Rapina, estorsione ed armi, in manette a Sarno cugino del boss

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SARNO. Nella mattinata di ieri la squadra mobile ha eseguito un ordine di carcerazione nei confronti di Massimo Graziano, 43enne di Sarno. L’arrestato è il fratello di Valentino e Mario, entrambi uccisi in un agguato di camorra alla fine degli anni Ottanta, nonché cugino di Felice Graziano, capo dell’omonimo clan egemone nella provincia di Avellino.
All’uomo, già sorvegliato speciale gravato da numerosi precedenti penali e di polizia per vari reati, tra cui associazione per delinquere di stampo mafioso, sono stati contestati reati relativi a più episodi delittuosi commessi in Sarno dal 2000 al 2004, in particolare: rapina, estorsione, porto e detenzione abusivo di armi, aggravati dagli articoli 416 bis c. 2, 4, 5 del codice penale e art. 7 della L. 203/1991. La pena da espiare è di 11 mesi e 28 giorni di reclusione. Il provvedimento
è stato emesso dalla procura generale presso la corte d’appello di Napoli, in esecuzione della sentenza della corte d’appello di Salerno. Graziano Massimo è stato condotto presso la Casa Circondariale di Fuorni (SA), a disposizione della locale Autorità Giudiziaria.
LA CITTA DI SALERNOSARNO. Nella mattinata di ieri la squadra mobile ha eseguito un ordine di carcerazione nei confronti di Massimo Graziano, 43enne di Sarno. L’arrestato è il fratello di Valentino e Mario, entrambi uccisi in un agguato di camorra alla fine degli anni Ottanta, nonché cugino di Felice Graziano, capo dell’omonimo clan egemone nella provincia di Avellino.
All’uomo, già sorvegliato speciale gravato da numerosi precedenti penali e di polizia per vari reati, tra cui associazione per delinquere di stampo mafioso, sono stati contestati reati relativi a più episodi delittuosi commessi in Sarno dal 2000 al 2004, in particolare: rapina, estorsione, porto e detenzione abusivo di armi, aggravati dagli articoli 416 bis c. 2, 4, 5 del codice penale e art. 7 della L. 203/1991. La pena da espiare è di 11 mesi e 28 giorni di reclusione. Il provvedimento
è stato emesso dalla procura generale presso la corte d’appello di Napoli, in esecuzione della sentenza della corte d’appello di Salerno. Graziano Massimo è stato condotto presso la Casa Circondariale di Fuorni (SA), a disposizione della locale Autorità Giudiziaria.
LA CITTA DI SALERNO

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