Sacchi, il Napoli piu’ forte dell’inter- Mancini gioca in modo antico

0

Ad Arrigo Sacchi non piace il gioco dell’Inter che, comunque, ha consentito ai nerazzurri di vincere 9 partite su 13 (perdendo solo con la Fiorentina), vantando anche la migliore difesa del campionato (7 gol subiti) dei quali 4 incassati in una sola partita (Inter-Fiorentina 1-4). L’Inter di Mancini, fra l’altro, ha mandato in gol 10 giocatori diversi (Icardi capo-cannoniere con 4 reti). Invece l’ex-tecnico del Milan degli Immortali e della Nazionale ha puntato l’indice contro la solitaria capolista della Serie A evidenziando che «l’Inter é la dimostrazione di un calcio antico, rivisitato da una persona con idee chiare. In certe nazioni questo tipo di calcio non sarebbe apprezzato. Ma va bene in un Paese come l’Italia, dove la vittoria è tutto». Quindi la sua critica, ancora una volta, è stata rivolta anche alla mentalità italica che, secondo lui, privilegia solo ed esclusivamente il risultato.

tunnel. Sacchi ha ampliato il discorso anche oltre i confini nerazzurri e del calcio giocato, accusando il nostro calcio di essere poco affidabile e onesto. «In tanti Paesi – ha detto a margine di un convegno svoltosi a Melegnano – il calcio è uno spettacolo sportivo. Qua, invece, non è uno spettacolo perché non c’é estetica, né uno sport perché non si rispettano le regole, come dimostrano i tanti scandali». L’ex-ct, comunque, ha ravvisato uno spiraglio di luce in fondo al tunnel. «Ora siamo in un momento buono – ha ammesso – perché abbiamo un gruppo di allenatori stilisti, ottimisti, più creativi, che insegnano di più e vanno a giocarsela apertamente ovunque». Comunque Sacchi non ha in antipatia Mancini. In una recente (marzo 2015) intervista aveva accomunato il nome del tecnico dell’Inter a quelli di altri allenatori del campionato italiano: «Li chiamo gli ottimisti. Quelli intelligenti capaci di rischiare. Chi sono? Di Francesco che guida il Sassuolo, Mihajlovic della Samp, lo stesso Mancini che sta crescendo con la sua Inter. Pioli che allena la Lazio e si è motto evoluto. E poi c’è Sarri (Empoli; ndr), lì ha a disposizione solo un paio di giocatori veramente da serie A, ma ha allestito la squadra più armoniosa del campionato…»
Fonte:corrieredellosportAd Arrigo Sacchi non piace il gioco dell’Inter che, comunque, ha consentito ai nerazzurri di vincere 9 partite su 13 (perdendo solo con la Fiorentina), vantando anche la migliore difesa del campionato (7 gol subiti) dei quali 4 incassati in una sola partita (Inter-Fiorentina 1-4). L’Inter di Mancini, fra l’altro, ha mandato in gol 10 giocatori diversi (Icardi capo-cannoniere con 4 reti). Invece l’ex-tecnico del Milan degli Immortali e della Nazionale ha puntato l’indice contro la solitaria capolista della Serie A evidenziando che «l’Inter é la dimostrazione di un calcio antico, rivisitato da una persona con idee chiare. In certe nazioni questo tipo di calcio non sarebbe apprezzato. Ma va bene in un Paese come l’Italia, dove la vittoria è tutto». Quindi la sua critica, ancora una volta, è stata rivolta anche alla mentalità italica che, secondo lui, privilegia solo ed esclusivamente il risultato.

tunnel. Sacchi ha ampliato il discorso anche oltre i confini nerazzurri e del calcio giocato, accusando il nostro calcio di essere poco affidabile e onesto. «In tanti Paesi – ha detto a margine di un convegno svoltosi a Melegnano – il calcio è uno spettacolo sportivo. Qua, invece, non è uno spettacolo perché non c’é estetica, né uno sport perché non si rispettano le regole, come dimostrano i tanti scandali». L’ex-ct, comunque, ha ravvisato uno spiraglio di luce in fondo al tunnel. «Ora siamo in un momento buono – ha ammesso – perché abbiamo un gruppo di allenatori stilisti, ottimisti, più creativi, che insegnano di più e vanno a giocarsela apertamente ovunque». Comunque Sacchi non ha in antipatia Mancini. In una recente (marzo 2015) intervista aveva accomunato il nome del tecnico dell’Inter a quelli di altri allenatori del campionato italiano: «Li chiamo gli ottimisti. Quelli intelligenti capaci di rischiare. Chi sono? Di Francesco che guida il Sassuolo, Mihajlovic della Samp, lo stesso Mancini che sta crescendo con la sua Inter. Pioli che allena la Lazio e si è motto evoluto. E poi c’è Sarri (Empoli; ndr), lì ha a disposizione solo un paio di giocatori veramente da serie A, ma ha allestito la squadra più armoniosa del campionato…»
Fonte:corrieredellosport

Lascia una risposta