NEWS-SALERNO DORA LIGUORI a Villa Calvanese, nell’ambito delle attività programmate dall’Associazione THULE

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COMUNICATO STAMPA
La Tombola Napoletana a Castel San Giorgio
Mostra: “La Tombola Napoletana nella pittura di Barbla e Peter Fraefel” e
Mostra del 1° Concorso Internazionale:
“Reinterpretazione della Tombola Napoletana dal n°1 al n°90”
5 dicembre 2015 – 6 gennaio 2016 Villa Calvanese – Lanzara di Castel San Giorgio
PRESENTAZIONE “DUE LIBRI PER NON DIMENTICARE!” di Dora Liguori
11 dicembre 2015 h. 19:30

CASTEL SAN GIORGIO – La mostra su “La Tombola Napoletana nella pittura di Barbla e Peter Fraefel” rivista e disegnata da Barbla e Peter Fraefel, artisti svizzeri di fama internazionale, è stata inaugurata con successo il 5 dicembre nella Villa Calvanese di Castel San Giorgio (SA). I due artisti svizzeri, dopo il successo della mostra sul tema “Miti e Riti Campani nell’arte di Barbla e Peter Fraefel”, tenutasi al Museo Pan di Napoli fino all’11 ottobre, hanno esposto le loro splendide novanta opere nella storica villa Calvanese sita a Lanzara di Castel San Giorgio. Il lavoro della rivisitazione della Tombola napoletana ha occupato quattro anni della vita dei due artisti che, pur nelle differenze culturali e di tradizioni, hanno fin da subito intuito che «La Tombola napoletana rappresenta la vita del Sud in tutti i suoi aspetti, visibili e invisibili». La mostra, fortemente voluta dal Sindaco dott. Pasquale Sammartino, dall’Assessore alla cultura avv. Maria Immacolata Sica, dall’Amministrazione Comunale e dall’Associazione “Thule – Non solo doposcuola”, si svolge con il patrocinio del Comune di Castel San Giorgio, e sarà accompagnata da una serie di attività che animeranno ogni giorno lo storico palazzo fino al 6 gennaio 2016. L’Associazione Thule, in collaborazione con il Comune di Castel San Giorgio, ha organizzato, inoltre, il Primo Concorso Internazionale “Reinterpretazione della Tombola Napoletana dal n.1 al n.90”. Il Concorso – che intende stimolare la riflessione sull’arte contemporanea approfondendo il tema della tombola napoletana – ha avuto un’ampia adesione di artisti di chiara fama, di allievi delle classi terze, quarte e quinte dei licei artistici, con oltre 100 opere in gara. Le sezioni del concorso sono quattro: pittura, scultura, design ceramico, fotografia e progettazione grafica.
Le opere pervenute sono esposte nella mostra collettiva dal 5 dicembre 2015 al 6 gennaio 2016, nella Villa Calvanese di Lanzara di Castel San Giorgio.
Nell’ambito delle attività programmate si inserisce la presentazione di “due libri per non dimenticare!” di Dora Liguori con un incontro con l’autore il giorno 11 dicembre 2015, alle ore 19,30, sempre nella Villa Calvanese.
Un romanzo e un saggio per raccontare, senza infingimenti, la tragedia di un popolo e le vicende umane di importanti personaggi che hanno pagato amaramente l’orgoglio di essersi proclamati appartenenti al Sud. E le cui vicende personali sono ripercorse nei due libri sopra menzionati. Infatti nel 1860 l’incolpevole popolo meridionale, come raccontato in “Memento Domine”, ha dovuto subire una drammatica invasione e relativi massacri ad opera delle truppe del Piemonte, calate proditoriamente dal Nord a conquista di un Sud economicamente stabile e produttivo. Un’operazione di tipo militare posta in essere per interessi politici e, appunto, fortemente economici, purtroppo contrabbandati, invece, con inesistenti ideali di tipo liberale.
Su quest’ottica anche il saggio “Quell’“amara” Unità d’Italia” che ripercorre, con obiettività storica i prodromi e le vicende che portarono alla sopracitata invasione. Infine si vuole raccontare la storia negata e ancora in parte sconosciuta di gente fiera e orgogliosa che ha saputo morire
nel nome della giustizia e a difesa della propria identità nazionale, quella del Sud che si voleva annientare. Un progetto che purtroppo i Savoia vincitori hanno realizzato e che, oggi, invece, alla luce di opportune e coraggiose ricerche storiche va rivisto e riportato alla sua realtà. Per un popolo il recupero della memoria significa esistere e il Sud, come identità, vuole e deve esistere!
