Ottimo pareggio della Salernitana,Torrente respira e scaccia i fantasmi:

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VICENZA. Un pareggio che fa morale e classifica. Finisse oggi il campionato, la Salernitana sarebbe salva mandando i cugini dell’Avellino ai playout col Modena. Guai ad illudersi però, la strada è ancora lunga, lunghissima. Già mercoledì i granata torneranno in campo nella delicata trasferta di Livorno, con una formazione nuovamente da inventare stante la squalifica per cumulo di ammonizioni di Riccardo Colombo. Ma quantomeno con una maggiore tranquillità che solo i risultati positivi riescono a conferire. Alla squadra ed all’allenatore. Vincenzo Torrente respira, con buona pace di qualcuno che magari non aspetta che un passo falso per cercare di sfilargli il posto. Non è passata inosservata la presenza sugli spalti del Romeo Menti di Dario Marcolin, più volte accostato in passato alla panchina della Salernitana e tra i nomi caldi per un’eventuale successione del trainer cetarese. L’ex tecnico del Catania ha assistito dalla tribuna alla gara tra biancorossi e granata. Semplice “aggiornamento professionale”, frase spesso abusata in questi casi, o qualcosa di più? Chissà. Certo è che neppure la panchina di Marino a Vicenza è più salda come un tempo visto il deludente ruolino di marcia di Galano e compagni al Menti. Chi sta fuori per ora resta a guardare e magari a “gufare”…
Il pagellone di Vicenza-Salernitana: Bernardini-Odjer sontuosi, bene Terracciano
TERRACCIANO 6,5 nuovamente titolare, un po’ a sorpresa, a conferma di come sia più semplice azzeccare il 6 al Superenalotto piuttosto che l’undici titolare deciso di volta in volta da Torrente. Si distende a terra e respinge con un ottimo riflesso il rasoterra di Modic. Per convincerlo ad abbandonare i pali della porta, i compagni hanno dovuto usare l’hashtag #escilo. Prende coraggio ed alza il proprio posizionamento di quel passettino in più che gli consente di far valere i suoi centimetri in presa alta. Sicuro anche sulla conclusione di Gatto, per poco non combina una frittata con un’uscita scoordinata. Nel finale salva i suoi chiudendo su Galano.

COLOMBO 6 sbuca alla perfezione su corner di Gabionetta, ma manca l’impatto con la sfera. Lavora bene con Odjer sulla catena di destra. In fase difensiva gioca praticamente a memoria. Nel senso che ogni partita si ricorda di commettere almeno una leggerezza in fase di marcatura. In avvio di ripresa si perde la discesa di D’Elia che avvia il mischione su cui il Vicenza va vicinissimo al gol. In affanno nel contenere gli sprint di Giacomelli, si fa ammonire per un intervento scomposto su D’Elia e salterà Livorno.

LANZARO 6,5 caccia gli artigli per ammansire Gatto, centravanti atipico del pericoloso tridente del Vicenza. Non si contano gli interventi in tackle, per una volta sempre puliti e precisi.

BERNARDINI 7 Torrente ha chiesto ai suoi di cacciare gli attributi, lui risponde presente scendendo in campo ad appena venti giorni di distanza dalla doppia frattura alla costola rimediata col Novara. Fa sentire subito i tacchetti a Giacomelli che lo lascia sul posto al 26’ ma il suo tiro-cross non trova la porta né compagni pronti ad intervenire. Anticipa tutti, perfino Terracciano. Finisce comprensibilmente in apnea e si fa saltare con troppa facilità da Galano.

EMPEREUR 6 tiene la posizione, preoccupandosi di sparecchiare l’area di rigore ogni qualvolta la sfera gli capiti a tiro. Mai in affanno, dalle sue parti il Vicenza si affaccia poco.

ROSSI 6 ingaggia con Galano un duello ravvicinato tra pupilli di Torrente. Il “Robben di Puglia” per la verità per 89 minuti è il fantasma di sé stesso ed ha vita facile nel contenerlo. In avvio serve una bella palla a Gabionetta, dopodiché non incide in fase di spinta.

ODJER 7 ci mette grinta e muscoli nonostante un fisico da peso piuma. E quel pizzico d’ignoranza calcistica che tanto bene fa ad una squadra a tratti imbalsamata. Talvolta irruento, come quando frana addosso a Giacomelli beccandosi il giallo, ma sempre preziosissimo nella sua sfiancante azione di pressing sul portatore di palla avversario. Ci prova dalla distanza costringendo Vigorito alla parata plastica. Rischia più volte il doppio giallo per la sua troppa generosità.

