Sorrento ed i parcheggi coinvolti da acquisire a patrimonio comunale a seguito della sanzione della Corte dei Conti

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di Salvatore Caccaviello
3^ parte-
Anche in una città dinamica come Sorrento gli eventi si succedono rapidamente e con essi le notizie si rincorrono in maniera convulsa. Di conseguenza può capitare che su vicende di una certa importanza, la cittadinanza che talvolta a sua insaputa si ritrova coinvolta, si vede smarrita e costretta a trovarsi persino in uno stato di inquietudine. In tali casi il compito di un giornale che si rispetti è quello di informare in maniera corretta ed affidabile. La notizia che tenuto banco negli ultimi tempi,al di là della vicenda giudiziaria di questi giorni che ancora una volta vede coinvolto l’Ente comunale, è stata senz’altro quella relativa alla sanzione, da parte della Corte dei Conti ,di oltre due milioni di euro inflitta al Dirigente del Comune di Sorrento, Ing. Alfonso Donadio. A seguito delle indagini da parte della Guardia di Finanza di Massalubrense relative ai parcheggi interrati realizzati in difformità rispetto alle autorizzazioni. La cui mancata acquisizione al patrimonio comunale avrebbe prodotto un danno erariale alle casse del Comune di Sorrento. Una vicenda ancora con zone d’ombra ed opacità a cui Positanonews, con questo terzo appuntamento, intende nel modo più semplice e chiaro portare a conoscenza della cittadinanza.

Come gia ribadito in precedenza,al centro delle attività investigative, da parte delle Fiamme Gialle, vi sono stati i parcheggi pertinenziali interrati costruiti a Sorrento dal 2001, ai sensi dell’art.6 della Legge Regione Campania 19/2001. A proposito dei quali di recente sono stati emessi alcuni provvedimenti dirigenziali di acquisizione gratuita al patrimonio comunale a seguito di accertamento di inottemperanza alle ingiunzioni di ripristino dello stato dei luoghi. Ossia:
1) Rimessa interrata di Via Vico II Rota di cui al permesso a costruire n. 69/2003 – , ingiunzione al ripristino n. 467 del 31.10.2011 a cui ha fatto seguito la disposizione dirigenziale di acquisizione gratuita al patrimonio comunale prot. n. 26486 del 1.06.2015 delle opere abusive di cui all’ingiunzione e relativa area di sedime a seguito dell’ accertamento di inottemperanza alla suddetta ingiunzione n. 467/2011.
2) Rimessa interrata di Via degli Aranci 37 di cui al permesso a costruire n. 85/2002 – Ingiunzione al ripristino n. 88/2012 a cui ha fatto seguito la disposizione dirigenziale di acquisizione gratuita al patrimonio comunale prot. n. 26502 dell’1.06.2015 delle opere abusive di cui all’ingiunzione e relativa area di sedime a seguito dell’accertamento di inottemperanza alla suddetta ingiunzione n. 88/2012.
3) Rimessa interrata di Via degli Aranci 187 (Viale Montariello) di cui al permesso a costruire n. 25/2004 – Ingiunzione al ripristino n. 465/2011, a cui ha fatto seguito la disposizione dirigenziale di acquisizione gratuita al patrimonio comunale prot. n. 26499 dell’1.06.2015 delle opere abusive di cui all’ingiunzione e relativa area di sedime a seguito dell’accertamento di inottemperanza alla suddetta ingiunzione n. 465/2011.
4) Diverso è il caso della rimessa interrata di Via S. Renato di cui al permesso di costruire n. 61/2002. Infatti nell’ingiunzione al ripristino n. 464 del 31.10.2011 a cui ha fatto seguito la disposizione dirigenziale di acquisizione gratuita al patrimonio comunale prot. n. 26500 dell’1.06.2015 delle opere abusive e relativa area di sedime per inottemperanza della stessa, non risulterebbe che sia mai stato contestato da parte del Responsabile dell’Ufficio abusivismo il mancato rispetto della condizione speciale prevista nel permesso di costruzione dispone che “ La copertura del parcheggio, così come sistemato a verde ed approvata, sarà destinata ad uso pubblico, previo atto da stipulare successivamente con l’Amministrazione Comunale che, tra l’altro, ne disciplinerà e regolamenterà l’utilizzo “. A tutt’oggi tale copertura risulta ancora nel pieno ed esclusivo possesso del concessionario rappresentando un ulteriore danno erariale per l’Ente comunale.
