Lettera di Suor Sofia, spedita in Albania 1992, ci presenta il progetto “Dalla parte delle donne”

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Shoqata “S. Giovanna Antida”

Rr. Ali Visha, vila 26 Tirana

Tel 00355/69/40/86/710

Kp 7449

E-mail: suorsofia@gmail.com

 

 

 

 

Oggetto: Presentazione del Progetto di Sviluppo: “Dalla parte delle donne”, Tirana, Albania

 

Carissimi Donatori,

 

Sono Suor Sofia Suora della Carità di Santa Giovanna Antida missionaria in Albania dal 1992. Mi permetto di chiedere aiuto alla  rivista POSITANO NEWS perché i miei genitori erano di Cava dei Tirreni  e anche se nata a Firenze quando i miei decisero di trasferirsi  per lavoro ,Cava è stata la mia seconda città fino a quando il Signore mi ha chiamata a servirlo per i poveri.

 

A nome  delle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida, presenti in Albania dal 1992, ho il piacere di presentarle un progetto che mi sta particolarmente a cuore per gli importanti obiettivi che si propone di raggiungere.

E’, infatti, finalizzato al potenziamento del ruolo della donna albanese, orientato all’accoglienza e all’integrazione nella capitale Tirana di giovani donne vulnerabili provenienti dalle aree periferiche e rurali albanesi, a offrire l’opportunità di una regolare frequenza scolastica superiore e universitaria con un alloggio a misura di donna per tutte quelle giovani altrimenti impossibilitate per la loro condizione di indigenza a restare nella città, ad affermare  un ruolo femminile attivo e responsabile all’interno della famiglia e della società albanese  e, infine, a favorire l’incremento dell’autostima e della consapevolezza dei diritti spettanti.

All’occorrenza si propone di acquistare e allestire un appartamento espressamente dedicato alle giovani donne per favorirne i processi di crescita umana, morale, culturale ed economica, contrastando la marginalità e l’esclusione di genere.

La condizione della donna albanese è ancora molto degradata: con poche possibilità di trovare un lavoro, con salari più bassi rispetto a quelli degli uomini, nell’impossibilità di denunciare le violenze subite senza la prospettiva di essere accolte o di trovare poi i mezzi per sostenersi, la donna deve essere aiutata efficacemente al recupero di una dignità piena.

Mi piace ricordare lo scrittore albanese, Sami Frashëri, che affermava come “dare istruzione a un uomo significa piantare un albero che fa solo ombra, mentre istruire una donna significa piantare un albero che oltre a fare ombra dà anche frutti”.

Ed ancora citare la famosa giornalista e scrittrice albanese Diana Çuli, fondatrice del “Forum indipendente delle donne albanesi”, che sostiene come “l’identità si crea dentro la collettività, e spesso questo comporta anche dolore per quelli o quelle che vorrebbero cambiare le sorti e rompere i comportamenti rituali, cercando di non ferire il potere della morale della famiglia, del marito, padre e fratello – soggetti imbarazzanti – attraverso la ricerca di una soluzione morale. Si sta passando con fatica da un sistema chiuso ad un sistema aperto, in un percorso di ristrutturazione mentale”.

L’intento ambizioso del progetto, che è quello di far sentire la voce femminile, risponde a una priorità assoluta, anche per l’evidente mancanza di politiche di emancipazione del governo.

Con questi sentimenti, certa della vostra sensibilità,vi  chiedo di sostenere moralmente ed economicamente questo progetto che potrà incidere positivamente nella mentalità albanese.

Mi preme sottolineare che la sua adesione, qualora avvenga anche in forma parziale,  potrà offrire comunque un valore assoluto all’attuazione dell’iniziativa.

