Cilento, Diario di strada del cronista scalzo, un contadino dice la sua sull’olio

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Capelli bianchi mani rugose (diamo spazio al vecchio contadino poco amante delle novità e dei progressi nella raccolta e produzione dell’olio) volto bruciato dal sole, si è lasciato andare ad una serie di considerazioni (a margine di un corso per apprendere le nuove norme che regolano i fitofarmaci).
 Lui le raccoglie quando sono belle mature le olive, non gli interessano i nuovi sistemi di raccolta
  “Ma perché la gente ha tanta fretta a strappare le olive dalle piante? Un tempo, la raccolta delle olive nel Cilento avveniva con grande tranquillità. Ricordo che un’annata come questa, ci fu nel 1968, la prima macinata e il primo olio, il giorno 8 dicembre. Per me deve essere dolce l’olio, poi può avere anche due gradi. Questa fissazione della bassa acidità, è stata la fine dell’olio”. Che dire…contento lui…   Giovanni Farzati
 

Capelli bianchi mani rugose (diamo spazio al vecchio contadino poco amante delle novità e dei progressi nella raccolta e produzione dell'olio) volto bruciato dal sole, si è lasciato andare ad una serie di considerazioni (a margine di un corso per apprendere le nuove norme che regolano i fitofarmaci).
 Lui le raccoglie quando sono belle mature le olive, non gli interessano i nuovi sistemi di raccolta
  "Ma perché la gente ha tanta fretta a strappare le olive dalle piante? Un tempo, la raccolta delle olive nel Cilento avveniva con grande tranquillità. Ricordo che un'annata come questa, ci fu nel 1968, la prima macinata e il primo olio, il giorno 8 dicembre. Per me deve essere dolce l'olio, poi può avere anche due gradi. Questa fissazione della bassa acidità, è stata la fine dell'olio". Che dire…contento lui…   Giovanni Farzati

 

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