5) Anche per la rimessa interrata di Via Marziale realizzata con il permesso a costruire n.101/2004 e per la quale fu emessa Ingiunzione al ripristino n. 89/2012 cui ha fatto seguito la disposizione dirigenziale di acquisizione gratuita al patrimonio comunale prot. n. 26496 dell’1.06.2015 delle opere abusive di cui all‘ingiunzione e relativa area di sedime per inottemperanza della stessa, non risulterebbe accertato e contestato da parte del Responsabile dell’Ufficio Abusivismo edilizio il mancato rispetto della condizione speciale inserita nel permesso a costruire che prescriveva l’uso pubblico dell’area di copertura del parcheggio interrato. Anche in questo caso, a tutt’oggi, detta area di copertura risulta ancora nel pieno possesso del concessionario.
– Di fronte ad una situazione alquanto complessa, senza dimenticare che i parcheggi interrati pertinenziali realizzati nel Comune di Sorrento insistono in zona sottoposta anche a vincolo paesaggistico,sarebbe opportuno, da parte degli Uffici comunali preposti,una maggiore attenzione, e la giusta applicazione dell’art. 31 del D.P.R. 380/01. Secondo il quale dovrebbe essere acquisita gratuitamente al patrimonio comunale “l’area di sedime” delle suddette rimesse private pertinenziali, che secondo definizione tecnica dovrebbe riferirsi al “suolo occupato e reso impermeabile dalla superficie coperta dagli edifici, fuori ed entro terra, dai parcheggi privati pertinenziali, dalle aree cortilizie strettamente connesse agli edifici stessi nonché dalle vie di accesso private e dai marciapiedi”. Mentre da quanto trapela dagli uffici comunali l’area in questione dovrebbe essere relativa soltanto alla copertura dei parcheggi interrati. Se tale “scuola di pensiero” fosse esatta, comporterebbe l’acquisizione a patrimonio comunale soltanto delle aree sovrastanti i parcheggi, quindi il loro mantenimento e di conseguenza la responsabilità, da parte del Comune, di eventuali danni provocati nel corso del tempo alle strutture sottostanti. – .
All’esito delle attività investigative da parte della Tenenza di Massalubrense, l’ Autorità Giudiziaria Contabile ha accertato che una parte del patrimonio pubblico è stato completamente trascurato privando in tal modo l’Ente comunale di una fonte di reddito.- Mentre altresì è stato invece dimostrato il continuo godimento dei suddetti immobili da parte di privati “sine titulo” e senza alcun introito in questi anni per le casse comunali, quale conseguenza proprio della mancata acquisizione gratuita degli stessi al patrimonio comunale. Tale condotta omissiva oltre all’ingente danno erariale di 2.033.120,80 euro al Comune di Sorrento, scaturito dalla mancata acquisizione, da parte del Dirigente, ing. Alfonso Donadio, al patrimonio comunale dei parcheggi interrati realizzati in difformità rispetto ai titoli abilitativi, secondo la Legge regionale 19/2001, potrebbe avere ulteriori conseguenze tanto da metterne in dubbio persino la legittimità essendo venuto a mancare la condizione fondamentale di sistemazione a verde dell’area al di sopra dei parcheggi come indicato appunto all’Art.6, commi: 7bis,7ter, 7 quater. – Tutta la faccenda si complica ulteriormente se si tiene presente e sorprende non poco, il fatto che nei riguardi dei concessionari dei permessi a costruire n. 61/2002 di Via S. Renato e n. 101/2004 di Via Marziale non è stato adottato alcun provvedimento per il mancato rispetto delle condizioni speciali inserite nei permessi a costruire che prevedevano l’uso pubblico delle aree di copertura. Diverso invece è stato l’atteggiamento adottato nei riguardi di altri parcheggi interrati per i quali era previsto l’uso pubblico delle aree di copertura.
