Un metanodotto per il basso Cilento, via libera al progetto della Snam

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Un metanodotto per la derivazione e l’allacciamento alla rete nazionale per i Comuni di Sapri, Camerota e San Giovanni a Piro primo tassello per far sbarcare il gas in rete in tutto il Cilento. Il progetto, messo in campo dalla Snam rete gas, dopo via libera delle amministrazioni comunali interessate, riceve ora il disco verde della commissione regionale di Valutazione impatto ambientale.
Demandate ad emettere il rilascio del provvedimento finale sono le amministrazioni comunali che sono, peraltro, tenute ad acquisire tutti gli altri pareri o valutazioni propedeutici al progetto previste per legge, ed a verificare l’ottemperanza delle prescrizioni riportate e la congruità del progetto esecutivo con il progetto definitivo esaminato dalla Commissione.
Il metanodotto dunque si farà. L’unico comune che si era espresso con un diniego, nella fase preliminare del progetto, è quello di Rivello, in Provincia di Potenza.
Di recente sono stati occupati i suoli che saranno attraversati dal metanodotto per Sapri che passerà sul Monte Coccovello, cuore del più importante paesaggio carsico dell’entroterra del sud e del Lagonegrese con la presenza di numerose grotte e cavità naturali che giungono fino a lago della costa mareteota caratterizzato da un delicato e vulnerabile equilibrio idrogeologico. Il Comitato lucano per la difesa ambientale annuncia nuove azioni di protesta per tentare di far modificare il tracciato del metanodotto che rischia di compromettere. Roberto Amato.
 
fonte Cilento news
scelto da Michele Pappacoda