MORO 6,5 si piazza davanti alla difesa a dirigere il traffico perdurando lo sciopero di qualche compagno di squadra. L’impostazione del gioco passa sempre per i suoi piedi, si abbassa a ricevere palla evitando inutili lanci lunghi dalla difesa.

BOVO 5,5 bella statuina, nota stonata d’una squadra per una volta ottimamente disposta in campo da Torrente. Nervoso, protesta platealmente e rimedia un evitabile giallo.

GABIONETTA 5,5 s’accende ad intermittenza come un albero di Natale. Suo il primo brivido del match con un arresto e tiro alla Dybala che termina di poco alto. Cincischia con il pallone tra i piedi e lascia finire Donnarumma in offside. Dovrebbe agire da seconda punta, ma staziona sempre troppo defilato abbandonando il compagno di reparto. Un’accelerazione su cui costringe Cinelli al giallo ed un tiro telefonato dalla distanza i suoi unici, flebili, segnali di vita della ripresa. Si fa rubare il tempo da Sampirisi vanificando una bella apertura di Coda. Dal 40’ st EUSEPI 6 si rivede in campionato a distanza di oltre due mesi. Sgomita su Sampirisi e serve un assist al bacio per Coda che rovina tutto.

DONNARUMMA 5,5 abbandonato al proprio destino, un colpo di testa su traversone di Odjer alto l’unico spunto della sua gara. Servito poco e male, sbraita e chiede a gran voce maggiore assistenza. Esce dal campo a dir poco perplesso. Dal 24’ st CODA 5,5 mette Gabio davanti alla porta con una bella giocata. Ha sul destro il match point, ma ciabatta un piattone inguardabile.

ALL. TORRENTE 6,5 sceglie la difesa a cinque per coprire una difesa che fa acqua da tutte le parti. Scelta azzeccata quanto tardiva. Così come il cambio tra i pali: se nelle due uniche occasioni che la porta granata resta clean sheet c’è Terracciano un motivo ci sarà. Unica pecca l’attacco: con un modulo del genere, servono i chili e le sponde di Eusepi.

ARBITRO SAIA DI PALERMO 6,5 il Vicenza protesta per qualche intervento irruento di troppo di Odjer e per un braccio galeotto di Lanzaro, per la verità nell’occasione attaccato al corpo. Giusta l’interpretazione del contatto tra il numero cinque granata e Giacomelli, stramazzato al suolo senza apparente motivo.
fonte solosalerno.it
articolo inserito dal salernitana club costiera amalfitanaVICENZA. Un pareggio che fa morale e classifica. Finisse oggi il campionato, la Salernitana sarebbe salva mandando i cugini dell’Avellino ai playout col Modena. Guai ad illudersi però, la strada è ancora lunga, lunghissima. Già mercoledì i granata torneranno in campo nella delicata trasferta di Livorno, con una formazione nuovamente da inventare stante la squalifica per cumulo di ammonizioni di Riccardo Colombo. Ma quantomeno con una maggiore tranquillità che solo i risultati positivi riescono a conferire. Alla squadra ed all’allenatore. Vincenzo Torrente respira, con buona pace di qualcuno che magari non aspetta che un passo falso per cercare di sfilargli il posto. Non è passata inosservata la presenza sugli spalti del Romeo Menti di Dario Marcolin, più volte accostato in passato alla panchina della Salernitana e tra i nomi caldi per un’eventuale successione del trainer cetarese. L’ex tecnico del Catania ha assistito dalla tribuna alla gara tra biancorossi e granata. Semplice “aggiornamento professionale”, frase spesso abusata in questi casi, o qualcosa di più? Chissà. Certo è che neppure la panchina di Marino a Vicenza è più salda come un tempo visto il deludente ruolino di marcia di Galano e compagni al Menti. Chi sta fuori per ora resta a guardare e magari a “gufare”…
Il pagellone di Vicenza-Salernitana: Bernardini-Odjer sontuosi, bene Terracciano
TERRACCIANO 6,5 nuovamente titolare, un po’ a sorpresa, a conferma di come sia più semplice azzeccare il 6 al Superenalotto piuttosto che l’undici titolare deciso di volta in volta da Torrente. Si distende a terra e respinge con un ottimo riflesso il rasoterra di Modic. Per convincerlo ad abbandonare i pali della porta, i compagni hanno dovuto usare l’hashtag #escilo. Prende coraggio ed alza il proprio posizionamento di quel passettino in più che gli consente di far valere i suoi centimetri in presa alta. Sicuro anche sulla conclusione di Gatto, per poco non combina una frittata con un’uscita scoordinata. Nel finale salva i suoi chiudendo su Galano.

