Meta contrasti col sindaco Tito, revocata la delega di assessore a Susanna Barba. Al suo posto Starita

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Meta ( Sorrento, Penisola Sorrentina ) contrasti col sindaco Tito, revocata la delega di assessore a Susanna Barba. Al suo posto Massimo Starita .Tito ha cercato di minimizzare ma nel decreto parla espicitamente di “venir meno del rapporto di fiducia” e dello “spirito collaborativo”  I contrasti erano nell’aria fra Peppe Tito e la Giunta con Susanna Barba, terza eletta dopo la Aiello, sul punto la Barba ha diramato un duro comunicato stampa “In riferimento al decreto di revoca dalla carica di Assessore notificatomi questa mattina dal Sindaco Giuseppe Tito e alla pretestuose motivazioni addotte per giustificare una decisione praticamente assunta già all’indomani della mia nomina, mi corre l’obbligo di precisare quanto segue. Il Sindaco Tito sin dall’atto della mia nomina ad assessore non ha mai condiviso il mio modo di lavorare al servizio del Paese, improntato cioè al corretto esercizio della funzione pubblica ricoperta che è frutto del consenso elettorale ottenuto alle elezioni oltre che alla mia concezione dell’impegno politico. Le mie posizioni critiche nei confronti dell’operato della Giunta, allorquando si sono manifestate, sono state sempre ampiamente motivate con la salvaguardia dell’interesse della pubblica amministrazione e, di riflesso, del Paese. E’ evidente che questo mio modo di approcciare al governo della Città ha finito col determinare tensioni e col far emergere contraddizioni che non sono state apprezzate dal Sindaco il quale ha cercato in tutti i modi di condizionarmi e di emarginarmi dall’attività amministrativa al punto da indurmi a formalizzare note di contestazione nei riguardi di questo ingiustificato e ingiustificabile comportamento, lesivo degli interessi generali oltre che della mia dignità di donna e di professionista, oltre che provocandomi un forte e inconcepibile disagio umano. Pertanto respingo categoricamente le motivazioni addotte dal Sindaco Tito per giustificare la revoca del mio incarico assessoriale e mi riservo ogni azione opportuna nelle sedi competenti a tutela della mia onorabilità e della mia professionalità, oltre che immagine, compromesse da questa decisione del Sindaco. Nello stesso tempo ribadisco che continuerò a impegnarmi, nel rispetto del consenso attribuitomi dagli elettori e che ha concorso in modo determinante al successo elettorale della lista del Sindaco, al servizio della comunità di Meta per salvaguardarne i reali interessi anche se collocata politicamente fuori dalla maggioranza per arbitraria volontà del primo cittadino che, evidentemente, si sente autorizzato ad assumere qualunque decisione e ad emarginare chiunque osi soltanto opporsi alla sua persona e visione di gestione dell’Amministrazione pubblica.

Meta ( Sorrento, Penisola Sorrentina ) contrasti col sindaco Tito, revocata la delega di assessore a Susanna Barba. Al suo posto Massimo Starita .Tito ha cercato di minimizzare ma nel decreto parla espicitamente di "venir meno del rapporto di fiducia" e dello "spirito collaborativo"  I contrasti erano nell'aria fra Peppe Tito e la Giunta con Susanna Barba, terza eletta dopo la Aiello, sul punto la Barba ha diramato un duro comunicato stampa “In riferimento al decreto di revoca dalla carica di Assessore notificatomi questa mattina dal Sindaco Giuseppe Tito e alla pretestuose motivazioni addotte per giustificare una decisione praticamente assunta già all’indomani della mia nomina, mi corre l’obbligo di precisare quanto segue. Il Sindaco Tito sin dall’atto della mia nomina ad assessore non ha mai condiviso il mio modo di lavorare al servizio del Paese, improntato cioè al corretto esercizio della funzione pubblica ricoperta che è frutto del consenso elettorale ottenuto alle elezioni oltre che alla mia concezione dell’impegno politico. Le mie posizioni critiche nei confronti dell’operato della Giunta, allorquando si sono manifestate, sono state sempre ampiamente motivate con la salvaguardia dell’interesse della pubblica amministrazione e, di riflesso, del Paese. E’ evidente che questo mio modo di approcciare al governo della Città ha finito col determinare tensioni e col far emergere contraddizioni che non sono state apprezzate dal Sindaco il quale ha cercato in tutti i modi di condizionarmi e di emarginarmi dall’attività amministrativa al punto da indurmi a formalizzare note di contestazione nei riguardi di questo ingiustificato e ingiustificabile comportamento, lesivo degli interessi generali oltre che della mia dignità di donna e di professionista, oltre che provocandomi un forte e inconcepibile disagio umano. Pertanto respingo categoricamente le motivazioni addotte dal Sindaco Tito per giustificare la revoca del mio incarico assessoriale e mi riservo ogni azione opportuna nelle sedi competenti a tutela della mia onorabilità e della mia professionalità, oltre che immagine, compromesse da questa decisione del Sindaco. Nello stesso tempo ribadisco che continuerò a impegnarmi, nel rispetto del consenso attribuitomi dagli elettori e che ha concorso in modo determinante al successo elettorale della lista del Sindaco, al servizio della comunità di Meta per salvaguardarne i reali interessi anche se collocata politicamente fuori dalla maggioranza per arbitraria volontà del primo cittadino che, evidentemente, si sente autorizzato ad assumere qualunque decisione e ad emarginare chiunque osi soltanto opporsi alla sua persona e visione di gestione dell’Amministrazione pubblica.