ANTONIO BIANCALANI A POSITANO IN MOSTRA DA FRANCO SENESI

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Antonio Biancalani, grande maestro toscano seguito e apprezzato in tutto il mondo, espone nella galleria di Franco Senesi le sue nuove inedite opere. L’evento si svolgerà a partire dal 26 settembre, con vernissage alle ore 18,00.

Biancalani, nato a Montelupo Fiorentino nel 1948, è autore di dettagli intimi e alcove segrete, paesaggi toscani e nudi femminili. Cattura il potere della luce come pochi riescono a fare. Atmosfere rarefatte, resti di incontri e attese nostalgiche, rendono i suoi scenari familiari e vissuti, già conosciuti, attraversati dal tepore dei colori ad olio. Sin da giovanissimo avverte una spiccata vocazione pittorica, e l’esercizio della pittura e la partecipazione a premi e rassegne nazionali gli creano la necessità di approfondire le esperienze e la conoscenza tecnica e visiva delle arti figurative. Si dedica con sempre maggiore assiduità allo studio della figura umana, che resterà uno dei temi prediletti sino al presente. Frequenta dal ’75 e per alcuni anni, la Scuola del Nudo presso l’Accademia di Firenze. Successivamente, si dedica all’incisione, una tecnica che coltiva con una certa continuità nel corso degli anni, parallelamente alla pittura. 

La prima personale è del ’73 a Empoli, città che lo ospiterà ancora nel ’79, con una mostra presentata da Dino Carlesi, quando tentono a precisarsi i termini del suo linguaggio figurativo nella direzione del realismo critico ed esistenziale. Altre personali empolesi sono quelle dell’82 nel Palazzo Comunale, presentata da Giovanni Lombardi e dell’89 alla galleria Fontanarosa.

Nell’ 80 è invitato alla Rassegna Naz. “Città di Cascina” e alla rassegna “Cento Artisti per la Natura”, al Palazzo delle Esposizioni di Empoli.

Nell’82 vince il I° Premio Naz. di Grafica “I.S.A.R.T.” a Milano e il II° Premio Naz. “Arte e Ferrovia”, a Roma.

L’attività espositiva si infittisce, coincidendo con la piena ripresa del lavoro, sullo scorcio degli anni Ottanta, dopo un periodo di studio e di riflessione sul linguaggio che sfocerà in una nuova visione figurativa, fondata sulla rivisitazione poetica della realtà quotidiana, attraverso gli oggetti emblematici soprattutto della cultura contadina.

Comincia a partecipare alle grandi fiere d’arte in Italia e all’estero e numerose sono le partecipazioni a rassegne dagli anni 90 ad oggi.

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