco d’azzardo legale, come ad esempio, i punti di ritrovo recanti slot machine. Così com’era arrivata, nella stessa mozione, la proposta a studiare un sistema di detassazione virtuoso che agevolasse quelle attività, come i bar e i tabacchi, a liberarsi delle macchine mangia soldi. Oggi gli interventi di una sentenza giurisdizionale del TAR Lombardia e del Consiglio di Stato hanno definitivamente giudicato legittimo il regolamento edilizio e l’ordinanza del Comune di Milano relativi all’apertura di sale gioco. Sulla scia di questa vittoria il Comune di Napoli ha già fatto centro approvando una delibera che disciplina gli orari di apertura e chiusura delle sale gioco, il divieto di aprire queste attività nei pressi di chiese e istituti scolastici e perfino il divieto, all’interno delle sale, della presenza di bancomat. Per questo il consigliere D’Aniello, già sensibile all’argomento, ha preannunciato la presentazione di una mozione da discutersi non nel prossimo consiglio comunale che si terrà martedì 29 dicembre, ma agli inizi del 2016. La mozione conterrà in allegato già una bozza di regolamento così da accelerare l’attuazione di una nuova disciplina delle sale da gioco nella cittadina carottese. Una dipendenza, quella dal gioco, che colpisce sempre più nei periodi di crisi e per la quale lo Stato paga ogni anno circa 6 milioni di euro. Fonte: Le Cronache Articolo di: Costanza Martina Vitale . Integrato dalla redazione di Positanonews