Agropoli. Amianto, flop rimozione. Soltanto dieci gli interventi

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Molti degli immobili di Agropoli hanno ancora tetti e coperture in eternit. La denuncia parte da alcuni residenti che segnalano la pericolosità di molte abitazioni private ed esercizi commerciali che presentano tetti e capannoni in eternit. Ricordiamo che i materiali composti da amianto, specie quando lo stesso non viene manutenuto e verniciato con costanza, possono rilasciare delle fibre che sono altamente cancerogene. Fin dall’amministrazione Domini, il comune in accordo con l’Asl, inviò, a tutti i possessori di immobili con coperture in eternit, una lettera nella quale si intimava agli stessi di intervenire con la sostituzione del materiale o alla sua verniciatura costante. In caso contrario il comune avrebbe agito in danno. Da quel momento sono trascorsi circa 10 anni, qualche intervento è stato compiuto, ma ad Agropoli ad oggi sono ancora circa un centinaio gli immobili che presentano tetti e coperture in eternit. L’attuale amministrazione comunale avviò nel 2012 il Progetto rimozione amianto in accordo con Legambiente. In quell’occasione furono censiti circa 80 immobili da bonificare ma di fatto meno di 10 furono i privati che provvidero alla rimozione del materiale pericoloso; il resto a tutt’oggi minaccia la salute dei cittadini. «Ad oggi – spiega l’assessore alle politiche ambientali Massimo La Porta – di opere pubbliche con materiale in eternit rimane solo parte di una condotta idrica in località Fuonti Alto. Per quanto riguarda i privati, si assumono loro stessi la responsabilità di possedere immobili in eternit. In ogni caso i controlli spettano rispettivamente ad Ispettorato del lavoro e Asl. È bene ricordare però – conclude – che l’eternit è pericoloso solo se si presenta consumato e se mosso». (Andrea Passaro – La Città di Salerno)

Molti degli immobili di Agropoli hanno ancora tetti e coperture in eternit. La denuncia parte da alcuni residenti che segnalano la pericolosità di molte abitazioni private ed esercizi commerciali che presentano tetti e capannoni in eternit. Ricordiamo che i materiali composti da amianto, specie quando lo stesso non viene manutenuto e verniciato con costanza, possono rilasciare delle fibre che sono altamente cancerogene. Fin dall’amministrazione Domini, il comune in accordo con l’Asl, inviò, a tutti i possessori di immobili con coperture in eternit, una lettera nella quale si intimava agli stessi di intervenire con la sostituzione del materiale o alla sua verniciatura costante. In caso contrario il comune avrebbe agito in danno. Da quel momento sono trascorsi circa 10 anni, qualche intervento è stato compiuto, ma ad Agropoli ad oggi sono ancora circa un centinaio gli immobili che presentano tetti e coperture in eternit. L’attuale amministrazione comunale avviò nel 2012 il Progetto rimozione amianto in accordo con Legambiente. In quell’occasione furono censiti circa 80 immobili da bonificare ma di fatto meno di 10 furono i privati che provvidero alla rimozione del materiale pericoloso; il resto a tutt’oggi minaccia la salute dei cittadini. «Ad oggi – spiega l’assessore alle politiche ambientali Massimo La Porta – di opere pubbliche con materiale in eternit rimane solo parte di una condotta idrica in località Fuonti Alto. Per quanto riguarda i privati, si assumono loro stessi la responsabilità di possedere immobili in eternit. In ogni caso i controlli spettano rispettivamente ad Ispettorato del lavoro e Asl. È bene ricordare però – conclude – che l’eternit è pericoloso solo se si presenta consumato e se mosso». (Andrea Passaro – La Città di Salerno)