Pino Daniele: Titti Marrone e 15 scrittori, un libro su di lui

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(giulia nardone/ positanonews) NAPOLI, 25 NOV – E’ Titti Marrone la coordinatrice del libro   “Ho sete ancora: sedici scrittori per Pino Daniele” che sarà presentato oggi all’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, nella sala Villani alle ore 17.30. Saranno presenti, tra gli altri, gli studenti del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione.

      Ed è la stessa giornalista e scrittrice Titti Marrone, docente di “Storia e Tecnica del giornalismo” all’uni.sob. che aprirà i lavori dove il cantautore partenopeo sarà “Pino Daniele Bene Culturale”.

 

  Saranno presenti gli autori,  i giornalisti di Radio RUN e i rappresentanti della libreria e casa editrice Iocisto. Tutti insieme per parlare di Pino Daniele, di quando e perchè  un testo scritto per una canzone può diventare letteratura

 

  La presentazione del volume sarà introdotta dal Rettore del Suor Orsola, Lucio d’Alessandro e coordinata dal direttore  Alfredo D’Agnese, di Run Radio, la web radio dell’Ateneo napoletano, inoltre prenderanno parte gli scrittori Antonella Cilento e Francesco Durante e la curatrice del volume Titti Marrone. Intermezzi musicali con le più belle canzoni di Pino Daniele affidati a Massimo e Martina Mollo.

   Gli autori sono:Maurizio Braucci (“Bella ‘Mbriana”), Antonella Cilento (“Terra mia”), Marco Ciriello  (“Notte ca se ne va”), Maurizio de Giovanni (“I so’ pazzo”),  Diego De Silva (“Sulo pe’ parlà”), Francesco Durante (“Chiove”), Francesco Forlani (“E cerca ‘e me capì”),  Enrico Ianniello (“Appucundria”),  Peppe Lanzetta (“Donna Cuncetta”), Lorenzo Marone (“Alleria”), Titti Marrone (“Quando”),  Antonella Ossorio (“Lazzari felici”),  Silvio Perrella (“Santa Teresa”),  Angelo Petrella (“Maluviento”), Luciano Scateni (“Sotto o’ sole”), Brunella Schisa (“Napule è”). 

 

Inaugurato dall’ex presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, Stefano Paleari, prosegue al Suor Orsola il percorso di studi e di incontri dedicato a Pino Daniele come “bene culturale”, nato su iniziativa del Rettore, Lucio d’Alessandro, con l’obiettivo di mettere ancor meglio in luce tutti gli aspetti storici, letterari, antropologici, sociologici e pedagogici legati alla straordinaria figura di Pino Daniele e al suo grande lascito artistico e culturale in senso ampio.

   “Ho sete ancora: sedici scrittori per Pino Daniele” (Iocisto Edizioni), una straordinaria raccolta di racconti di 16 diversi autori ispirati dai temi delle canzoni di Pino Daniele. 

  

     E’ al  suo debutto editoriale, Iocisto, forse la prima casa editrice d’Italia ad azionariato popolare. 

 

Per rendere omaggio al grande artista scomparso lo scorso gennaio, “Iocisto” ha chiesto a sedici protagonisti della scena letteraria e giornalistica italiana, tutti napoletani o a vario titolo legati a Napoli, di lasciarsi ispirare da una sua canzone, traendone liberamente un racconto. Ciascuno di essi ha scelto un titolo – da “Je so’ pazzo a Chiove a Appucundria a Napule è – e ne ha tratto una propria personalissima narrazione, intrecciando elementi autobiografici, suggestioni ispirate dalla città, ricordi o visioni fantastiche.

 

    Il libro è impreziosito da un ricordo di John Turturro e un’introduzione di Federico Vacalebre.

 

    Ne viene fuori una sorta di caleidoscopio letterario policromatico, a tratti malinconico, più spesso divertente o ironico. Una sorta di specchio che riflette molti aspetti di Napoli, la sua bellezza, le ferite aperte, la sua forza evocativa, i suoi paradossi, cui Pino Daniele seppe dare voce e musicalità. 

 

    Con l’antologia di racconti “Ho sete ancora” – Sedici scrittori per Pino Daniele “ (per i tipi della libreria di via Cimarosa 20), “Iocisto” riconferma una delle sue 

 

vocazioni, sostenute e incarnate dai suoi circa mille soci, dagli autori di quest’opera e dai tanti amici che la sostengono e la animano: quella di andare 

 

oltre la mera dimensione della libreria, annodando un vincolo di forte sintonia con le espressioni culturali più importanti e sentite dell’identità napoletana. 