Infatti il permesso a costruire n. 115/2003 relativo al parcheggio interrato realizzato in Via Marziale, di cui l’attuale Sindaco di Sorrento, Avv. Giuseppe Cuomo risulterebbe socio, prevede come condizione speciale che: “ il concessionario, prima dell’ultimazione dei lavori e comunque, su richiesta dell’Amministrazione comunale dovrà produrre idoneo atto pubblico al fine di garantire sia l’uso pubblico della copertura sistemata secondo il progetto che la manutenzione diretta a preservare indefinitamente nel tempo la consistenza e la cura dell’impianto arboreo così come previsto nel progetto” e visto che, a tutt’oggi, non risulta garantito l’uso pubblico dell’area di copertura, il Dirigente, Dott. Donato Sarno, quale responsabile del settore Contenzioso, ha provveduto, con Determinazione dirigenziale n. 1506 del 10.11.2015 a conferire procura all’Avv. Maurizio Pasetto dell’Ufficio Avvocatura comunale al fine di promuovere dinanzi alla Magistratura competente, azione legale contro i proprietari, finalizzata all’esecuzione/adempimento della condizione speciale rappresentata dalla costituzione del diritto d’uso pubblico delle aree sovrastanti i parcheggi interrati realizzati in virtù dei singoli permessi a costruire rilasciati all’epoca ai proprietari/costruttori.
Tale provvedimento è stato adottato anche nei riguardi del proprietario del parcheggio interrato pertinenziale di Corso Italia n. 259 titolare del permesso a costruire n, 21/2004 nel quale è previsto come condizione speciale, che: “ Dovrà essere garantito l’uso pubblico dell’area di copertura sistemata a giardino sorrentino, mediante atto amministrativo che sarà successivamente concordato con l’Amministrazione comunale e tale atto dovrà essere formalizzato entro il completamento della struttura dell’opera “.
Stesso provvedimento è stato adottato anche nei riguardi del proprietario del parcheggio interrato pertinenziale di Via degli Aranci, titolare del permesso a costruire n. 9/2006 nel quale è previsto che: “Dovrà essere garantito l’uso pubblico dell’area di copertura sistemata a giardino sorrentino, mediante atto amministrativo che sarà successivamente concordato con l’Amministrazione comunale e tale atto dovrà essere formalizzato entro il completamento della struttura dell’opera. – Appare evidente che il diritto di uso pubblico delle aree di copertura dei parcheggi interrati, previsto nei vari permessi a costruire, andava sancito attraverso la stipula di idonea convenzione con il Comune di Sorrento da sottoscrivere prima dell’ultimazione dei lavori e comunque su richiesta della stessa Amministrazione comunale. – A questo punto viene spontaneo chiedersi, perché il Responsabile dell’Ufficio Tecnico non ha ritenuto opportuno adottare idoneo provvedimento nei riguardi degli inadempienti al fine di procedere all’acquisizione gratuita al patrimonio comunale ai sensi dell’art. 31 del D.P.R. n. 380/2001 anche di questi parcheggi interrati che risultano ultimati da lungo tempo e che non risulta a tutt’oggi stipulata alcuna convenzione tra L’Amministrazione Comunale ed i singoli proprietari? Un caso complesso che sta riscuotendo non poco interesse da parte della cittadinanza e che viene interpretato quasi come un gesto di arroganza da parte dei costruttori, avvalato da una inerzia sospetta da parte dell’amministrazione.In attesa che tali aree attrezzate a verde possano essere a disposizione della cittadinanza e dei turisti, non si escludono, dopo l’intervento dell’Autorita Giudiziaria Contabile, ulteriori sviluppi della vicenda visto l’interessamento da parte delle associazioni ambientaliste e contro le illegalità presenti sul territorio. – 19 dicembre 2015 – salvatorecaccaviellodi Salvatore Caccaviello
3^ parte-
