Discovering Positano. ‘A mamm e ‘o figlio. VIDEO

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Oggi, 7 dicembre, Discovering parla di una storia d’amore bellissima e di pietà devozionale dei Positanesi.
Fino a 70 anni fa se si guardava in direzione della spiaggia di Fornillo, si potevano notare accanto alla torre di Fornillo due faraglioni chiamati in dialetto napoletano “ ‘A mamm e ‘o figlio”, perché uno era più grande dell’altro, appunto come una mamma col suo bambino. Sul faraglione Mamma i devoti Positanesi avevano apposto una effigie in ceramica della Madonna di Positano, essendo da sempre pervasi da un sentore di spiritualità mariana. C’era poi una tipica consuetudine dell’epoca. Quando i pescatori partivano per una battuta di pesca notturna, accendevano sempre in onore della “Madonna del faraglione” un piccolo lume, affinché li proteggesse dai pericoli della navigazione e li aiutasse per una pesca abbondante. Chi passava per quella zona non poteva non restare colpito da cotanta sensibilità dei Positanesi e non poteva non dire un’Ave Maria. E c’era anche un’altra tradizione. Infatti il 15 agosto di ogni anno, nell’occasione della festa della Madonna Assunta, era una consuetudine portare in processione la statua della Madonna fino ai due faraglioni, come se fossero anch’essi delle divinità da venerare, come se fossero dei menhir o dei dolmen celtici. Ed in questa processione si accodavano tantissime barche di pescatori e di privati per vedere l’evento. Dal 1943, però, la storia cambiò. Il 23 febbraio di quell’anno, nel pieno della Seconda Guerra Mondiale, uno dei siluri lanciati dal sommergibile inglese Safari, che aveva già affondato le navi italiane Valsavoia e Salemi, demolì gran parte del faraglione Mamma, forse nel tentativo di distruggere la torre di Fornillo. I Positanesi videro in quell’occasione un gesto d’amore, che solo coloro che credevano in un grande ideale, la famiglia, potevano “vedere”: il sacrificio di una madre verso il figlio. Dopo pochi anni una violenta mareggiata distrusse completamente anche il faraglione Figlio. Ma oggi è rimasta ancora una testimonianza di questa famiglia, perché è ancora possibile vedere a qualche metro di profondità l’effigie della Madonna, che veglia su di loro.
Il video “La festa dello sbarco dei Saraceni 3” è sul canale Youtube Positanonews tv.
Ricordo che sulla pagina facebook della Pro Loco Positano (Sezione “Post delle persone che visitano la Pagina”), da qui alla fine dell’anno potete ripercorrere le tappe fondamentali della rubrica Discovering Positano attraverso la lettura degli articoli e la visione dei video, pubblicati sia su Positanonews, sia sul sito dell’Associazione Positano Arte e Cultura (www.positanoartecultura.org).
Gennaro Cuccaro, Associazione Positano Arte e Cultura.

