Ravello, Giornata della Memoria dedicata al maestro ceramista Pippo Buonocore FOTO

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Ravello, Costiera amalfitana .Grandi emozioni oggi Venerdì 11 dicembre, questa mattina presso l’auditorium Oscar Niemeyer, si è tenuto  un evento omaggio a Giuseppe “Pippo” Buonocore, in occasione della 12ma edizione della Giornata della Memoria, promossa dal Comune di Ravello. Nel corso dell’iniziativa il sindaco, Paolo Vuilleumier ha ricordato la figura del “professore ceramista”, la cui vita fu breve ma intensa, laboriosa ed ispirata ai grandi valori della fede, della famiglia, dell’amicizia. All’incontro hanno preso  parte la moglie e i due figli del maestro e gli alunni delle scuole di Ravello, che hanno presentato anche i lavori svolti sulla vita di Buonocore: ricerche ed interviste realizzate nell’ambito del progetto Web Tv dei Ragazzi. Alle ore 12.30, in via Roma, angolo Piazza Duomo, è stata apposta una targa commemorativa in ricordo di Pippo Buonocore. “Non appena diplomato presso l’istituto magistrale di Salerno iniziò ad insegnare nei corsi delle scuole serali che si tenevano nella frazione di Sambuco e con l’incarico di supplente presso la scuola elementare di Ravello – ricorda il sindaco Vuilleumier – Nel frattempo si dedicava allo studio delle lingue e letterature straniere presso l’Istituto Universitario di Magistero di Salerno. Il conseguimento della laurea gli aprì le porte dell’insegnamento della lingua inglese nelle scuole medie di Ravello e di Praiano. Svolse l’attività di docente con la passione e la dedizione di chi si spendeva integralmente per la formazione dei più giovani”. Altro tratto distintivo, la passione per la ceramica. “Proprio l’arte della ceramica ha giocato un ruolo importante in chiave di sviluppo turistico della nostra terra – ricorda il sindaco Vuilleumier -. Quando gli impegni della scuola lo consentivano, Pippo Buonocore aveva iniziato un lavoro di sperimentazione artistica grazie alla collaborazione di valenti artisti come Mario Carotenuto, Antonio Franchini, Nando Vassallo e Paolo Signorino. Altra grande passione era costituita dal gioco del calcio, praticato a Ravello e nella vicina Scala. Ancora oggi i tanti amici ne ricordano la bravura e la correttezza che costituivano i suoi tratti distintivi in campo e fuori dal campo. Era molto bravo anche nell’arte della pasticceria, ereditata dal padre Luigi, che aveva affinato le proprie capacità presso lo storico albergo Quisisana di Capri. Il 9 dicembre del 1981 quando Pippo concluse il suo pellegrinaggio terreno lasciando un immenso patrimonio di valori sempre vivo nella memoria di quanti lo hanno conosciuto”. “Pippo Buonocore, docente e appassionato di ceramica, con i pochi risparmi mise su un piccolo laboratorio a due passi dal Duomo – sottolineava in una nota il pittore salernitano Paolo Signorino, recentemente scomparso – La sua idea era di innovare il modello Vietri, restare fedele alla mediterraneità ma con segni e forme moderni. Il suo progetto mi ha incuriosito. Ho risposto, così, alla chiamata alle arti di Pippo, è stata una sfida appassionante, alla fine vincente”. Il programma della Giornata della Memoria, ha visto  ancora i giovani protagonisti nel corso della mattinata, con l’insediamento del consiglio comunale dei ragazzi, mentre nel pomeriggio, alle ore 18, la proiezione del film Jurassik Word, riservata agli alunni dell’istituto comprensivo di Ravello-Scala.

Ravello, Costiera amalfitana .Grandi emozioni oggi Venerdì 11 dicembre, questa mattina presso l’auditorium Oscar Niemeyer, si è tenuto  un evento omaggio a Giuseppe “Pippo” Buonocore, in occasione della 12ma edizione della Giornata della Memoria, promossa dal Comune di Ravello. Nel corso dell’iniziativa il sindaco, Paolo Vuilleumier ha ricordato la figura del “professore ceramista”, la cui vita fu breve ma intensa, laboriosa ed ispirata ai grandi valori della fede, della famiglia, dell’amicizia. All’incontro hanno preso  parte la moglie e i due figli del maestro e gli alunni delle scuole di Ravello, che hanno presentato anche i lavori svolti sulla vita di Buonocore: ricerche ed interviste realizzate nell’ambito del progetto Web Tv dei Ragazzi. Alle ore 12.30, in via Roma, angolo Piazza Duomo, è stata apposta una targa commemorativa in ricordo di Pippo Buonocore. “Non appena diplomato presso l’istituto magistrale di Salerno iniziò ad insegnare nei corsi delle scuole serali che si tenevano nella frazione di Sambuco e con l’incarico di supplente presso la scuola elementare di Ravello – ricorda il sindaco Vuilleumier – Nel frattempo si dedicava allo studio delle lingue e letterature straniere presso l’Istituto Universitario di Magistero di Salerno. Il conseguimento della laurea gli aprì le porte dell’insegnamento della lingua inglese nelle scuole medie di Ravello e di Praiano. Svolse l’attività di docente con la passione e la dedizione di chi si spendeva integralmente per la formazione dei più giovani”. Altro tratto distintivo, la passione per la ceramica. “Proprio l’arte della ceramica ha giocato un ruolo importante in chiave di sviluppo turistico della nostra terra – ricorda il sindaco Vuilleumier -. Quando gli impegni della scuola lo consentivano, Pippo Buonocore aveva iniziato un lavoro di sperimentazione artistica grazie alla collaborazione di valenti artisti come Mario Carotenuto, Antonio Franchini, Nando Vassallo e Paolo Signorino. Altra grande passione era costituita dal gioco del calcio, praticato a Ravello e nella vicina Scala. Ancora oggi i tanti amici ne ricordano la bravura e la correttezza che costituivano i suoi tratti distintivi in campo e fuori dal campo. Era molto bravo anche nell’arte della pasticceria, ereditata dal padre Luigi, che aveva affinato le proprie capacità presso lo storico albergo Quisisana di Capri. Il 9 dicembre del 1981 quando Pippo concluse il suo pellegrinaggio terreno lasciando un immenso patrimonio di valori sempre vivo nella memoria di quanti lo hanno conosciuto”. “Pippo Buonocore, docente e appassionato di ceramica, con i pochi risparmi mise su un piccolo laboratorio a due passi dal Duomo – sottolineava in una nota il pittore salernitano Paolo Signorino, recentemente scomparso – La sua idea era di innovare il modello Vietri, restare fedele alla mediterraneità ma con segni e forme moderni. Il suo progetto mi ha incuriosito. Ho risposto, così, alla chiamata alle arti di Pippo, è stata una sfida appassionante, alla fine vincente”. Il programma della Giornata della Memoria, ha visto  ancora i giovani protagonisti nel corso della mattinata, con l’insediamento del consiglio comunale dei ragazzi, mentre nel pomeriggio, alle ore 18, la proiezione del film Jurassik Word, riservata agli alunni dell’istituto comprensivo di Ravello-Scala.

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