Anche in una città dinamica come Sorrento gli eventi si succedono rapidamente e con essi le notizie si rincorrono in maniera convulsa. Di conseguenza può capitare che su vicende di una certa importanza, la cittadinanza che talvolta a sua insaputa si ritrova coinvolta, si vede smarrita e costretta a trovarsi persino in uno stato di inquietudine. In tali casi il compito di un giornale che si rispetti è quello di informare in maniera corretta ed affidabile. La notizia che tenuto banco negli ultimi tempi,al di là della vicenda giudiziaria di questi giorni che ancora una volta vede coinvolto l’Ente comunale, è stata senz’altro quella relativa alla sanzione, da parte della Corte dei Conti ,di oltre due milioni di euro inflitta al Dirigente del Comune di Sorrento, Ing. Alfonso Donadio. A seguito delle indagini da parte della Guardia di Finanza di Massalubrense relative ai parcheggi interrati realizzati in difformità rispetto alle autorizzazioni. La cui mancata acquisizione al patrimonio comunale avrebbe prodotto un danno erariale alle casse del Comune di Sorrento. Una vicenda ancora con zone d’ombra ed opacità a cui Positanonews, con questo terzo appuntamento, intende nel modo più semplice e chiaro portare a conoscenza della cittadinanza.

Come gia ribadito in precedenza,al centro delle attività investigative, da parte delle Fiamme Gialle, vi sono stati i parcheggi pertinenziali interrati costruiti a Sorrento dal 2001, ai sensi dell’art.6 della Legge Regione Campania 19/2001. A proposito dei quali di recente sono stati emessi alcuni provvedimenti dirigenziali di acquisizione gratuita al patrimonio comunale a seguito di accertamento di inottemperanza alle ingiunzioni di ripristino dello stato dei luoghi. Ossia:
1) Rimessa interrata di Via Vico II Rota di cui al permesso a costruire n. 69/2003 – , ingiunzione al ripristino n. 467 del 31.10.2011 a cui ha fatto seguito la disposizione dirigenziale di acquisizione gratuita al patrimonio comunale prot. n. 26486 del 1.06.2015 delle opere abusive di cui all’ingiunzione e relativa area di sedime a seguito dell’ accertamento di inottemperanza alla suddetta ingiunzione n. 467/2011.
2) Rimessa interrata di Via degli Aranci 37 di cui al permesso a costruire n. 85/2002 – Ingiunzione al ripristino n. 88/2012 a cui ha fatto seguito la disposizione dirigenziale di acquisizione gratuita al patrimonio comunale prot. n. 26502 dell’1.06.2015 delle opere abusive di cui all’ingiunzione e relativa area di sedime a seguito dell’accertamento di inottemperanza alla suddetta ingiunzione n. 88/2012.
3) Rimessa interrata di Via degli Aranci 187 (Viale Montariello) di cui al permesso a costruire n. 25/2004 – Ingiunzione al ripristino n. 465/2011, a cui ha fatto seguito la disposizione dirigenziale di acquisizione gratuita al patrimonio comunale prot. n. 26499 dell’1.06.2015 delle opere abusive di cui all’ingiunzione e relativa area di sedime a seguito dell’accertamento di inottemperanza alla suddetta ingiunzione n. 465/2011.
4) Diverso è il caso della rimessa interrata di Via S. Renato di cui al permesso di costruire n. 61/2002. Infatti nell’ingiunzione al ripristino n. 464 del 31.10.2011 a cui ha fatto seguito la disposizione dirigenziale di acquisizione gratuita al patrimonio comunale prot. n. 26500 dell’1.06.2015 delle opere abusive e relativa area di sedime per inottemperanza della stessa, non risulterebbe che sia mai stato contestato da parte del Responsabile dell’Ufficio abusivismo il mancato rispetto della condizione speciale prevista nel permesso di costruzione dispone che “ La copertura del parcheggio, così come sistemato a verde ed approvata, sarà destinata ad uso pubblico, previo atto da stipulare successivamente con l’Amministrazione Comunale che, tra l’altro, ne disciplinerà e regolamenterà l’utilizzo “. A tutt’oggi tale copertura risulta ancora nel pieno ed esclusivo possesso del concessionario rappresentando un ulteriore danno erariale per l’Ente comunale.
