NATALE STABIESE

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ooVisto il notevole successo della passata edizione, quest’anno si bissa, accrescendo la manifestazione con nuovi spettacoli e con l’ingresso di altre realtà associative locali.

Ma andiamo nel dettaglio per capire come si svolgeranno gli eventi: All’apertura degli stand natalizi vi sarà un percorso nel centro storico della città, dove l’Associazione “Terre Scosse” illumineranno alcuni cortili dei seicenteschi palazzi dei Decumani storici stabiesi, con opere d’arti di artisti locali e giochi di luci. Vi saranno in mostra anche leassociazioni “Marinai d’Italia”, “Pro Natura”, “Libero Ricercatore”, “Briganti di Stabia”, Walter Maioli con strumenti antichi, mostre pittoriche, storiche e documentaristiche, per tutti i giorni indicati sulla locandina. Poi ci sarà dalle 17.00 alle 19.00 animazione per bambini a cura della “Ciemme Animazioni”, anch’essa per tutti i giorni alla stessa ora. Chiuderà il sabato dalle 20.00 “Frasca di Capodanno” con Antonio Matrone e la sua “A’ Paranz d’ o Lion”, musica e danze popolari fino a tarda sera.

Domenica 20 dicembre, oltre alle già citate attività, si esibiranno dalle 18.00 alle 20.00  il circo da strada “Il Tappeto di Iqbal” di Giovanni Savino, e dalle 21 “I posteggiatori tristi”.

Lunedì e martedì e mercoledì, oltre alle repliche degli eventi a cura delle associazioni locali (al fine di permettere a chiunque di non mancare agli appuntamenti), ci sarà dalle 17.00 alle 19.00 l’animazione dedicato ai bambini del gruppo “I Mattacchioni”.

Mercoledì dalle 19.30 visita guidata alla confraternita di Santa Caterina D’ Alessandria alle 20.15 concerto per chitarra classica.

L’associazione MYO è un entità non  solo pensante, ma attiva e pratica nel territorio storico stabiese, riesce a coordinare con una profusa sinergia le diverse opinioni e culture territoriali, al fine di valorizzare non solo quella che fu, ma quella che è e dovrà divenire Castellammare di Stabia, la città delle fonti, della salute, riconosciuta dall’inizio dei tempi, la Neapolis dell’altro versante del golfo. 

 

ooVisto il notevole successo della passata edizione, quest'anno si bissa, accrescendo la manifestazione con nuovi spettacoli e con l'ingresso di altre realtà associative locali.

Ma andiamo nel dettaglio per capire come si svolgeranno gli eventi: All'apertura degli stand natalizi vi sarà un percorso nel centro storico della città, dove l'Associazione "Terre Scosse" illumineranno alcuni cortili dei seicenteschi palazzi dei Decumani storici stabiesi, con opere d'arti di artisti locali e giochi di luci. Vi saranno in mostra anche leassociazioni "Marinai d'Italia", "Pro Natura", "Libero Ricercatore", "Briganti di Stabia", Walter Maioli con strumenti antichi, mostre pittoriche, storiche e documentaristiche, per tutti i giorni indicati sulla locandina. Poi ci sarà dalle 17.00 alle 19.00 animazione per bambini a cura della "Ciemme Animazioni", anch'essa per tutti i giorni alla stessa ora. Chiuderà il sabato dalle 20.00 "Frasca di Capodanno" con Antonio Matrone e la sua "A' Paranz d' o Lion", musica e danze popolari fino a tarda sera.

Domenica 20 dicembre, oltre alle già citate attività, si esibiranno dalle 18.00 alle 20.00  il circo da strada "Il Tappeto di Iqbal" di Giovanni Savino, e dalle 21 "I posteggiatori tristi".

Lunedì e martedì e mercoledì, oltre alle repliche degli eventi a cura delle associazioni locali (al fine di permettere a chiunque di non mancare agli appuntamenti), ci sarà dalle 17.00 alle 19.00 l'animazione dedicato ai bambini del gruppo "I Mattacchioni".

Mercoledì dalle 19.30 visita guidata alla confraternita di Santa Caterina D' Alessandria alle 20.15 concerto per chitarra classica.

L'associazione MYO è un entità non  solo pensante, ma attiva e pratica nel territorio storico stabiese, riesce a coordinare con una profusa sinergia le diverse opinioni e culture territoriali, al fine di valorizzare non solo quella che fu, ma quella che è e dovrà divenire Castellammare di Stabia, la città delle fonti, della salute, riconosciuta dall'inizio dei tempi, la Neapolis dell'altro versante del golfo.