Contro l’Atalanta i titolarissimi del Napoli per tornare a vincere. Callejon a caccia di gol, Sarri ritrova Gabbiadini

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La voglia matta di sbloccarsi. Callejon è ancora all’asciutto in campionato, un digiuno lunghissimo, dal 21 aprile scorso. Essenziale lo spagnolo per l’equilibrio di squadra, quello che più di tutti copre e corre in fase difensiva e assicura compattezza alla squadra. Insostituibile con Sarri, esattamente come lo era con Benitez ma incredibilmente fermo ancora a zero nella casella reti. I gol in verità li ha segnati ma tutti in Europa League e uno in Coppa Italia: sei in totale, tutti nelle coppe. Ora, però, più che mai vuole segnare in campionato. Lo spagnolo ci riprova domani a Bergamo, proprio sul campo dove ha sbagliato l’occasione più clamorosa con il Napoli, o forse addirittura di tutta la carriera: l’anno scorso allo stadio Azzurri d’Italia contro l’Atalanta tirò alto dalla linea di porta. Un attaccante che gioca prima per la squadra e poi per se stesso, uno di quelli che tutti gli allenatori vorrebbero avere in organico: su di lui Sarri conta ad occhi chiusi, incedibile in estate e più che mai in chiave futura. Stesso discorso per un’altra punta, Gabbiadini, uno che con l’Atalanta ha giocato e da lì ha costruito inizialmente la sua carriera. Ripartirà proprio da Bergamo, attesa la sua convocazione, oggi Sarri potrà inserirlo nella lista dopo quaranta giorni di assenza per la distorsione alla caviglia destra rimediata con la nazionale azzurra a Bologna nell’amichevole contro la Romania. Tutto l’allenamento svolto ieri con il gruppo, il secondo giorno di lavoro nel quale non ha avvertito più fastidi: è pronto l’ex sampdoriano, previsto domani il suo ritorno in panchina. Un attaccante che potrà alternarsi con gli altri nella lunga volata su tre fronti del 2016. Bergamasco di Calcinate, tornerà in gruppo proprio a casa: cominciò con le giovanili dell’Atalanta, prima della scalata professionistica con le prime presenze e il primo gol in serie A segnato contro il Bologna. Sarri con il recupero completo di Mertens e la disponibilità piena di Higuain e Insigne avrà abbondanza in avanti. Uno dei punti fermi resta sempre Callejon, perfetto nel tridente d’attacco da esterno destro, l’unico con caratteristiche tali da assolvere al meglio su quella fascia tutto ciò che si sposa al meglio con le esigenze tattiche dell’allenatore. Al Napoli lo consigliò Benitez e con Rafa soprattutto nel primo anno ha fatto benissimo segnando tra campionato e coppe 20 gol, un po’ più blanda la stagione scorsa in termini realizzativi: 12 reti. Ora è a sei, tutti gol europei, in campionato l’ultima rete la segnò a Cagliari, da allora ben 16 partite senza gol, una striscia infinita. Con Sarri ha ritrovato entusiasmo, o meglio lo ha rinnovato ed è rimasto a Napoli con la voglia di centrare altri traguardi: il contratto è in scadenza nel 2017, ciò vuol dire che nel nuovo anno si parlerà del rinnovo per evitare che vada in scadenza. Lo spagnolo è il presente e il futuro, come Gabbiadini, anche lui quest’anno in ritardo in campionato nella casella dei gol. Una sola rete per l’ex doriano, nel trionfo con la Lazio:ha giocato poco, chiuso da Higuain e poi si è infortunato. Ripartirà da Bergamo, si attende oggi l’ultimo ok di Sarri dopo la rifinitura, l’ultimo test prima della scelta dei convocati per l’ultima trasferta dell’anno. Tutti gli attaccanti carichi, soprattutto lo stakanovista Callejon che vuole chiudere l’anno con un gol, una rete che merita per il suo rendimento costante e per lo spirito di sacrificio. Ci sarà nella formazione base, insieme a tutti gli altri schierati con continuità da Sarri: il tecnico darà fiducia alla squadra capace d’inerpicarsi fino alla vetta e poi scivolata al secondo posto, a meno quattro dall’Inter. Il Napoli dei titolarissimi che vuole chiudere il 2015 alla grande su un campo negli ultimi anni decisamente tabù. (Roberto Ventre – Il Mattino)