5) Anche per la rimessa interrata di Via Marziale realizzata con il permesso a costruire n.101/2004 e per la quale fu emessa Ingiunzione al ripristino n. 89/2012 cui ha fatto seguito la disposizione dirigenziale di acquisizione gratuita al patrimonio comunale prot. n. 26496 dell’1.06.2015 delle opere abusive di cui all‘ingiunzione e relativa area di sedime per inottemperanza della stessa, non risulterebbe accertato e contestato da parte del Responsabile dell’Ufficio Abusivismo edilizio il mancato rispetto della condizione speciale inserita nel permesso a costruire che prescriveva l’uso pubblico dell’area di copertura del parcheggio interrato. Anche in questo caso, a tutt’oggi, detta area di copertura risulta ancora nel pieno possesso del concessionario.
– Di fronte ad una situazione alquanto complessa, senza dimenticare che i parcheggi interrati pertinenziali realizzati nel Comune di Sorrento insistono in zona sottoposta anche a vincolo paesaggistico,sarebbe opportuno, da parte degli Uffici comunali preposti,una maggiore attenzione, e la giusta applicazione dell’art. 31 del D.P.R. 380/01. Secondo il quale dovrebbe essere acquisita gratuitamente al patrimonio comunale “l’area di sedime” delle suddette rimesse private pertinenziali, che secondo definizione tecnica dovrebbe riferirsi al “suolo occupato e reso impermeabile dalla superficie coperta dagli edifici, fuori ed entro terra, dai parcheggi privati pertinenziali, dalle aree cortilizie strettamente connesse agli edifici stessi nonché dalle vie di accesso private e dai marciapiedi”. Mentre da quanto trapela dagli uffici comunali l’area in questione dovrebbe essere relativa soltanto alla copertura dei parcheggi interrati. Se tale “scuola di pensiero” fosse esatta, comporterebbe l’acquisizione a patrimonio comunale soltanto delle aree sovrastanti i parcheggi, quindi il loro mantenimento e di conseguenza la responsabilità, da parte del Comune, di eventuali danni provocati nel corso del tempo alle strutture sottostanti. – .
All’esito delle attività investigative da parte della Tenenza di Massalubrense, l’ Autorità Giudiziaria Contabile ha accertato che una parte del patrimonio pubblico è stato completamente trascurato privando in tal modo l’Ente comunale di una fonte di reddito.- Mentre altresì è stato invece dimostrato il continuo godimento dei suddetti immobili da parte di privati “sine titulo” e senza alcun introito in questi anni per le casse comunali, quale conseguenza proprio della mancata acquisizione gratuita degli stessi al patrimonio comunale. Tale condotta omissiva oltre all’ingente danno erariale di 2.033.120,80 euro al Comune di Sorrento, scaturito dalla mancata acquisizione, da parte del Dirigente, ing. Alfonso Donadio, al patrimonio comunale dei parcheggi interrati realizzati in difformità rispetto ai titoli abilitativi, secondo la Legge regionale 19/2001, potrebbe avere ulteriori conseguenze tanto da metterne in dubbio persino la legittimità essendo venuto a mancare la condizione fondamentale di sistemazione a verde dell’area al di sopra dei parcheggi come indicato appunto all’Art.6, commi: 7bis,7ter, 7 quater. – Tutta la faccenda si complica ulteriormente se si tiene presente e sorprende non poco, il fatto che nei riguardi dei concessionari dei permessi a costruire n. 61/2002 di Via S. Renato e n. 101/2004 di Via Marziale non è stato adottato alcun provvedimento per il mancato rispetto delle condizioni speciali inserite nei permessi a costruire che prevedevano l’uso pubblico delle aree di copertura. Diverso invece è stato l’atteggiamento adottato nei riguardi di altri parcheggi interrati per i quali era previsto l’uso pubblico delle aree di copertura.
