Costiera amalfitana . Sindaci appello per i depuratori

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di Gaetano de Stefano I sindaci della Costiera Amalfitana chiedono un incontro urgente alla Provincia per concordare le procedure per la realizzazione dei depuratori. Ma da Palazzo Sant’Agostino fanno orecchie da mercante e non rispondono ai solleciti inoltrati dal presidente della conferenza dei sindaci, Secondo Squizzato, primo cittadino di Cetara. Insomma il comprensorio amalfitano, che ha già visto liquefarsi i finanziamenti europei della scorsa programmazione, è in fibrillazione. Non si vuole perdere quello che probabilmente sarà l’ultimo treno per ottenere fondi per la realizzazione degli impianti. Ma, a dispetto delle richieste, non è arrivata ancora nessuna risposta. «Nessuno ci tiene informati – si lamenta Squizzato – e non siamo a conoscenza dello stato delle cose. Non sappiamo nemmeno se i progetti verranno inseriti nella prossima programmazione». Insomma regna l’incertezza, nonostante l’argomento sia di vitale importanza per la Costiera. La questione è veramente delicata, perché in ballo, oltre alla “salute” del mare nostrum, c’è anche il futuro di centinaia di lavoratori stagionali. Dalla Provincia, tuttavia, su quest’argomento, sembra essere calato un velo di silenzio. Perché neppure le comunicazioni istituzionali sembrano essere prese in considerazione. Così i sindaci brancolano nel buio, senza avere documenti ufficiali. La situazione più problematica è quella che riguarda il depuratore comprensoriale di Maiori e Minori. In questo caso erano stati stanziati ben 12 milioni di euro ma non si è arrivati neppure alla gara d’appalto. Perché tra ricorsi al Tar e cambio di amministrazione comunale, il progetto è cambiato e adesso si favoleggia un collegamento col depuratore di Salerno, che richiederebbe una sfilza di autorizzazioni extra. Però, invece di accelerare le procedure e di ottenere risposte concrete, si va al rallentatore e vi è incertezza pure per il futuro. A Cetara, invece, almeno si è arrivati alla stazione unica appaltante ma tutto si è poi arenato. Più avanti sono invece sono il depuratore di Ravello, Scala e Atrani (7 milioni e 500mila euro) che si dovrebbe fare in località Marmorata. Un altro impianto, finanziato con circa 5 milioni di euro, è quello che convoglierà gli scarichi di Praiano, Conca dei Marini e Furore, e sarà realizzato nel territorio di Conca dei Marini. La Citta di Salerno

di Gaetano de Stefano I sindaci della Costiera Amalfitana chiedono un incontro urgente alla Provincia per concordare le procedure per la realizzazione dei depuratori. Ma da Palazzo Sant’Agostino fanno orecchie da mercante e non rispondono ai solleciti inoltrati dal presidente della conferenza dei sindaci, Secondo Squizzato, primo cittadino di Cetara. Insomma il comprensorio amalfitano, che ha già visto liquefarsi i finanziamenti europei della scorsa programmazione, è in fibrillazione. Non si vuole perdere quello che probabilmente sarà l’ultimo treno per ottenere fondi per la realizzazione degli impianti. Ma, a dispetto delle richieste, non è arrivata ancora nessuna risposta. «Nessuno ci tiene informati – si lamenta Squizzato – e non siamo a conoscenza dello stato delle cose. Non sappiamo nemmeno se i progetti verranno inseriti nella prossima programmazione». Insomma regna l’incertezza, nonostante l’argomento sia di vitale importanza per la Costiera. La questione è veramente delicata, perché in ballo, oltre alla “salute” del mare nostrum, c’è anche il futuro di centinaia di lavoratori stagionali. Dalla Provincia, tuttavia, su quest’argomento, sembra essere calato un velo di silenzio. Perché neppure le comunicazioni istituzionali sembrano essere prese in considerazione. Così i sindaci brancolano nel buio, senza avere documenti ufficiali. La situazione più problematica è quella che riguarda il depuratore comprensoriale di Maiori e Minori. In questo caso erano stati stanziati ben 12 milioni di euro ma non si è arrivati neppure alla gara d’appalto. Perché tra ricorsi al Tar e cambio di amministrazione comunale, il progetto è cambiato e adesso si favoleggia un collegamento col depuratore di Salerno, che richiederebbe una sfilza di autorizzazioni extra. Però, invece di accelerare le procedure e di ottenere risposte concrete, si va al rallentatore e vi è incertezza pure per il futuro. A Cetara, invece, almeno si è arrivati alla stazione unica appaltante ma tutto si è poi arenato. Più avanti sono invece sono il depuratore di Ravello, Scala e Atrani (7 milioni e 500mila euro) che si dovrebbe fare in località Marmorata. Un altro impianto, finanziato con circa 5 milioni di euro, è quello che convoglierà gli scarichi di Praiano, Conca dei Marini e Furore, e sarà realizzato nel territorio di Conca dei Marini. La Citta di Salerno