Il recupero del pomodoro della costa d’ Amalfi “Re Umberto”, il battesimo a Tramonti

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Dopo il successo dell’anteprima ad Amalfi, nell’ambito del convengno del Centro di Storia e Cultura Amalfitano ” Valori e risorse del territorio amalfitano nel XXI secolo tra degrado e recupero ” Domenica 20 dicembre presso l’antico Convento di San Francesco si è tenuto il battesimo del pomodore “Re Umberto ” incontri, dibattiti e degustazione dell’antico ortaggio che risale al 1878, recuperato dopo più di cento anni da alcuni “contadini custodi” grazie ad un progetto di crowdfunding.

RE UMBERTO BATTEZZATO RE FIASCONE. Ecco l’etichetta che salva lo storico pomodoro della Costiera amalfitana dalla globalizzazione. Ed è anche un luogo simbolo di Tramonti – il quattrocentesco convento di San Francesco – ad aver fatto da cornice a questo evento. Presente l’amministrazione comunale con il sindaco Antonio Giordano, i contadini custodi di quei semi che raccontano una lunga storia che parte dal 1878, il Crea- Ort di Pontecagnano con l’agronomo Rosa Pepe, il Comitato Promotore dei Distretti Rurali con il presidente Anna Pina Arcaro, l’associazione Acarbio con il presidente Vincenzo Sannino che ha lanciato intorno a questo progetto un crowdfunding tra i Gruppi di Acquisto Solidale. E l’associazione Medici per l’Ambiente con il dottore Luigi Montano che con il progetto di ricerca ‘Ecofood Fertility’ ha evidenziato come l’alimentazione incide sulla salute dell’uomo e sulla fertilità. Ecco che un ortaggio come il ‘pomodoro Re Umberto’ usato in diverse pietanze, diventa un cibo importante da candidare, come proposto da Rosa Pepe a ‘varietà di conservazione’. 
C’è ancora lavoro da fare intorno alla caratterizzazione del seme, al disciplinare di produzione, ad un laboratorio da realizzare sul territorio. Ma un primo importante tassello è stato realizzato. 
La commercializzazione è avviata e l’intera idea di vedere pezzi di territori rimettere in coltura questa antica varietà, prende corpo. Tutto ciò può rappresentare un altro valore aggiunto anche per l’offerta della ristorazione. 
E lo sanno bene ristoranti come la Cucina Antichi Sapori, Pizzeria Al Valico, Osteria Reale, Trattoria San Francisco e l’Agriturismo da Regina, che hanno provato la bontà di questo pomodoro preparando deliziosi piatti che vanno dai paccheri con sugo alla pappa al pomodoro cafona, dalla pizza alla frittata, fino ad arrivare al dolce, dimostrando come un territorio può fare rete partendo da diversi livelli e punti di vista.

La Costiera amalfitana ritrova dunque dopo più di cento anni ritrova il “suo” pomodoro, perso con la globalizzazione. L’antica varietà “Re Umberto” (anno 1878) nota anche come Fiascone, che i “seed savers” (i conservatori di semi) di tutto il mondo stanno cercando disperatamente da anni, si trova a Tramonti.

Grazie ad alcuni contadini custodi e ad un crowdfunding dell’associazione Acarbio, è stato possibile recuperarlo e portarlo anche sulla tavola (con l’etichetta “Re Fiascone”) di quanti sanno riconoscere la bontà di un prodotto di qualità.

Regale è il suo nome – dedicato al Re d’Italia che venne in visita a Napoli nel 1878 – , che esalta una biodiversità rurale, fatta di storia e tradizioni legate ad un territorio Patrimonio dell’Umanità e che dona ancor una volta il suo “terreno fertile”, per un progetto che aspira ad essere anche volano di “sviluppo economico” di quest’area interna della costa ricca di vitigni storici.

Ora anche la pizza Tramonti – che vanta quasi 3000 pizzerie sparse nel mondo – potrà essere davvero riconoscibile con il suo pomodoro prodotto nella sua terra d’origine, e riconducibile ad un’eccezionale “biodiversità rurale” che rischiava di essere persa per sempre.