Infatti il permesso a costruire n. 115/2003 relativo al parcheggio interrato realizzato in Via Marziale, di cui l’attuale Sindaco di Sorrento, Avv. Giuseppe Cuomo risulterebbe socio, prevede come condizione speciale che: “ il concessionario, prima dell’ultimazione dei lavori e comunque, su richiesta dell’Amministrazione comunale dovrà produrre idoneo atto pubblico al fine di garantire sia l’uso pubblico della copertura sistemata secondo il progetto che la manutenzione diretta a preservare indefinitamente nel tempo la consistenza e la cura dell’impianto arboreo così come previsto nel progetto” e visto che, a tutt’oggi, non risulta garantito l’uso pubblico dell’area di copertura, il Dirigente, Dott. Donato Sarno, quale responsabile del settore Contenzioso, ha provveduto, con Determinazione dirigenziale n. 1506 del 10.11.2015 a conferire procura all’Avv. Maurizio Pasetto dell’Ufficio Avvocatura comunale al fine di promuovere dinanzi alla Magistratura competente, azione legale contro i proprietari, finalizzata all’esecuzione/adempimento della condizione speciale rappresentata dalla costituzione del diritto d’uso pubblico delle aree sovrastanti i parcheggi interrati realizzati in virtù dei singoli permessi a costruire rilasciati all’epoca ai proprietari/costruttori.
Tale provvedimento è stato adottato anche nei riguardi del proprietario del parcheggio interrato pertinenziale di Corso Italia n. 259 titolare del permesso a costruire n, 21/2004 nel quale è previsto come condizione speciale, che: “ Dovrà essere garantito l’uso pubblico dell’area di copertura sistemata a giardino sorrentino, mediante atto amministrativo che sarà successivamente concordato con l’Amministrazione comunale e tale atto dovrà essere formalizzato entro il completamento della struttura dell’opera “.
Stesso provvedimento è stato adottato anche nei riguardi del proprietario del parcheggio interrato pertinenziale di Via degli Aranci, titolare del permesso a costruire n. 9/2006 nel quale è previsto che: “Dovrà essere garantito l’uso pubblico dell’area di copertura sistemata a giardino sorrentino, mediante atto amministrativo che sarà successivamente concordato con l’Amministrazione comunale e tale atto dovrà essere formalizzato entro il completamento della struttura dell’opera. – Appare evidente che il diritto di uso pubblico delle aree di copertura dei parcheggi interrati, previsto nei vari permessi a costruire, andava sancito attraverso la stipula di idonea convenzione con il Comune di Sorrento da sottoscrivere prima dell’ultimazione dei lavori e comunque su richiesta della stessa Amministrazione comunale. – A questo punto viene spontaneo chiedersi, perché il Responsabile dell’Ufficio Tecnico non ha ritenuto opportuno adottare idoneo provvedimento nei riguardi degli inadempienti al fine di procedere all’acquisizione gratuita al patrimonio comunale ai sensi dell’art. 31 del D.P.R. n. 380/2001 anche di questi parcheggi interrati che risultano ultimati da lungo tempo e che non risulta a tutt’oggi stipulata alcuna convenzione tra L’Amministrazione Comunale ed i singoli proprietari? Un caso complesso che sta riscuotendo non poco interesse da parte della cittadinanza e che viene interpretato quasi come un gesto di arroganza da parte dei costruttori, avvalato da una inerzia sospetta da parte dell’amministrazione.In attesa che tali aree attrezzate a verde possano essere a disposizione della cittadinanza e dei turisti, non si escludono, dopo l’intervento dell’Autorita Giudiziaria Contabile, ulteriori sviluppi della vicenda visto l’interessamento da parte delle associazioni ambientaliste e contro le illegalità presenti sul territorio. – 19 dicembre 2015 – salvatorecaccaviello