In Europa solo lo Zenit come il Napoli

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Sarri,l’allenatore che vince piu’ di tutti In Europa solo lo Zenit come noi.Cinque vittorie su cinque

Clic: s‘è accesa la lampadina, è nata l’idea e da quel momento nulla è stato come prima, nessuno è riuscito ad “emulare” il Napoli. C’est la vie, ma quella di Sarri è divenuta ad un certo punto meravigliosa, un crescendo inarrestabile che in Europa League non ha eguali, che nel Vecchio Continente ha un solo (altro) caso, quello del Zenit san Pietroburgo (però in Champions League), che non è solo vanto o la spia d’un benessere che illumina, ma la testimonianza d’un Progeto che funziona.

LA PARTENZA. Il Napoli di Bruges, cinque vittorie su cinque, nasce all’andata con il Bruges, tra le ombre di un avvio di stagione (in campionato) stentato e il desiderio di rivoltare i pregiudizi: fu quella sera che Maurizio Sarri scelse di togliersi da dentro il rombo ed andare all’attacco di se stesso, del calcio, a mo’ di tridente. E fu manita, mica una sciocchezza: poi, vabbé, si potrà disquisire sulla consistenza degli avversari. Però è andata così e quella squadra – quasi sempre la stessa – non ha più perso l’abitudine di stupire: a Varsavia, è “normalità”, con uno 0-2 mai in discussione ed impreziosito da un gol che spinge Higuain, il protagonista del capolavoro, ad esultare lasciando ondeggiare la mano e sussurrando «Mamma mia».

COSA HA FATTO. Cosa fece el Pipita, cosa ha fatto il Napoli, che non ha mai smesso di divertirsi, né al san Paolo e né in trasferta: in Danimarca, contro il Midtjylland, fu 4-1 e resta quella rete di Pusic l’unica macchia fin qui registrata in quattrocentocinquanta minuti. Che giochi Gabriel (due presenze), che ci sia Reina (le altre tre), i valori restano immutati e la difesa rimane un bunker che non si abbatte, né si scrosta Poi altra cinquina e stavolta ai danesi, presi a pallate pure a Fuorigrotta, prima che si facessero male Gabbiadini e Mertens e che dunque il Napoli di Europa League dovesse ricorrere all’autentica emergenza, però senza snaturarsi. Perché anche a Bruges, a due mesi dal debutto, tridente e vittoria, 1-0 e prima volta di Chiriches al gol: ne ha fatti diciassette, il Napoli, con otto marcatori diversi. Ed ora vorrebbe chiudere con l’en-plein: appuntamento con il Legia Varsavia. Intanto, Napoli e Zenit, cinque vittorie su cinque: come loro, non c’è nessuno. fonte:corrieredellosport

Sarri,l'allenatore che vince piu' di tutti In Europa solo lo Zenit come noi.Cinque vittorie su cinque

Clic: s‘è accesa la lampadina, è nata l’idea e da quel momento nulla è stato come prima, nessuno è riuscito ad “emulare” il Napoli. C’est la vie, ma quella di Sarri è divenuta ad un certo punto meravigliosa, un crescendo inarrestabile che in Europa League non ha eguali, che nel Vecchio Continente ha un solo (altro) caso, quello del Zenit san Pietroburgo (però in Champions League), che non è solo vanto o la spia d’un benessere che illumina, ma la testimonianza d’un Progeto che funziona.

LA PARTENZA. Il Napoli di Bruges, cinque vittorie su cinque, nasce all’andata con il Bruges, tra le ombre di un avvio di stagione (in campionato) stentato e il desiderio di rivoltare i pregiudizi: fu quella sera che Maurizio Sarri scelse di togliersi da dentro il rombo ed andare all’attacco di se stesso, del calcio, a mo’ di tridente. E fu manita, mica una sciocchezza: poi, vabbé, si potrà disquisire sulla consistenza degli avversari. Però è andata così e quella squadra – quasi sempre la stessa – non ha più perso l’abitudine di stupire: a Varsavia, è “normalità”, con uno 0-2 mai in discussione ed impreziosito da un gol che spinge Higuain, il protagonista del capolavoro, ad esultare lasciando ondeggiare la mano e sussurrando «Mamma mia».

COSA HA FATTO. Cosa fece el Pipita, cosa ha fatto il Napoli, che non ha mai smesso di divertirsi, né al san Paolo e né in trasferta: in Danimarca, contro il Midtjylland, fu 4-1 e resta quella rete di Pusic l’unica macchia fin qui registrata in quattrocentocinquanta minuti. Che giochi Gabriel (due presenze), che ci sia Reina (le altre tre), i valori restano immutati e la difesa rimane un bunker che non si abbatte, né si scrosta Poi altra cinquina e stavolta ai danesi, presi a pallate pure a Fuorigrotta, prima che si facessero male Gabbiadini e Mertens e che dunque il Napoli di Europa League dovesse ricorrere all’autentica emergenza, però senza snaturarsi. Perché anche a Bruges, a due mesi dal debutto, tridente e vittoria, 1-0 e prima volta di Chiriches al gol: ne ha fatti diciassette, il Napoli, con otto marcatori diversi. Ed ora vorrebbe chiudere con l’en-plein: appuntamento con il Legia Varsavia. Intanto, Napoli e Zenit, cinque vittorie su cinque: come loro, non c’è nessuno. fonte:corrieredellosport

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