Today, on December 7, Discovering talks about a beautiful love story and of devotional piety of Positanesi.
Up to 70 years ago, if you looked in the direction of the beach of Fornillo, you could note next to the Tower of Fornillo two cliffs called in Neapolitan dialect ” ’A mamm e ‘o figlio”, because one was bigger than the other, just like a mother with her child. On the faraglione Mom, the Positanesi devotees had affixed a ceramic effigy of the Madonna di Positano, being always filled with a scent of Marian spirituality. There was then a typical custom of the time. When the fishermen set off for a fishing trip at night, always lit in honor of “Our Lady of the faraglione” a little light, to protect them from the dangers of shipping and help them to an abundant fishing. Those who passed through that area could not but be impressed by such great sensitivity of Positanesi and couldn’t to not say a Hail Mary. And there was also another tradition. The 15 August of each year, on the occasion of the feast of Our Lady of the Assumption, was a customary move in procession the statue of the Madonna up to two sea stacks, as if they were themselves gods by worship, as if they were some menhirs or some Celtic dolmens. And in this procession there were lots of fishing boats and private individuals to see the event. By 1943, however, the story changed. On 23 February of that year, at the height of Second World War, one of the torpedoes launched by British submarine Safari, which had already sunk the Italian ships Valsavoia and Salemi, demolished much of the faraglione Mamma, perhaps in an attempt to destroy the Tower of Fornillo. The Positano saw on that occasion a gesture of love, that only those who believed in a great ideal, the family, could “see”: the sacrifice of a mother towards her son. After a few years a violent sea storm completely destroyed also the faraglione Figlio. But today is still a witness of this family, because you can still see a few metres of depth the effigy of the Madonna, who watches over them.
Video “La festa dello sbarco dei Saraceni 3” is on Youtube channel Positanonews tv.
I remember that on the facebook page of Pro Loco Positano (Section “Post of the people who visit the page”), by here to the end of the year you can retrace the milestones of section Discovering Positano through reading articles and watching videos, published both on Positanonews, both on the website of Positano Art and Culture (www.positanoartecultura.org).
Gennaro Cuccaro, Association Positano Arte e Cultura.Oggi, 7 dicembre, Discovering parla di una storia d’amore bellissima e di pietà devozionale dei Positanesi.
Fino a 70 anni fa se si guardava in direzione della spiaggia di Fornillo, si potevano notare accanto alla torre di Fornillo due faraglioni chiamati in dialetto napoletano “ ‘A mamm e ‘o figlio”, perché uno era più grande dell’altro, appunto come una mamma col suo bambino. Sul faraglione Mamma i devoti Positanesi avevano apposto una effigie in ceramica della Madonna di Positano, essendo da sempre pervasi da un sentore di spiritualità mariana. C’era poi una tipica consuetudine dell’epoca. Quando i pescatori partivano per una battuta di pesca notturna, accendevano sempre in onore della “Madonna del faraglione” un piccolo lume, affinché li proteggesse dai pericoli della navigazione e li aiutasse per una pesca abbondante. Chi passava per quella zona non poteva non restare colpito da cotanta sensibilità dei Positanesi e non poteva non dire un’Ave Maria. E c’era anche un’altra tradizione. Infatti il 15 agosto di ogni anno, nell’occasione della festa della Madonna Assunta, era una consuetudine portare in processione la statua della Madonna fino ai due faraglioni, come se fossero anch’essi delle divinità da venerare, come se fossero dei menhir o dei dolmen celtici. Ed in questa processione si accodavano tantissime barche di pescatori e di privati per vedere l’evento. Dal 1943, però, la storia cambiò. Il 23 febbraio di quell’anno, nel pieno della Seconda Guerra Mondiale, uno dei siluri lanciati dal sommergibile inglese Safari, che aveva già affondato le navi italiane Valsavoia e Salemi, demolì gran parte del faraglione Mamma, forse nel tentativo di distruggere la torre di Fornillo. I Positanesi videro in quell’occasione un gesto d’amore, che solo coloro che credevano in un grande ideale, la famiglia, potevano “vedere”: il sacrificio di una madre verso il figlio. Dopo pochi anni una violenta mareggiata distrusse completamente anche il faraglione Figlio. Ma oggi è rimasta ancora una testimonianza di questa famiglia, perché è ancora possibile vedere a qualche metro di profondità l’effigie della Madonna, che veglia su di loro.
Il video “La festa dello sbarco dei Saraceni 3” è sul canale Youtube Positanonews tv.
Ricordo che sulla pagina facebook della Pro Loco Positano (Sezione “Post delle persone che visitano la Pagina”), da qui alla fine dell’anno potete ripercorrere le tappe fondamentali della rubrica Discovering Positano attraverso la lettura degli articoli e la visione dei video, pubblicati sia su Positanonews, sia sul sito dell’Associazione Positano Arte e Cultura (www.positanoartecultura.org).
Gennaro Cuccaro, Associazione Positano Arte e Cultura.

Today, on December 7, Discovering talks about a beautiful love story and of devotional piety of Positanesi.
Up to 70 years ago, if you looked in the direction of the beach of Fornillo, you could note next to the Tower of Fornillo two cliffs called in Neapolitan dialect ” ’A mamm e ‘o figlio”, because one was bigger than the other, just like a mother with her child. On the faraglione Mom, the Positanesi devotees had affixed a ceramic effigy of the Madonna di Positano, being always filled with a scent of Marian spirituality. There was then a typical custom of the time. When the fishermen set off for a fishing trip at night, always lit in honor of “Our Lady of the faraglione” a little light, to protect them from the dangers of shipping and help them to an abundant fishing. Those who passed through that area could not but be impressed by such great sensitivity of Positanesi and couldn’t to not say a Hail Mary. And there was also another tradition. The 15 August of each year, on the occasion of the feast of Our Lady of the Assumption, was a customary move in procession the statue of the Madonna up to two sea stacks, as if they were themselves gods by worship, as if they were some menhirs or some Celtic dolmens. And in this procession there were lots of fishing boats and private individuals to see the event. By 1943, however, the story changed. On 23 February of that year, at the height of Second World War, one of the torpedoes launched by British submarine Safari, which had already sunk the Italian ships Valsavoia and Salemi, demolished much of the faraglione Mamma, perhaps in an attempt to destroy the Tower of Fornillo. The Positano saw on that occasion a gesture of love, that only those who believed in a great ideal, the family, could “see”: the sacrifice of a mother towards her son. After a few years a violent sea storm completely destroyed also the faraglione Figlio. But today is still a witness of this family, because you can still see a few metres of depth the effigy of the Madonna, who watches over them.
Video “La festa dello sbarco dei Saraceni 3” is on Youtube channel Positanonews tv.
I remember that on the facebook page of Pro Loco Positano (Section “Post of the people who visit the page”), by here to the end of the year you can retrace the milestones of section Discovering Positano through reading articles and watching videos, published both on Positanonews, both on the website of Positano Art and Culture (www.positanoartecultura.org).
Gennaro Cuccaro, Association Positano Arte e Cultura.