Ma non è stato facile arrivare fin qui: tre anni di studi (ancora non del tutto conclusi) sulla caratterizzazione del seme, realizzati dal Centro di Ricerca per l’Orticoltura di Pontecagnano; un progetto di crowdfunding per poter realizzare l’intero progetto, lanciato da Acarbio e “adottato” da alcuni Gruppi di Acquisto Solidale (Stella del Sud di Cava de’Tirreni, Bottega Gas di Salerno, Gas Vietri sul Mare, Gasp Pastena, Gas Telecom, Gassa, Gas Portici).

Poi la stipula di un Protocollo d’Intesa sperimentale per coltivare i pomodori e commercializzarli con un un proprio logo (“Re Fiascone”), siglato tra il Comitato Promotore dei Distretti Rurali delle Aree Interne e Protette della Provincia di Salerno, l’associazione Acarbio, l’Ente di Sviluppo Sostenibile “I Piccoli Campi”, i contadini che ora si riuniranno in cooperativa, e Sabato Abagnale di Sant’Antonio Abate che ha messo a disposizione in questo primo anno, il suo laboratorio artigianale dove si produce solo secondo le “antiche tecniche utilizzate sul territorio”.

 

Per info sulla storia e foto del progetto legato al pomodoro Re Umberto, è online il sitowww.refiascone.it

———

 

 

Programma

 

Domenica 20 dicembre 2015

 

Convento San Francesco, ore 10,30

frazione Polvica, TRAMONTI

 

Saluti

Antonio Giordano, sindaco di Tramonti

Arianna Fortiguerra, assessore all’agricoltura

 

Interventi

Vincenzo Sannino, Associazione Acarbio

Rosa Pepe, Crea Ort Pontecagnano

Sabatino Abagnale, Terra, Amore e Fantasia

Anna Pina Arcaro, C.P. Distretti Rurali

Luigi Montano, Coordinatore Progetto di Ricerca EcoFoodFertility

Degusteremo il pomodoro Re Umberto anche grazie a: Osteria Antichi Sapori, Pizzeria Al Valico, Osteria Reale, Trattoria San Francisco, Agriturismo da Regina

 

Dopo il successo dell'anteprima ad Amalfi, nell'ambito del convengno del Centro di Storia e Cultura Amalfitano " Valori e risorse del territorio amalfitano nel XXI secolo tra degrado e recupero " Domenica 20 dicembre presso l'antico Convento di San Francesco si è tenuto il battesimo del pomodore "Re Umberto " incontri, dibattiti e degustazione dell'antico ortaggio che risale al 1878, recuperato dopo più di cento anni da alcuni “contadini custodi” grazie ad un progetto di crowdfunding.

RE UMBERTO BATTEZZATO RE FIASCONE. Ecco l'etichetta che salva lo storico pomodoro della Costiera amalfitana dalla globalizzazione. Ed è anche un luogo simbolo di Tramonti – il quattrocentesco convento di San Francesco – ad aver fatto da cornice a questo evento. Presente l'amministrazione comunale con il sindaco Antonio Giordano, i contadini custodi di quei semi che raccontano una lunga storia che parte dal 1878, il Crea- Ort di Pontecagnano con l'agronomo Rosa Pepe, il Comitato Promotore dei Distretti Rurali con il presidente Anna Pina Arcaro, l'associazione Acarbio con il presidente Vincenzo Sannino che ha lanciato intorno a questo progetto un crowdfunding tra i Gruppi di Acquisto Solidale. E l'associazione Medici per l'Ambiente con il dottore Luigi Montano che con il progetto di ricerca 'Ecofood Fertility' ha evidenziato come l'alimentazione incide sulla salute dell'uomo e sulla fertilità. Ecco che un ortaggio come il 'pomodoro Re Umberto' usato in diverse pietanze, diventa un cibo importante da candidare, come proposto da Rosa Pepe a 'varietà di conservazione'. 
C'è ancora lavoro da fare intorno alla caratterizzazione del seme, al disciplinare di produzione, ad un laboratorio da realizzare sul territorio. Ma un primo importante tassello è stato realizzato. 
La commercializzazione è avviata e l'intera idea di vedere pezzi di territori rimettere in coltura questa antica varietà, prende corpo. Tutto ciò può rappresentare un altro valore aggiunto anche per l'offerta della ristorazione. 
E lo sanno bene ristoranti come la Cucina Antichi Sapori, Pizzeria Al Valico, Osteria Reale, Trattoria San Francisco e l'Agriturismo da Regina, che hanno provato la bontà di questo pomodoro preparando deliziosi piatti che vanno dai paccheri con sugo alla pappa al pomodoro cafona, dalla pizza alla frittata, fino ad arrivare al dolce, dimostrando come un territorio può fare rete partendo da diversi livelli e punti di vista.

