Torre del Greco. Porto, sequestrato pontile con distributore. Disagi per la sospensione dell’erogazione del carburante

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Torre del Greco. Blitz dei carabinieri al porto, sequestrato manufatto accanto al distributore di carburante: era abusivo. Militari in azione ieri mattina sul molo torrese: i carabinieri della Stazione Capoluogo hanno ispezionato la zona e messo sotto chiave una struttura fuorilegge. Si tratta di uno sgabuzzino all’angolo del pontile, per la precisione di un galleggiante collocato nei pressi dell’impianto di fornitura di carburante del porto cittadino. Sotto la banchina, che è patrimonio protetto dalla Soprintendenza dei Beni Ambientali, due pregiudicati avevano realizzato illegalmente un vano di dieci metri quadrati in ferro zincato, con due porte di metallo e tanto di serrature blindate, proprio accanto alle pompe di erogazione del carburante. La struttura era stata fissata dai due direttamente sul ciglio della banchina ed era stata costruita in modo che entrasse precisamente tra questa e il pontile. Una sorta di magazzino pronto all’uso tra la banchina e il loro pontile galleggiante, peraltro in una zona protetta da vincoli paesaggistici, dove all’evenienza venivano stipati oggetti per la pesca, utensili per le barche e materiale vario. Il tutto, però, senza alcun permesso della Soprintendenza dei Beni Ambientali di Napoli né tanto meno delle autorizzazioni rilasciate dal Comune per questo tipo di magazzini in riva al mare. Di conseguenza la struttura in metallo – stimata dai carabinieri nel valore di 30mila euro – è stata subito sequestrata mentre il distributore di benzina ha interrotto l’erogazione di carburante via mare. L’area ora è transennata con del nastro bianco e rosso, in attesa delle disposizioni dell’autorità giudiziaria. Denunciati a piede libero i due costruttori abusivi, un 44enne ed un 72enne di Pozzuoli, entrambi già noti alle forze dell’ordine: dovranno rispondere dei reati di violazione dei vincoli paesaggistici e deturpamento di bellezze naturali. In realtà il vano era già finito al centro di polemiche domenica scorsa quando gli stessi carabinieri – guidati dal maggiore Michele De Rosa e dal comandante Vincenzo Amitrano – salvarono la vita ad un anziano pescatore colto da malore. Alcuni passanti segnalarono al centralino dell’Arma la presenza di un uomo disteso a terra all’altezza della banchina di levante dello scalo torrese. Sul posto si precipitarono immediatamente i militari della Stazione Capoluogo che ritrovarono il 75enne già privo di sensi: l’uomo, lo si sarebbe capito dopo, era stato colpito da un’emorragia cerebrale e necessitava di cure. A quel punto i carabinieri salirono su una barca ormeggiata al porto per prestare le cure al pescatore: operazione delicata, ostacolata dalla presenza del caseggiato sequestrato ieri mattina che impediva loro di raggiungere l’anziano. Non senza difficoltà, gli uomini in divisa riuscirono ad avvicinarsi al pensionato e a praticargli le manovre di primo soccorso. Nel frattempo in zona arrivò un’ambulanza del 118, che caricò il pensionato e lo trasportò all’ospedale di Boscotrecase dove fu ricoverato in osservazione. Qualche giorno dopo, purtroppo, morì dopo ore di coma. Ma già lunedì pomeriggio, dopo il salvataggio del pescatore, dalla Stazione Capoluogo partirono i controlli sulla struttura del porto che aveva ostacolato le operazioni di soccorso dell’anziano. Ieri mattina la svolta del caso, con il sequestro e l’apposizione dei sigilli. (Francesca Raspavolo – Il Mattino) 

Torre del Greco. Blitz dei carabinieri al porto, sequestrato manufatto accanto al distributore di carburante: era abusivo. Militari in azione ieri mattina sul molo torrese: i carabinieri della Stazione Capoluogo hanno ispezionato la zona e messo sotto chiave una struttura fuorilegge. Si tratta di uno sgabuzzino all’angolo del pontile, per la precisione di un galleggiante collocato nei pressi dell’impianto di fornitura di carburante del porto cittadino. Sotto la banchina, che è patrimonio protetto dalla Soprintendenza dei Beni Ambientali, due pregiudicati avevano realizzato illegalmente un vano di dieci metri quadrati in ferro zincato, con due porte di metallo e tanto di serrature blindate, proprio accanto alle pompe di erogazione del carburante. La struttura era stata fissata dai due direttamente sul ciglio della banchina ed era stata costruita in modo che entrasse precisamente tra questa e il pontile. Una sorta di magazzino pronto all’uso tra la banchina e il loro pontile galleggiante, peraltro in una zona protetta da vincoli paesaggistici, dove all’evenienza venivano stipati oggetti per la pesca, utensili per le barche e materiale vario. Il tutto, però, senza alcun permesso della Soprintendenza dei Beni Ambientali di Napoli né tanto meno delle autorizzazioni rilasciate dal Comune per questo tipo di magazzini in riva al mare. Di conseguenza la struttura in metallo – stimata dai carabinieri nel valore di 30mila euro – è stata subito sequestrata mentre il distributore di benzina ha interrotto l’erogazione di carburante via mare. L’area ora è transennata con del nastro bianco e rosso, in attesa delle disposizioni dell’autorità giudiziaria. Denunciati a piede libero i due costruttori abusivi, un 44enne ed un 72enne di Pozzuoli, entrambi già noti alle forze dell’ordine: dovranno rispondere dei reati di violazione dei vincoli paesaggistici e deturpamento di bellezze naturali. In realtà il vano era già finito al centro di polemiche domenica scorsa quando gli stessi carabinieri – guidati dal maggiore Michele De Rosa e dal comandante Vincenzo Amitrano – salvarono la vita ad un anziano pescatore colto da malore. Alcuni passanti segnalarono al centralino dell’Arma la presenza di un uomo disteso a terra all’altezza della banchina di levante dello scalo torrese. Sul posto si precipitarono immediatamente i militari della Stazione Capoluogo che ritrovarono il 75enne già privo di sensi: l’uomo, lo si sarebbe capito dopo, era stato colpito da un’emorragia cerebrale e necessitava di cure. A quel punto i carabinieri salirono su una barca ormeggiata al porto per prestare le cure al pescatore: operazione delicata, ostacolata dalla presenza del caseggiato sequestrato ieri mattina che impediva loro di raggiungere l’anziano. Non senza difficoltà, gli uomini in divisa riuscirono ad avvicinarsi al pensionato e a praticargli le manovre di primo soccorso. Nel frattempo in zona arrivò un’ambulanza del 118, che caricò il pensionato e lo trasportò all’ospedale di Boscotrecase dove fu ricoverato in osservazione. Qualche giorno dopo, purtroppo, morì dopo ore di coma. Ma già lunedì pomeriggio, dopo il salvataggio del pescatore, dalla Stazione Capoluogo partirono i controlli sulla struttura del porto che aveva ostacolato le operazioni di soccorso dell’anziano. Ieri mattina la svolta del caso, con il sequestro e l’apposizione dei sigilli. (Francesca Raspavolo – Il Mattino)