(giulia nardone/ positanonews) NAPOLI, 25 NOV – E' Titti Marrone la coordinatrice del libro   “Ho sete ancora: sedici scrittori per Pino Daniele” che sarà presentato oggi all'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, nella sala Villani alle ore 17.30. Saranno presenti, tra gli altri, gli studenti del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione.
      Ed è la stessa giornalista e scrittrice Titti Marrone, docente di "Storia e Tecnica del giornalismo" all'uni.sob. che aprirà i lavori dove il cantautore partenopeo sarà “Pino Daniele Bene Culturale”.
 
  Saranno presenti gli autori,  i giornalisti di Radio RUN e i rappresentanti della libreria e casa editrice Iocisto. Tutti insieme per parlare di Pino Daniele, di quando e perchè  un testo scritto per una canzone può diventare letteratura
 
  La presentazione del volume sarà introdotta dal Rettore del Suor Orsola, Lucio d’Alessandro e coordinata dal direttore  Alfredo D’Agnese, di Run Radio, la web radio dell’Ateneo napoletano, inoltre prenderanno parte gli scrittori Antonella Cilento e Francesco Durante e la curatrice del volume Titti Marrone. Intermezzi musicali con le più belle canzoni di Pino Daniele affidati a Massimo e Martina Mollo.
   Gli autori sono:Maurizio Braucci (“Bella ‘Mbriana”), Antonella Cilento (“Terra mia”), Marco Ciriello  (“Notte ca se ne va”), Maurizio de Giovanni (“I so’ pazzo”),  Diego De Silva (“Sulo pe’ parlà”), Francesco Durante (“Chiove”), Francesco Forlani (“E cerca ‘e me capì”),  Enrico Ianniello (“Appucundria”),  Peppe Lanzetta (“Donna Cuncetta”), Lorenzo Marone (“Alleria”), Titti Marrone (“Quando”),  Antonella Ossorio (“Lazzari felici”),  Silvio Perrella (“Santa Teresa”),  Angelo Petrella (“Maluviento”), Luciano Scateni (“Sotto o’ sole”), Brunella Schisa (“Napule è”). 
 
Inaugurato dall’ex presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, Stefano Paleari, prosegue al Suor Orsola il percorso di studi e di incontri dedicato a Pino Daniele come “bene culturale”, nato su iniziativa del Rettore, Lucio d’Alessandro, con l’obiettivo di mettere ancor meglio in luce tutti gli aspetti storici, letterari, antropologici, sociologici e pedagogici legati alla straordinaria figura di Pino Daniele e al suo grande lascito artistico e culturale in senso ampio.
   “Ho sete ancora: sedici scrittori per Pino Daniele” (Iocisto Edizioni), una straordinaria raccolta di racconti di 16 diversi autori ispirati dai temi delle canzoni di Pino Daniele. 
  
     E' al  suo debutto editoriale, Iocisto, forse la prima casa editrice d’Italia ad azionariato popolare. 
 
Per rendere omaggio al grande artista scomparso lo scorso gennaio, “Iocisto” ha chiesto a sedici protagonisti della scena letteraria e giornalistica italiana, tutti napoletani o a vario titolo legati a Napoli, di lasciarsi ispirare da una sua canzone, traendone liberamente un racconto. Ciascuno di essi ha scelto un titolo – da “Je so’ pazzo a Chiove a Appucundria a Napule è – e ne ha tratto una propria personalissima narrazione, intrecciando elementi autobiografici, suggestioni ispirate dalla città, ricordi o visioni fantastiche.
 
    Il libro è impreziosito da un ricordo di John Turturro e un’introduzione di Federico Vacalebre.
 
    Ne viene fuori una sorta di caleidoscopio letterario policromatico, a tratti malinconico, più spesso divertente o ironico. Una sorta di specchio che riflette molti aspetti di Napoli, la sua bellezza, le ferite aperte, la sua forza evocativa, i suoi paradossi, cui Pino Daniele seppe dare voce e musicalità. 
 
    Con l’antologia di racconti “Ho sete ancora” – Sedici scrittori per Pino Daniele “ (per i tipi della libreria di via Cimarosa 20), “Iocisto” riconferma una delle sue 
 
vocazioni, sostenute e incarnate dai suoi circa mille soci, dagli autori di quest’opera e dai tanti amici che la sostengono e la animano: quella di andare 
 
oltre la mera dimensione della libreria, annodando un vincolo di forte sintonia con le espressioni culturali più importanti e sentite dell’identità napoletana.