Sorrento:Trenta denunce per quindici abusi edilizi sotto tiro “Vetrine selvagge”

0

Sorrento. Trenta denunce per quindici abusi edilizi, dieci dei quali relativi alle vetrine di altrettanti negozi del centro: è quanto emerge dal dossier sulle violazioni della normativa urbanistica, edilizia e paesaggistica stilato dalla polizia municipale per il mese di ottobre. Il documento fa scoppiare il caso «vetrine selvagge» proprio mentre, a Sorrento, decine di artisti sono impegnati a decorare le aree espositive dei negozi lungo il Corso Italia. Nel mirino è finita innanzitutto viale Nizza dove, al termine dei sopralluoghi effettuati tra il 10 e il 24 ottobre, i vigili urbani hanno individuato ben sei vetrine abusive. E così è scattato il deferimento all’autorità giudiziaria per quindici tra committenti dei lavori, proprietari e usufruttuari dei negozi nella strada che resta uno dei cuori pulsanti del commercio sorrentino. Nell’occhio del ciclone anche via San Francesco. Qui, in due esercizi, i caschi bianchi hanno scoperto altrettante vetrine abusive sormontate da tende retrattili. Ecco perché sono stati denunciati un sessantenne e un sessantacinquenne di Sorrento, proprietari dei locali, e i vertici delle società che gestiscono le attività e hanno commissionato lavori. Stesso discorso per un quarantasettenne che aveva fatto installare una bacheca espositiva all’esterno del negozio. Vetrine fuorilegge anche in largo Parsano Vecchio e in via Capo, dove a essere deferite all’autorità giudiziaria sono state altre quattro persone: un quarantaduenne di Massa Lubrense e un sessantenne originario di Napoli, proprietari dei negozi, più una ciquanteenne partenopea e un quarantacinquenne di Piano di Sorrento, in quanto committenti dei lavori fuorilegge. Ancora, gli agenti della polizia municipale hanno individuato una struttura espositiva in legno e una pergotenda all’esterno di un negozio di arredamento in via degli Aranci. Tre, invece, gli abusi contestati ai gestori di un ristorante in via Santa Maria delle Grazie: la posa in opera di un’insegna a bandiera in area vincolata e di tre tende retrattili dotate di impianto di illuminazione notturna e casse di amplificazione per la diffusione sonora, cui si aggiunge l’installazione di pannelli pubblicitari sulla parete del fabbricato. Le forze dell’ordine hanno poi fatto luce su due presunti abusi edilizi realizzati in una proprietà privata in via Nastro Verde e in una in via Atigliana. Nella prima, una cinquantottenne aveva fatto costruire un manufatto di circa cento metri quadrati senza permesso. Nella seconda, un settantacinquenne aveva innalzato una struttura in pali di castagno da adibire a deposito, anche in questo caso senza autorizzazione. Per entrambi i proprietari è scattata la denuncia. I controlli dei vigili urbani, infine, hanno riguardato via degli Aranci, vico II Fuoro, via Santa Lucia, via San Paolo e piazza Veniero: anche qui sono stati riscontrati diversi casi di lavori realizzati senza i pareri e i permessi richiesti dalla legge.

Ciriaco M. Viggiano  IL MATTINO

Sorrento. Trenta denunce per quindici abusi edilizi, dieci dei quali relativi alle vetrine di altrettanti negozi del centro: è quanto emerge dal dossier sulle violazioni della normativa urbanistica, edilizia e paesaggistica stilato dalla polizia municipale per il mese di ottobre. Il documento fa scoppiare il caso «vetrine selvagge» proprio mentre, a Sorrento, decine di artisti sono impegnati a decorare le aree espositive dei negozi lungo il Corso Italia. Nel mirino è finita innanzitutto viale Nizza dove, al termine dei sopralluoghi effettuati tra il 10 e il 24 ottobre, i vigili urbani hanno individuato ben sei vetrine abusive. E così è scattato il deferimento all’autorità giudiziaria per quindici tra committenti dei lavori, proprietari e usufruttuari dei negozi nella strada che resta uno dei cuori pulsanti del commercio sorrentino. Nell’occhio del ciclone anche via San Francesco. Qui, in due esercizi, i caschi bianchi hanno scoperto altrettante vetrine abusive sormontate da tende retrattili. Ecco perché sono stati denunciati un sessantenne e un sessantacinquenne di Sorrento, proprietari dei locali, e i vertici delle società che gestiscono le attività e hanno commissionato lavori. Stesso discorso per un quarantasettenne che aveva fatto installare una bacheca espositiva all’esterno del negozio. Vetrine fuorilegge anche in largo Parsano Vecchio e in via Capo, dove a essere deferite all’autorità giudiziaria sono state altre quattro persone: un quarantaduenne di Massa Lubrense e un sessantenne originario di Napoli, proprietari dei negozi, più una ciquanteenne partenopea e un quarantacinquenne di Piano di Sorrento, in quanto committenti dei lavori fuorilegge. Ancora, gli agenti della polizia municipale hanno individuato una struttura espositiva in legno e una pergotenda all’esterno di un negozio di arredamento in via degli Aranci. Tre, invece, gli abusi contestati ai gestori di un ristorante in via Santa Maria delle Grazie: la posa in opera di un’insegna a bandiera in area vincolata e di tre tende retrattili dotate di impianto di illuminazione notturna e casse di amplificazione per la diffusione sonora, cui si aggiunge l’installazione di pannelli pubblicitari sulla parete del fabbricato. Le forze dell’ordine hanno poi fatto luce su due presunti abusi edilizi realizzati in una proprietà privata in via Nastro Verde e in una in via Atigliana. Nella prima, una cinquantottenne aveva fatto costruire un manufatto di circa cento metri quadrati senza permesso. Nella seconda, un settantacinquenne aveva innalzato una struttura in pali di castagno da adibire a deposito, anche in questo caso senza autorizzazione. Per entrambi i proprietari è scattata la denuncia. I controlli dei vigili urbani, infine, hanno riguardato via degli Aranci, vico II Fuoro, via Santa Lucia, via San Paolo e piazza Veniero: anche qui sono stati riscontrati diversi casi di lavori realizzati senza i pareri e i permessi richiesti dalla legge.

Ciriaco M. Viggiano  IL MATTINO