Dora Liguori, scrittrice, musicista e regista, già presidente del “Consiglio Superiore per l’Alta Formazione Artistica e musicale”, attualmente presiede l’Unione degli Artisti e la storica
Associazione Musicale G. Carissimi di Roma. Titolare della cattedra di canto, presso il Conservatorio di S. Cecilia Roma, ha tenuto anche corsi di “Drammaturgia” presso il Politecnico di ViboValentia e di “Storia del Teatro a Roma”. In qualità di musicista ha svolto un’intensa attività nei maggiori teatri e sale da concerto italiane ed estere. Collateralmente all’attività teatrale e concertistica, ha svolto attività di regia, critica e ricerca musicale con particolare attenzione alla
“Scuola napoletana” del ’700 e del primo ‘800. E’ autrice di libretti d’opera e di versioni ritmiche di opere dal francese all’italiano oltre alla revisione di opere buffe del ‘700 napoletano.
Dirige due giornali dedicati alla critica e alla formazione artistica ed ha scritto numerosi saggi attinenti le normative riguardanti lo stato dell’Arte nel nostro Paese. Appassionata di storia, è autrice di saggi e romanzi quali: “Memento Domine” che ha ottenuto il premio “Tommaso Pedio” e il premio “Hera Mediterraneo”. Il libro è stato presentato a Francoforte. Sempre di argomento storico il romanzo su “Sibylla d’Altavilla, contessa di Conversano”, una preminente figura di donna del Medio Evo. Il romanzo ha ottenuto critiche entusiastiche in Italia e in Francia ed è stato seguito da un saggio sulle origini dei “saperi” riferito alla nascita delle Università in Francia quali
“Facoltà delle Arti”, un’idea laica forse dovuta al pensiero, appunto, di Sibilla di Normandia.
Inoltre ha pubblicato un libro di racconti del Sud “Storie di piccola gente” e una biografia-romanzo
su “Carlo Gesualdo, principe di Venosa, principe dei musici”, nonché due saggi uno su “Teatro e Lirica” e il secondo, ancora sul Risorgimento italiano, ovvero “Quell’amara unità d’Italia”. All’interno del saggio sull’Unità d’Italia viene dedicato uno studio all’impegno politico dei musicisti e in particolare di Verdi quale deputato e senatore, nonché consigliere provinciale.
E’ in uscita il suo ultimo romanzo “La Luce”, studio storico sugli albori del cristianesimo.
In ultimo un libro di poesie “Rime … da cani” (contro l’abbandono e a testimonianza del suo amore per gli animali).
Dopo la presentazione dei due libri, allieterà la serata nella corte della Villa Calvanese, l’organetto del campione italiano Vito Pierro.COMUNICATO STAMPA
La Tombola Napoletana a Castel San Giorgio
Mostra: “La Tombola Napoletana nella pittura di Barbla e Peter Fraefel” e
Mostra del 1° Concorso Internazionale:
“Reinterpretazione della Tombola Napoletana dal n°1 al n°90”
5 dicembre 2015 – 6 gennaio 2016 Villa Calvanese – Lanzara di Castel San Giorgio
PRESENTAZIONE “DUE LIBRI PER NON DIMENTICARE!” di Dora Liguori
11 dicembre 2015 h. 19:30

CASTEL SAN GIORGIO – La mostra su “La Tombola Napoletana nella pittura di Barbla e Peter Fraefel” rivista e disegnata da Barbla e Peter Fraefel, artisti svizzeri di fama internazionale, è stata inaugurata con successo il 5 dicembre nella Villa Calvanese di Castel San Giorgio (SA). I due artisti svizzeri, dopo il successo della mostra sul tema “Miti e Riti Campani nell’arte di Barbla e Peter Fraefel”, tenutasi al Museo Pan di Napoli fino all’11 ottobre, hanno esposto le loro splendide novanta opere nella storica villa Calvanese sita a Lanzara di Castel San Giorgio. Il lavoro della rivisitazione della Tombola napoletana ha occupato quattro anni della vita dei due artisti che, pur nelle differenze culturali e di tradizioni, hanno fin da subito intuito che «La Tombola napoletana rappresenta la vita del Sud in tutti i suoi aspetti, visibili e invisibili». La mostra, fortemente voluta dal Sindaco dott. Pasquale Sammartino, dall’Assessore alla cultura avv. Maria Immacolata Sica, dall’Amministrazione Comunale e dall’Associazione “Thule – Non solo doposcuola”, si svolge con il patrocinio del Comune di Castel San Giorgio, e sarà accompagnata da una serie di attività che animeranno ogni giorno lo storico palazzo fino al 6 gennaio 2016. L’Associazione Thule, in collaborazione con il Comune di Castel San Giorgio, ha organizzato, inoltre, il Primo Concorso Internazionale “Reinterpretazione della Tombola Napoletana dal n.1 al n.90”. Il Concorso – che intende stimolare la riflessione sull’arte contemporanea approfondendo il tema della tombola napoletana – ha avuto un’ampia adesione di artisti di chiara fama, di allievi delle classi terze, quarte e quinte dei licei artistici, con oltre 100 opere in gara. Le sezioni del concorso sono quattro: pittura, scultura, design ceramico, fotografia e progettazione grafica.
