Positano e costiera amalfitana Obbiettivi strategici a medio-lungo termine: “ la destagionalizzazione”

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Positano, Costiera amalfitana . E’ evidente, che la realizzazione di strumenti e azioni operative non devono far perdere di vista gli obiettivi strategici di medio-lungo termine. Tra questi vi è sicuramente la realizzazione di politiche di destagionalizzazione, al fine di aumentare gli arrivi e le presenze nei mesi di marzo, aprile, maggio e ottobre, fino ad arrivare a coprire tutto il mese di dicembre. La destagionalizzazione dovrà essere sostenuta sia attraverso promozioni, sia attraverso la comunicazione di una migliore fruibilità della località e di una maggiore possibilità di relax in questi mesi piuttosto sia in quelli di alta stagione. Un evento culturale di forte richiamo nel periodo tra ottobre e dicembre potrà sicuramente essere una delle soluzioni migliori a patto che faccia da traino ad un cartellone di eventi sostanzioso e coordinato. Altro aspetto da valutare è quello della sostenibilità ambientale che sta divenendo sempre più importante nei processi decisionali dei turisti. Un processo decisionale che guarda diversi ambiti: sostenibilità ambientale quindi va dall’aiuola curata e dalla manutenzione continua fino ad arrivare ad operatori turistici certificati in materia ambientale, senza dimenticare la vivibilità dei luoghi. A questo proposito occorrerà sempre più favorire lo sviluppo di mezzi di trasporto pubblici ecosostenibili (elettrici e non inquinanti in genere) e azioni strutturali significative come la realizzazione di parcheggi distante dai centri e la chiusura negli orari di pranzo e cena del transito delle auto. Per ciò che concerne la fase durante la vacanza, momento in cui avviene il confronto tra aspettative e percezioni, che generano soddisfazione o insoddisfazione, la prima azione da mettere in atto è, infatti, il controllo dell’immagine della località percepita dal turista. Il primo punto da definire è l’impegno al mantenimento delle bellezze naturali di Positano e della costiera tutta, primo motivo per cui si visita la località, attraverso la pulizia degli spazi pubblici e la riduzione del traffico che spesso congestiona le strade, con l’effetto di ridurre la percezione di pulizia e di relax che viene spesso ricercata dai turisti. In secondo luogo, va diffusa sempre più la cultura dell’ospitalità e dell’accoglienza, che faccia sentire i turisti coccolati e benvenuti, attraverso il controllo del comportamento dei soggetti predisposti al contatto coi turisti, cercando di limitare il più possibile atteggiamenti scortesi e antipatici. Dunque, va gestito in modo efficace il marketing interno, con l’obiettivo di sensibilizzare non solo i soggetti preposti alle attività turistiche, ma anche i residenti, agli obiettivi di marketing della località, al fine di diffondere unacultura manageriale a tutti i livelli. Se ciò non viene fatto, “ci si può trovare di fronte a situazioni di non coerenza, al mancato mantenimento di promesse, a disservizi, ma anche alla disaffezione del personale che non si sente coinvolto e si trova a gestire situazioni che non conosce”. Il contatto con le persone del posto, infatti, è un fattore di incisione sulla soddisfazione globale e sulle motivazioni di viaggio. Occorre, infine, concentrarsi sulla proposizione di offerte di escursioni verso altra località ricche di patrimonio storico o culturale, ma in particolare di eventi ed eventualmente, ma con minore importanza, centri benessere e strutture sportive. In particolare, si suggerisce la creazione di un evento di charme a finalità artistiche o culturali, come una sfilata di moda, una mostra, un concerto . Se questo non è possibile, o nel mentre questo venga organizzato, si propone di organizzare trasporti ad hoc per permettere ai turisti di raggiungere, ad esempio, i favolosi concerti proposti dal consorzio di Ravello a Villa Cimbrone, Villa Rufolo e all’auditorium: in questo modo, i visitatori preferiranno soggiornare a Positano, la migliore località della Costiera Amalfitana dal punto di vista paesaggistico, e da qui muoversi per raggiungere Ravello e passare una serata all’insegna del divertimento e della cultura. Infine sarebbe auspicabile se non addirittura necessaria, una collaborazione tra le attività dei servizi ( bar, ristoranti ) e quelle ricettive alberghiere ed extralberghiere, con una corretta turnazione, a poco serve mantenere aperti bar e ristoranti se non ci sono alberghi aperti.

