Eboli. Allarme organico per gli uffici comunali. A partire da gennaio molti dipendenti andranno in pensione

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Eboli. Allarme per la possibile diminuzione dell’organico a Palazzo di Città, nell’arco di qualche anno saranno infatti numerosi i dipendenti comunali che andranno in pensione, i primi due già a gennaio. L’impatto sugli uffici pubblici potrebbe creare non pochi problemi e disservizi alla collettività. Un doppio problema per l’amministrazione in carica, perché se da un lato un cospicuo numero di impiegati con contratto a tempo indeterminato lascerà le stanze di via Ripa, iniziando a godere della tanto sospirata pensione, dall’altra resta il complicato nodo da sciogliere su come reperire risorse umane per far sì che la macchina burocratica continui a funzionare correttamente, considerando anche la delicata situazione economica dell’ente: dalla fase del predissesto ai vari vincoli di bilancio e alle norme varie, si corre il rischio che tutti i posti che saranno lasciati vacanti potrebbero non essere rimpiazzati nel breve periodo da nuovo personale tecnico-amministrativo. Intanto la giunta, nello scorso mese di novembre ha approvato un “nuovo organigramma e funzionigramma di uffici e servizi comunali” redatto in base al potere del Testo unico degli enti locali, e che appunto prevede che il Comune, nel rispetto dei princìpi fissati dalla normativa in materia deve provvedere alla rideterminazione delle proprie dotazioni organiche e alla organizzazione e gestione del personale. Il rischio della carenza di personale è quello che una buona fetta del lavoro potrebbe andare a ricadere sulle spalle dei vari responsabili di settore, il cui carico di lavoro, ad oggi, non è affatto leggero. Una situazione complicata quella che il sindaco Cariello e il suo staff dovranno affrontare, inserendo il problema nell’agenda dei lavori politico- istituzionali per poter poi, con estrema cautela, scongiurare l’eventuale paralisi degli uffici comunali. «Siamo a conoscenza della questione – ha dichiarato il primo cittadino – e voglio tranquillizzare i cittadini perché stiamo già iniziando a capire come superare questo enorme ostacolo». Un messaggio di speranza, quello del sindaco, che a cascata ricade anche sulle nuove generazioni di lavoratori ebolitani, che come negli anni Ottanta, potrebbero avere la fortuna di trovare un posto fisso nella loro città senza dover fare la valigia. I tempi sono prematuri ma le circostanze richiedono massima attenzione e impegno fin da subito. (Gerardo Sorgente – La Città di Salerno)

 

Eboli. Allarme per la possibile diminuzione dell’organico a Palazzo di Città, nell’arco di qualche anno saranno infatti numerosi i dipendenti comunali che andranno in pensione, i primi due già a gennaio. L’impatto sugli uffici pubblici potrebbe creare non pochi problemi e disservizi alla collettività. Un doppio problema per l’amministrazione in carica, perché se da un lato un cospicuo numero di impiegati con contratto a tempo indeterminato lascerà le stanze di via Ripa, iniziando a godere della tanto sospirata pensione, dall’altra resta il complicato nodo da sciogliere su come reperire risorse umane per far sì che la macchina burocratica continui a funzionare correttamente, considerando anche la delicata situazione economica dell’ente: dalla fase del predissesto ai vari vincoli di bilancio e alle norme varie, si corre il rischio che tutti i posti che saranno lasciati vacanti potrebbero non essere rimpiazzati nel breve periodo da nuovo personale tecnico-amministrativo. Intanto la giunta, nello scorso mese di novembre ha approvato un “nuovo organigramma e funzionigramma di uffici e servizi comunali” redatto in base al potere del Testo unico degli enti locali, e che appunto prevede che il Comune, nel rispetto dei princìpi fissati dalla normativa in materia deve provvedere alla rideterminazione delle proprie dotazioni organiche e alla organizzazione e gestione del personale. Il rischio della carenza di personale è quello che una buona fetta del lavoro potrebbe andare a ricadere sulle spalle dei vari responsabili di settore, il cui carico di lavoro, ad oggi, non è affatto leggero. Una situazione complicata quella che il sindaco Cariello e il suo staff dovranno affrontare, inserendo il problema nell’agenda dei lavori politico- istituzionali per poter poi, con estrema cautela, scongiurare l’eventuale paralisi degli uffici comunali. «Siamo a conoscenza della questione – ha dichiarato il primo cittadino – e voglio tranquillizzare i cittadini perché stiamo già iniziando a capire come superare questo enorme ostacolo». Un messaggio di speranza, quello del sindaco, che a cascata ricade anche sulle nuove generazioni di lavoratori ebolitani, che come negli anni Ottanta, potrebbero avere la fortuna di trovare un posto fisso nella loro città senza dover fare la valigia. I tempi sono prematuri ma le circostanze richiedono massima attenzione e impegno fin da subito. (Gerardo Sorgente – La Città di Salerno)