La voglia matta di sbloccarsi. Callejon è ancora all’asciutto in campionato, un digiuno lunghissimo, dal 21 aprile scorso. Essenziale lo spagnolo per l’equilibrio di squadra, quello che più di tutti copre e corre in fase difensiva e assicura compattezza alla squadra. Insostituibile con Sarri, esattamente come lo era con Benitez ma incredibilmente fermo ancora a zero nella casella reti. I gol in verità li ha segnati ma tutti in Europa League e uno in Coppa Italia: sei in totale, tutti nelle coppe. Ora, però, più che mai vuole segnare in campionato. Lo spagnolo ci riprova domani a Bergamo, proprio sul campo dove ha sbagliato l’occasione più clamorosa con il Napoli, o forse addirittura di tutta la carriera: l’anno scorso allo stadio Azzurri d’Italia contro l’Atalanta tirò alto dalla linea di porta. Un attaccante che gioca prima per la squadra e poi per se stesso, uno di quelli che tutti gli allenatori vorrebbero avere in organico: su di lui Sarri conta ad occhi chiusi, incedibile in estate e più che mai in chiave futura. Stesso discorso per un’altra punta, Gabbiadini, uno che con l’Atalanta ha giocato e da lì ha costruito inizialmente la sua carriera. Ripartirà proprio da Bergamo, attesa la sua convocazione, oggi Sarri potrà inserirlo nella lista dopo quaranta giorni di assenza per la distorsione alla caviglia destra rimediata con la nazionale azzurra a Bologna nell’amichevole contro la Romania. Tutto l’allenamento svolto ieri con il gruppo, il secondo giorno di lavoro nel quale non ha avvertito più fastidi: è pronto l’ex sampdoriano, previsto domani il suo ritorno in panchina. Un attaccante che potrà alternarsi con gli altri nella lunga volata su tre fronti del 2016. Bergamasco di Calcinate, tornerà in gruppo proprio a casa: cominciò con le giovanili dell’Atalanta, prima della scalata professionistica con le prime presenze e il primo gol in serie A segnato contro il Bologna. Sarri con il recupero completo di Mertens e la disponibilità piena di Higuain e Insigne avrà abbondanza in avanti. Uno dei punti fermi resta sempre Callejon, perfetto nel tridente d’attacco da esterno destro, l’unico con caratteristiche tali da assolvere al meglio su quella fascia tutto ciò che si sposa al meglio con le esigenze tattiche dell’allenatore. Al Napoli lo consigliò Benitez e con Rafa soprattutto nel primo anno ha fatto benissimo segnando tra campionato e coppe 20 gol, un po’ più blanda la stagione scorsa in termini realizzativi: 12 reti. Ora è a sei, tutti gol europei, in campionato l’ultima rete la segnò a Cagliari, da allora ben 16 partite senza gol, una striscia infinita. Con Sarri ha ritrovato entusiasmo, o meglio lo ha rinnovato ed è rimasto a Napoli con la voglia di centrare altri traguardi: il contratto è in scadenza nel 2017, ciò vuol dire che nel nuovo anno si parlerà del rinnovo per evitare che vada in scadenza. Lo spagnolo è il presente e il futuro, come Gabbiadini, anche lui quest’anno in ritardo in campionato nella casella dei gol. Una sola rete per l’ex doriano, nel trionfo con la Lazio:ha giocato poco, chiuso da Higuain e poi si è infortunato. Ripartirà da Bergamo, si attende oggi l’ultimo ok di Sarri dopo la rifinitura, l’ultimo test prima della scelta dei convocati per l’ultima trasferta dell’anno. Tutti gli attaccanti carichi, soprattutto lo stakanovista Callejon che vuole chiudere l’anno con un gol, una rete che merita per il suo rendimento costante e per lo spirito di sacrificio. Ci sarà nella formazione base, insieme a tutti gli altri schierati con continuità da Sarri: il tecnico darà fiducia alla squadra capace d’inerpicarsi fino alla vetta e poi scivolata al secondo posto, a meno quattro dall’Inter. Il Napoli dei titolarissimi che vuole chiudere il 2015 alla grande su un campo negli ultimi anni decisamente tabù. (Roberto Ventre – Il Mattino)

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