Dottor Ambrogio Carro , presidente Confesercenti

Positano, Costiera amalfitana . E’ evidente, che la realizzazione di strumenti e azioni operative non devono far perdere di vista gli obiettivi strategici di medio-lungo termine. Tra questi vi è sicuramente la realizzazione di politiche di destagionalizzazione, al fine di aumentare gli arrivi e le presenze nei mesi di marzo, aprile, maggio e ottobre, fino ad arrivare a coprire tutto il mese di dicembre. La destagionalizzazione dovrà essere sostenuta sia attraverso promozioni, sia attraverso la comunicazione di una migliore fruibilità della località e di una maggiore possibilità di relax in questi mesi piuttosto sia in quelli di alta stagione. Un evento culturale di forte richiamo nel periodo tra ottobre e dicembre potrà sicuramente essere una delle soluzioni migliori a patto che faccia da traino ad un cartellone di eventi sostanzioso e coordinato. Altro aspetto da valutare è quello della sostenibilità ambientale che sta divenendo sempre più importante nei processi decisionali dei turisti. Un processo decisionale che guarda diversi ambiti: sostenibilità ambientale quindi va dall’aiuola curata e dalla manutenzione continua fino ad arrivare ad operatori turistici certificati in materia ambientale, senza dimenticare la vivibilità dei luoghi. A questo proposito occorrerà sempre più favorire lo sviluppo di mezzi di trasporto pubblici ecosostenibili (elettrici e non inquinanti in genere) e azioni strutturali significative come la realizzazione di parcheggi distante dai centri e la chiusura negli orari di pranzo e cena del transito delle auto. Per ciò che concerne la fase durante la vacanza, momento in cui avviene il confronto tra aspettative e percezioni, che generano soddisfazione o insoddisfazione, la prima azione da mettere in atto è, infatti, il controllo dell’immagine della località percepita dal turista. Il primo punto da definire è l’impegno al mantenimento delle bellezze naturali di Positano e della costiera tutta, primo motivo per cui si visita la località, attraverso la pulizia degli spazi pubblici e la riduzione del traffico che spesso congestiona le strade, con l’effetto di ridurre la percezione di pulizia e di relax che viene spesso ricercata dai turisti. In secondo luogo, va diffusa sempre più la cultura dell’ospitalità e dell’accoglienza, che faccia sentire i turisti coccolati e benvenuti, attraverso il controllo del comportamento dei soggetti predisposti al contatto coi turisti, cercando di limitare il più possibile atteggiamenti scortesi e antipatici. Dunque, va gestito in modo efficace il marketing interno, con l’obiettivo di sensibilizzare non solo i soggetti preposti alle attività turistiche, ma anche i residenti, agli obiettivi di marketing della località, al fine di diffondere unacultura manageriale a tutti i livelli. Se ciò non viene fatto, “ci si può trovare di fronte a situazioni di non coerenza, al mancato mantenimento di promesse, a disservizi, ma anche alla disaffezione del personale che non si sente coinvolto e si trova a gestire situazioni che non conosce”. Il contatto con le persone del posto, infatti, è un fattore di incisione sulla soddisfazione globale e sulle motivazioni di viaggio. Occorre, infine, concentrarsi sulla proposizione di offerte di escursioni verso altra località ricche di patrimonio storico o culturale, ma in particolare di eventi ed eventualmente, ma con minore importanza, centri benessere e strutture sportive. In particolare, si suggerisce la creazione di un evento di charme a finalità artistiche o culturali, come una sfilata di moda, una mostra, un concerto . Se questo non è possibile, o nel mentre questo venga organizzato, si propone di organizzare trasporti ad hoc per permettere ai turisti di raggiungere, ad esempio, i favolosi concerti proposti dal consorzio di Ravello a Villa Cimbrone, Villa Rufolo e all’auditorium: in questo modo, i visitatori preferiranno soggiornare a Positano, la migliore località della Costiera Amalfitana dal punto di vista paesaggistico, e da qui muoversi per raggiungere Ravello e passare una serata all’insegna del divertimento e della cultura. Infine sarebbe auspicabile se non addirittura necessaria, una collaborazione tra le attività dei servizi ( bar, ristoranti ) e quelle ricettive alberghiere ed extralberghiere, con una corretta turnazione, a poco serve mantenere aperti bar e ristoranti se non ci sono alberghi aperti.

Dottor Ambrogio Carro , presidente Confesercenti