Le opere pervenute sono esposte nella mostra collettiva dal 5 dicembre 2015 al 6 gennaio 2016, nella Villa Calvanese di Lanzara di Castel San Giorgio.
Nell’ambito delle attività programmate si inserisce la presentazione di “due libri per non dimenticare!” di Dora Liguori con un incontro con l’autore il giorno 11 dicembre 2015, alle ore 19,30, sempre nella Villa Calvanese.
Un romanzo e un saggio per raccontare, senza infingimenti, la tragedia di un popolo e le vicende umane di importanti personaggi che hanno pagato amaramente l’orgoglio di essersi proclamati appartenenti al Sud. E le cui vicende personali sono ripercorse nei due libri sopra menzionati. Infatti nel 1860 l’incolpevole popolo meridionale, come raccontato in “Memento Domine”, ha dovuto subire una drammatica invasione e relativi massacri ad opera delle truppe del Piemonte, calate proditoriamente dal Nord a conquista di un Sud economicamente stabile e produttivo. Un’operazione di tipo militare posta in essere per interessi politici e, appunto, fortemente economici, purtroppo contrabbandati, invece, con inesistenti ideali di tipo liberale.
Su quest’ottica anche il saggio “Quell’“amara” Unità d’Italia” che ripercorre, con obiettività storica i prodromi e le vicende che portarono alla sopracitata invasione. Infine si vuole raccontare la storia negata e ancora in parte sconosciuta di gente fiera e orgogliosa che ha saputo morire
nel nome della giustizia e a difesa della propria identità nazionale, quella del Sud che si voleva annientare. Un progetto che purtroppo i Savoia vincitori hanno realizzato e che, oggi, invece, alla luce di opportune e coraggiose ricerche storiche va rivisto e riportato alla sua realtà. Per un popolo il recupero della memoria significa esistere e il Sud, come identità, vuole e deve esistere!
Dora Liguori, scrittrice, musicista e regista, già presidente del “Consiglio Superiore per l’Alta Formazione Artistica e musicale”, attualmente presiede l’Unione degli Artisti e la storica
Associazione Musicale G. Carissimi di Roma. Titolare della cattedra di canto, presso il Conservatorio di S. Cecilia Roma, ha tenuto anche corsi di “Drammaturgia” presso il Politecnico di ViboValentia e di “Storia del Teatro a Roma”. In qualità di musicista ha svolto un’intensa attività nei maggiori teatri e sale da concerto italiane ed estere. Collateralmente all’attività teatrale e concertistica, ha svolto attività di regia, critica e ricerca musicale con particolare attenzione alla
“Scuola napoletana” del ’700 e del primo ‘800. E’ autrice di libretti d’opera e di versioni ritmiche di opere dal francese all’italiano oltre alla revisione di opere buffe del ‘700 napoletano.
Dirige due giornali dedicati alla critica e alla formazione artistica ed ha scritto numerosi saggi attinenti le normative riguardanti lo stato dell’Arte nel nostro Paese. Appassionata di storia, è autrice di saggi e romanzi quali: “Memento Domine” che ha ottenuto il premio “Tommaso Pedio” e il premio “Hera Mediterraneo”. Il libro è stato presentato a Francoforte. Sempre di argomento storico il romanzo su “Sibylla d’Altavilla, contessa di Conversano”, una preminente figura di donna del Medio Evo. Il romanzo ha ottenuto critiche entusiastiche in Italia e in Francia ed è stato seguito da un saggio sulle origini dei “saperi” riferito alla nascita delle Università in Francia quali
“Facoltà delle Arti”, un’idea laica forse dovuta al pensiero, appunto, di Sibilla di Normandia.
Inoltre ha pubblicato un libro di racconti del Sud “Storie di piccola gente” e una biografia-romanzo
su “Carlo Gesualdo, principe di Venosa, principe dei musici”, nonché due saggi uno su “Teatro e Lirica” e il secondo, ancora sul Risorgimento italiano, ovvero “Quell’amara unità d’Italia”. All’interno del saggio sull’Unità d’Italia viene dedicato uno studio all’impegno politico dei musicisti e in particolare di Verdi quale deputato e senatore, nonché consigliere provinciale.
E’ in uscita il suo ultimo romanzo “La Luce”, studio storico sugli albori del cristianesimo.
In ultimo un libro di poesie “Rime … da cani” (contro l’abbandono e a testimonianza del suo amore per gli animali).
Dopo la presentazione dei due libri, allieterà la serata nella corte della Villa Calvanese, l’organetto del campione italiano Vito Pierro.