Convegno ad Amalfi del Centro dall’UNESCO alle analogie col Giappone VIDEO

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Matteo Paolucci , professore universitario che ha relazionato oggi, da un’esperienza fatta in Giappone ci ha fatto comprendere molto della nostra realtà, delle analogie col Giappone, anche dal punto di vista geomorfologico, impressionanti le analogie con i terrazzamenti delle coste del Giappone con la Costiera amalfitana (Nella foto Maiori e Kashima ) , lo sviluppo del territorio, di come il bosco abbia ceduto progressivamente all’urbanizzazione ad Amalfi, eccezione particolare è Scala , e di come la nostra cultura agricola originaria era il vigneto e poi è subentrata quella degli agrumi, il cosìdetto “oro giallo”, ma anche di come si affrontano le problematiche, in Giappone con maggiore solidarietà.Il Centro di Cultura Amalfitana sempre attento alle mozioni poste dal vivere quotidiano, muovendo dalle motivazioni dell’inserimento della Costiera Amalfitana nell’UNESCO del 1997, indice e propone un convegno per dibattere ed organizzare la salvaguardia del paeaggio.

Rappresenta con la sua conformazione naturale ed architettonica di suggestiva bellezza, il senso del potere della natura sull’uomo, che da sempre ha attratto poeti, artisti e viaggiatori di tutto il mondo. Fu, infatti, luogo di scambio fra il mondo islamico e l’Occidente, ricco di contrasti: sole mediterraneo e rocce scoscese, lussureggiante vegetazione e grotte sul mare. E’ circondata ancora oggi da un’aura di mistero legata all’antica cultura locale. 

Criteri (II) presentare un importante interscambio di valori umani su un arco di tempo o contestualizzato ad un’area culturale del mondo, attinente agli sviluppi nell’architettura o nella tecnologia, nelle arti monumentali, nell’urbanistica o nell’impostazione paesaggistica; (IV) costituire un esempio eccezionale di edificio o insieme architettonico o tecnologico o paesaggistico, che illustri una o più fasi significative della storia umana; (V) costituisca un esempio eccezionale di un tradizionale insediamento umano o di utilizzo del territorio che sia rappresentativo di una cultura (o culture), particolarmente quando sia divenuto vulnerabile a seguito dell’impatto di cambiamenti irreversibili; 

video intervista del direttore Michele Cinque al presidente del Centro Studi Amalfitani Cobalto 

 2:02

Amalfi Fienga Cobalto su concegno

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Valori e risorse del territorio amalfitano nel XXI secolo tra degrado e recupero. Paesaggio, agricoltura, biodiversità e turismo organizzato dal Centro di Cultura e Storia Amalfitana, in collaborazione con il Comune di Amalfi, la Regione Campania, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e la Biblioteca Comunale di Amalfi “Pietro Scoppetta”, che si sta tenendo ad Amalfi dal 10 al 12 dicembre. Sono tantissime le iniziative culturali nell’ambito di questo convegno che questa mattina ha visto i sindaci della Costiera amalfitana, da Vuillemier di Ravello a Daniele Milano di Amalfi, ed altri interventi, con il responsabile dell’UNESCO, iniziative di straordinario interesse come il recupero del pomodoro Re Fiascono il pomodoro ritrovato di cui parliamo in Enogastronauta Nella sezione eventi Costiera amalfitana il programma completo

 

Matteo Paolucci , professore universitario che ha relazionato oggi, da un'esperienza fatta in Giappone ci ha fatto comprendere molto della nostra realtà, delle analogie col Giappone, anche dal punto di vista geomorfologico, impressionanti le analogie con i terrazzamenti delle coste del Giappone con la Costiera amalfitana (Nella foto Maiori e Kashima ) , lo sviluppo del territorio, di come il bosco abbia ceduto progressivamente all'urbanizzazione ad Amalfi, eccezione particolare è Scala , e di come la nostra cultura agricola originaria era il vigneto e poi è subentrata quella degli agrumi, il cosìdetto "oro giallo", ma anche di come si affrontano le problematiche, in Giappone con maggiore solidarietà.Il Centro di Cultura Amalfitana sempre attento alle mozioni poste dal vivere quotidiano, muovendo dalle motivazioni dell'inserimento della Costiera Amalfitana nell'UNESCO del 1997, indice e propone un convegno per dibattere ed organizzare la salvaguardia del paeaggio.

Rappresenta con la sua conformazione naturale ed architettonica di suggestiva bellezza, il senso del potere della natura sull'uomo, che da sempre ha attratto poeti, artisti e viaggiatori di tutto il mondo. Fu, infatti, luogo di scambio fra il mondo islamico e l'Occidente, ricco di contrasti: sole mediterraneo e rocce scoscese, lussureggiante vegetazione e grotte sul mare. E' circondata ancora oggi da un'aura di mistero legata all'antica cultura locale. 

Criteri (II) presentare un importante interscambio di valori umani su un arco di tempo o contestualizzato ad un’area culturale del mondo, attinente agli sviluppi nell’architettura o nella tecnologia, nelle arti monumentali, nell’urbanistica o nell’impostazione paesaggistica; (IV) costituire un esempio eccezionale di edificio o insieme architettonico o tecnologico o paesaggistico, che illustri una o più fasi significative della storia umana; (V) costituisca un esempio eccezionale di un tradizionale insediamento umano o di utilizzo del territorio che sia rappresentativo di una cultura (o culture), particolarmente quando sia divenuto vulnerabile a seguito dell’impatto di cambiamenti irreversibili; 

video intervista del direttore Michele Cinque al presidente del Centro Studi Amalfitani Cobalto 

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Amalfi Fienga Cobalto su concegno

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Valori e risorse del territorio amalfitano nel XXI secolo tra degrado e recupero. Paesaggio, agricoltura, biodiversità e turismo organizzato dal Centro di Cultura e Storia Amalfitana, in collaborazione con il Comune di Amalfi, la Regione Campania, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e la Biblioteca Comunale di Amalfi “Pietro Scoppetta”, che si sta tenendo ad Amalfi dal 10 al 12 dicembre. Sono tantissime le iniziative culturali nell'ambito di questo convegno che questa mattina ha visto i sindaci della Costiera amalfitana, da Vuillemier di Ravello a Daniele Milano di Amalfi, ed altri interventi, con il responsabile dell'UNESCO, iniziative di straordinario interesse come il recupero del pomodoro Re Fiascono il pomodoro ritrovato di cui parliamo in Enogastronauta Nella sezione eventi Costiera amalfitana il programma completo