Capaccio morta a 32 anni, ho sognato che mi ha perdonato

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Capaccio Paestum Cilento . «Poco fa ti ho sognata. Io mi sentivo in colpa per essere al volante di quella maledettissima auto, tu nel sogno sei entrata nel negozio e davanti la porta mi hai detto “non preoccuparti”Égrazie per il tuo perdono». Sono le parole che ha scritto Giusy, amica di Emanuela Polito, la 32enne di Capaccio morta sabato notte in seguito all’incidente stradale avvenuto in via Spineta a Battipaglia. • Giusy, alla guida della Yaris, esprime alla vittima quel senso di colpa inevitabile per un dramma del genere, e la ringrazia perché ha avvertito dentro di sé il perdono di Emanuela. E’ uno dei tanti messaggi lasciati nel profilo di Facebook di Emanuela, come quello di Aniello che ha scritto: «Emanuela adesso il tuo viaggio è terminato. Sono poche le persone che possono fare questo viaggio. Tu sei una di quelleÉ destinazione paradiso. Sarai l’angelo che ci guiderai ogni istante in questa vita. Ciao Angelo, Manu by Aniello». • «Non ti è stata data la possibilitá di vivere la tua vita fino in fondo. Mi piace pensare che le persone che lasciano prematuramente questa vita, siano persone più vicine alla luce. Il dolore che hai lasciato in coloro che ti vogliono bene, è la misura di quanto hai saputo donare di te», scrive Aniello. • «Ciao dolce Manu voglio credere che tu da lassù ci guardi e sorridi. Le persone speciali rivelano il loro splendore proprio quando volano su sopra le stelle!. Resterai sempre nel mio cuore», è il messaggio lasciato da Barbara. Una ragazza molto amata soprattutto per la sua dolcezza e la sua voglia di vivere. Ieri mattina l’ultimo saluto ad Emanuela. I funerali, ai quali ha preso parte tantissima gente, si sono tenuti alle 10 nella chiesa della “Divina Provvidenza” nella contrada di Ponte Barizzo. • La cerimonia funebre è stata celebrata da don Silvestro, parroco di Ponte Barizzo, e don Giuseppe, parroco di Cicerale. I due sacerdoti durante l’omelia hanno cercato di confortare i familiari di Emanuela, invitandoli a superare questo momento così drammatico con la fede. «Non ci sono parole per trovare una spiegazione a quanto accaduto, solo la fede può essere di conforto», hanno detto i due sacerdoti. I familiari distrutti da dolore hanno assistito alla cerimonia funebre stretti l’uno all’altro con il dolore nel cuore per la perdita di Emanuela. Terminata la funzione un lungo applauso ha accompagnato la bara bianca all’uscita dalla chiesa. La salma è stata tumulata nel cimitero di Capaccio. • L’incidente si è verificato sabato notte. In macchina anche altre tre ragazze amiche della trentaduenne che da circa dieci anni risiedeva a Firenze, dove lavorava all’hotel “Bernini”. L’incidente è avvenuto poco dopo l’una di notte lungo la strada che da Battipaglia conduce al lungomare, in prossimitá di un noto ristorante, dove la donna aveva trascorso la serata. Emanuela, terza di tre sorelle, era tornata per alcuni giorni nella sua cittá per il matrimonio di un’amica. Angela Sabetta