COLOMBO 6 sbuca alla perfezione su corner di Gabionetta, ma manca l’impatto con la sfera. Lavora bene con Odjer sulla catena di destra. In fase difensiva gioca praticamente a memoria. Nel senso che ogni partita si ricorda di commettere almeno una leggerezza in fase di marcatura. In avvio di ripresa si perde la discesa di D’Elia che avvia il mischione su cui il Vicenza va vicinissimo al gol. In affanno nel contenere gli sprint di Giacomelli, si fa ammonire per un intervento scomposto su D’Elia e salterà Livorno.

LANZARO 6,5 caccia gli artigli per ammansire Gatto, centravanti atipico del pericoloso tridente del Vicenza. Non si contano gli interventi in tackle, per una volta sempre puliti e precisi.

BERNARDINI 7 Torrente ha chiesto ai suoi di cacciare gli attributi, lui risponde presente scendendo in campo ad appena venti giorni di distanza dalla doppia frattura alla costola rimediata col Novara. Fa sentire subito i tacchetti a Giacomelli che lo lascia sul posto al 26’ ma il suo tiro-cross non trova la porta né compagni pronti ad intervenire. Anticipa tutti, perfino Terracciano. Finisce comprensibilmente in apnea e si fa saltare con troppa facilità da Galano.

EMPEREUR 6 tiene la posizione, preoccupandosi di sparecchiare l’area di rigore ogni qualvolta la sfera gli capiti a tiro. Mai in affanno, dalle sue parti il Vicenza si affaccia poco.

ROSSI 6 ingaggia con Galano un duello ravvicinato tra pupilli di Torrente. Il “Robben di Puglia” per la verità per 89 minuti è il fantasma di sé stesso ed ha vita facile nel contenerlo. In avvio serve una bella palla a Gabionetta, dopodiché non incide in fase di spinta.

ODJER 7 ci mette grinta e muscoli nonostante un fisico da peso piuma. E quel pizzico d’ignoranza calcistica che tanto bene fa ad una squadra a tratti imbalsamata. Talvolta irruento, come quando frana addosso a Giacomelli beccandosi il giallo, ma sempre preziosissimo nella sua sfiancante azione di pressing sul portatore di palla avversario. Ci prova dalla distanza costringendo Vigorito alla parata plastica. Rischia più volte il doppio giallo per la sua troppa generosità.

MORO 6,5 si piazza davanti alla difesa a dirigere il traffico perdurando lo sciopero di qualche compagno di squadra. L’impostazione del gioco passa sempre per i suoi piedi, si abbassa a ricevere palla evitando inutili lanci lunghi dalla difesa.

BOVO 5,5 bella statuina, nota stonata d’una squadra per una volta ottimamente disposta in campo da Torrente. Nervoso, protesta platealmente e rimedia un evitabile giallo.

GABIONETTA 5,5 s’accende ad intermittenza come un albero di Natale. Suo il primo brivido del match con un arresto e tiro alla Dybala che termina di poco alto. Cincischia con il pallone tra i piedi e lascia finire Donnarumma in offside. Dovrebbe agire da seconda punta, ma staziona sempre troppo defilato abbandonando il compagno di reparto. Un’accelerazione su cui costringe Cinelli al giallo ed un tiro telefonato dalla distanza i suoi unici, flebili, segnali di vita della ripresa. Si fa rubare il tempo da Sampirisi vanificando una bella apertura di Coda. Dal 40’ st EUSEPI 6 si rivede in campionato a distanza di oltre due mesi. Sgomita su Sampirisi e serve un assist al bacio per Coda che rovina tutto.

DONNARUMMA 5,5 abbandonato al proprio destino, un colpo di testa su traversone di Odjer alto l’unico spunto della sua gara. Servito poco e male, sbraita e chiede a gran voce maggiore assistenza. Esce dal campo a dir poco perplesso. Dal 24’ st CODA 5,5 mette Gabio davanti alla porta con una bella giocata. Ha sul destro il match point, ma ciabatta un piattone inguardabile.

ALL. TORRENTE 6,5 sceglie la difesa a cinque per coprire una difesa che fa acqua da tutte le parti. Scelta azzeccata quanto tardiva. Così come il cambio tra i pali: se nelle due uniche occasioni che la porta granata resta clean sheet c’è Terracciano un motivo ci sarà. Unica pecca l’attacco: con un modulo del genere, servono i chili e le sponde di Eusepi.

ARBITRO SAIA DI PALERMO 6,5 il Vicenza protesta per qualche intervento irruento di troppo di Odjer e per un braccio galeotto di Lanzaro, per la verità nell’occasione attaccato al corpo. Giusta l’interpretazione del contatto tra il numero cinque granata e Giacomelli, stramazzato al suolo senza apparente motivo.
fonte solosalerno.it
articolo inserito dal salernitana club costiera amalfitana