La Costiera amalfitana ritrova dunque dopo più di cento anni ritrova il “suo” pomodoro, perso con la globalizzazione. L'antica varietà “Re Umberto” (anno 1878) nota anche come Fiascone, che i “seed savers” (i conservatori di semi) di tutto il mondo stanno cercando disperatamente da anni, si trova a Tramonti.

Grazie ad alcuni contadini custodi e ad un crowdfunding dell'associazione Acarbio, è stato possibile recuperarlo e portarlo anche sulla tavola (con l'etichetta “Re Fiascone”) di quanti sanno riconoscere la bontà di un prodotto di qualità.

Regale è il suo nome – dedicato al Re d'Italia che venne in visita a Napoli nel 1878 – , che esalta una biodiversità rurale, fatta di storia e tradizioni legate ad un territorio Patrimonio dell'Umanità e che dona ancor una volta il suo “terreno fertile”, per un progetto che aspira ad essere anche volano di “sviluppo economico” di quest'area interna della costa ricca di vitigni storici.

Ora anche la pizza Tramonti – che vanta quasi 3000 pizzerie sparse nel mondo – potrà essere davvero riconoscibile con il suo pomodoro prodotto nella sua terra d'origine, e riconducibile ad un'eccezionale “biodiversità rurale” che rischiava di essere persa per sempre.

Ma non è stato facile arrivare fin qui: tre anni di studi (ancora non del tutto conclusi) sulla caratterizzazione del seme, realizzati dal Centro di Ricerca per l'Orticoltura di Pontecagnano; un progetto di crowdfunding per poter realizzare l'intero progetto, lanciato da Acarbio e “adottato” da alcuni Gruppi di Acquisto Solidale (Stella del Sud di Cava de'Tirreni, Bottega Gas di Salerno, Gas Vietri sul Mare, Gasp Pastena, Gas Telecom, Gassa, Gas Portici).

Poi la stipula di un Protocollo d'Intesa sperimentale per coltivare i pomodori e commercializzarli con un un proprio logo (“Re Fiascone”), siglato tra il Comitato Promotore dei Distretti Rurali delle Aree Interne e Protette della Provincia di Salerno, l'associazione Acarbio, l'Ente di Sviluppo Sostenibile “I Piccoli Campi”, i contadini che ora si riuniranno in cooperativa, e Sabato Abagnale di Sant'Antonio Abate che ha messo a disposizione in questo primo anno, il suo laboratorio artigianale dove si produce solo secondo le “antiche tecniche utilizzate sul territorio”.

 

Per info sulla storia e foto del progetto legato al pomodoro Re Umberto, è online il sitowww.refiascone.it

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Programma

 

Domenica 20 dicembre 2015

 

Convento San Francesco, ore 10,30

frazione Polvica, TRAMONTI

 

Saluti

Antonio Giordano, sindaco di Tramonti

Arianna Fortiguerra, assessore all'agricoltura

 

Interventi

Vincenzo Sannino, Associazione Acarbio

Rosa Pepe, Crea Ort Pontecagnano

Sabatino Abagnale, Terra, Amore e Fantasia

Anna Pina Arcaro, C.P. Distretti Rurali

Luigi Montano, Coordinatore Progetto di Ricerca EcoFoodFertility

Degusteremo il pomodoro Re Umberto anche grazie a: Osteria Antichi Sapori, Pizzeria Al Valico, Osteria Reale, Trattoria San Francisco, Agriturismo da Regina