Qual è il significato e lo scopo della connessione per i Kabbalisti? Considerazioni di un principiante.

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La connessione è generalmente considerata la condizione che si crea tra due o più persone, i cui sentimenti, pensieri o azioni si influenzano reciprocamente.

Lo scopo della connessione per i Kabbalisti va ben oltre; difatti, oltre alla condivisione di sentimenti, pensieri o azioni, gli studenti di Kabbalah si connettono tra di loro con uno scopo ben preciso: connettersi alle Leggi della Natura, ovvero al Creatore.

Nello stato di connessione gli stessi si sforzano di annullarsi uno nell’altro, in modo da costituire un unico grande desiderio di connessione con il Creatore.

Naturalmente, tutto questo non è realizzabile in assenza di un immenso desiderio, accompagnato da enormi sforzi nello studio e sotto la guida di un illuminato Maestro.

Per quale motivo gli studenti di Kabbalah cercano di connettersi al Creatore? Per percepirlo.

La nostra natura egoistica ci spinge a soddisfare ed appagare i nostri desideri egoistici, che sono in antitesi al pensiero altruistico del Creatore che è Buono e Benefico, Lui è semplicemente amore e dazione.

Attraverso la connessione, gli studenti cercano con tutte le loro forze di mutare il loro egoismo in altruismo, in considerazione del comandamento principe: Ama il tuo prossimo come te stesso.

Inutile pensare che in assenza di tale discernimento, l’uomo possa arrivare a percepire il Creatore e aderire a Lui. Per poter ricevere la Luce che Lui emana, dobbiamo trovarci in perfetta equivalenza di forma con il Creatore.

Pertanto, tutti gli sforzi nello studio e nel conseguimento degli insegnamenti del Maestro ci preparano alla possibilità di intraprendere il nostro viaggio nei Mondi Spirituali.

La millenaria Saggezza della Kabbalah ci insegna, che nonostante gli ostacoli da superare attraverso lo studio e gli insegnamenti diretti del Maestro, l’uomo può, anzi deve, raggiungere in questo mondo la possibilità di innalzarsi ai Mondi Spirituali.

Ecco qual è lo scopo dei Kabbalisti di connettersi tra di loro, o meglio, quello che io personalmente percepisco.

Raggiungere lo stato di connessione (pur se tra mille ostacoli, disseminati lungo il percorso di avvicinamento al Creatore) conferisce a chi si impegna in questa ricerca una pace interiore, un senso di gioia, un appagamento, che diversamente non avrebbe mai la possibilità di vivere.

Oltre a questo, l’inizio della comprensione dei Mondi Spirituali ci eleva in una dimensione completamente diversa da quella in cui siamo stati rinchiusi dai nostri organi sensoriali.

Pertanto,  l’invito a chiunque desideri saperne di più di questa millenaria Saggezza, è di consultare il sito internet: www.kabbalah.it

Felice A. Casalino

 

 

 

La connessione è generalmente considerata la condizione che si crea tra due o più persone, i cui sentimenti, pensieri o azioni si influenzano reciprocamente.

Lo scopo della connessione per i Kabbalisti va ben oltre; difatti, oltre alla condivisione di sentimenti, pensieri o azioni, gli studenti di Kabbalah si connettono tra di loro con uno scopo ben preciso: connettersi alle Leggi della Natura, ovvero al Creatore.

Nello stato di connessione gli stessi si sforzano di annullarsi uno nell’altro, in modo da costituire un unico grande desiderio di connessione con il Creatore.

Naturalmente, tutto questo non è realizzabile in assenza di un immenso desiderio, accompagnato da enormi sforzi nello studio e sotto la guida di un illuminato Maestro.

Per quale motivo gli studenti di Kabbalah cercano di connettersi al Creatore? Per percepirlo.

La nostra natura egoistica ci spinge a soddisfare ed appagare i nostri desideri egoistici, che sono in antitesi al pensiero altruistico del Creatore che è Buono e Benefico, Lui è semplicemente amore e dazione.

Attraverso la connessione, gli studenti cercano con tutte le loro forze di mutare il loro egoismo in altruismo, in considerazione del comandamento principe: Ama il tuo prossimo come te stesso.

Inutile pensare che in assenza di tale discernimento, l’uomo possa arrivare a percepire il Creatore e aderire a Lui. Per poter ricevere la Luce che Lui emana, dobbiamo trovarci in perfetta equivalenza di forma con il Creatore.

Pertanto, tutti gli sforzi nello studio e nel conseguimento degli insegnamenti del Maestro ci preparano alla possibilità di intraprendere il nostro viaggio nei Mondi Spirituali.

La millenaria Saggezza della Kabbalah ci insegna, che nonostante gli ostacoli da superare attraverso lo studio e gli insegnamenti diretti del Maestro, l’uomo può, anzi deve, raggiungere in questo mondo la possibilità di innalzarsi ai Mondi Spirituali.

Ecco qual è lo scopo dei Kabbalisti di connettersi tra di loro, o meglio, quello che io personalmente percepisco.

Raggiungere lo stato di connessione (pur se tra mille ostacoli, disseminati lungo il percorso di avvicinamento al Creatore) conferisce a chi si impegna in questa ricerca una pace interiore, un senso di gioia, un appagamento, che diversamente non avrebbe mai la possibilità di vivere.

Oltre a questo, l’inizio della comprensione dei Mondi Spirituali ci eleva in una dimensione completamente diversa da quella in cui siamo stati rinchiusi dai nostri organi sensoriali.

Pertanto,  l’invito a chiunque desideri saperne di più di questa millenaria Saggezza, è di consultare il sito internet: www.kabbalah.it

Felice A. Casalino

 

 

 

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