 

 

Il costo dell’appartamento ( seconda rata da pagare entro il 15 dicembre 2015 ) è di 63.000 euro (sessantatremilaeuro

 

Il costo per l’arredamento e riscaldamento è di è di 80.000 Euro (ottantamilaeuro)

Totale 143.000 (centoquarantatremilaeuro)

 

Shoqata “S. Giovanna Antida”

Rr. Ali Visha, vila 26 Tirana

Tel 00355/69/40/86/710

Kp 7449

E-mail: suorsofia@gmail.com

 

 

 

 

Oggetto: Presentazione del Progetto di Sviluppo: “Dalla parte delle donne”, Tirana, Albania

 

Carissimi Donatori,

 

Sono Suor Sofia Suora della Carità di Santa Giovanna Antida missionaria in Albania dal 1992. Mi permetto di chiedere aiuto alla  rivista POSITANO NEWS perché i miei genitori erano di Cava dei Tirreni  e anche se nata a Firenze quando i miei decisero di trasferirsi  per lavoro ,Cava è stata la mia seconda città fino a quando il Signore mi ha chiamata a servirlo per i poveri.

 

A nome  delle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida, presenti in Albania dal 1992, ho il piacere di presentarle un progetto che mi sta particolarmente a cuore per gli importanti obiettivi che si propone di raggiungere.

E’, infatti, finalizzato al potenziamento del ruolo della donna albanese, orientato all’accoglienza e all’integrazione nella capitale Tirana di giovani donne vulnerabili provenienti dalle aree periferiche e rurali albanesi, a offrire l’opportunità di una regolare frequenza scolastica superiore e universitaria con un alloggio a misura di donna per tutte quelle giovani altrimenti impossibilitate per la loro condizione di indigenza a restare nella città, ad affermare  un ruolo femminile attivo e responsabile all’interno della famiglia e della società albanese  e, infine, a favorire l’incremento dell’autostima e della consapevolezza dei diritti spettanti.

All’occorrenza si propone di acquistare e allestire un appartamento espressamente dedicato alle giovani donne per favorirne i processi di crescita umana, morale, culturale ed economica, contrastando la marginalità e l’esclusione di genere.

La condizione della donna albanese è ancora molto degradata: con poche possibilità di trovare un lavoro, con salari più bassi rispetto a quelli degli uomini, nell’impossibilità di denunciare le violenze subite senza la prospettiva di essere accolte o di trovare poi i mezzi per sostenersi, la donna deve essere aiutata efficacemente al recupero di una dignità piena.

Mi piace ricordare lo scrittore albanese, Sami Frashëri, che affermava come “dare istruzione a un uomo significa piantare un albero che fa solo ombra, mentre istruire una donna significa piantare un albero che oltre a fare ombra dà anche frutti”.

Ed ancora citare la famosa giornalista e scrittrice albanese Diana Çuli, fondatrice del “Forum indipendente delle donne albanesi”, che sostiene come “l'identità si crea dentro la collettività, e spesso questo comporta anche dolore per quelli o quelle che vorrebbero cambiare le sorti e rompere i comportamenti rituali, cercando di non ferire il potere della morale della famiglia, del marito, padre e fratello – soggetti imbarazzanti – attraverso la ricerca di una soluzione morale. Si sta passando con fatica da un sistema chiuso ad un sistema aperto, in un percorso di ristrutturazione mentale”.

L’intento ambizioso del progetto, che è quello di far sentire la voce femminile, risponde a una priorità assoluta, anche per l’evidente mancanza di politiche di emancipazione del governo.

Con questi sentimenti, certa della vostra sensibilità,vi  chiedo di sostenere moralmente ed economicamente questo progetto che potrà incidere positivamente nella mentalità albanese.

Mi preme sottolineare che la sua adesione, qualora avvenga anche in forma parziale,  potrà offrire comunque un valore assoluto all’attuazione dell’iniziativa.

 

 

Il costo dell’appartamento ( seconda rata da pagare entro il 15 dicembre 2015 ) è di 63.000 euro (sessantatremilaeuro

 

Il costo per l’arredamento e riscaldamento è di è di 80.000 Euro (ottantamilaeuro)

Totale 143.000 (centoquarantatremilaeuro)

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