Parco Nazionale del Vesuvio dopo due anni di commissariato Leone si cerca il sostituto

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Francesco Gravetti Ercolano. Quattro proroghe consecutive, due anni da commissario: Ugo Leone regge in via straordinaria il parco nazionale del Vesuvio dalla fine del 2013. Allo scadere del mandato non si trovò accordo sulla successione: il ministro dell’ambiente e il presidente della regione (erano rispettivamente Andrea Orlando e Stefano Caldoro) decisero di nominarlo commissario dell’ente. Leone è andato avanti per due anni consecutivi, nel frattempo sono cambiati sia il ministro che il governatore ma del nuovo presidente non c’è ancora traccia. Veti incrociati della politica hanno creato una fase di stallo. Pare, però, che ora sia arrivata la volta buona: Vincenzo De Luca avrebbe finalmente avviato l’iter per la nuova nomina inviando al ministero il nome del nuovo presidente del parco nazionale del Vesuvio. Un nome che resta top secret ma che sarebbe vicino al Partito democratico. La regia delle trattative per la nomina, infatti, sarebbe di un consigliere regionale del Pd, precisamente il capogruppo Mario Casillo. Campione di preferenze alle ultime regionali e originario di Boscoreale, Casillo ha una forte presenza sul territorio vesuviano e, pertanto, un interesse reale alle sorti del parco Vesuvio. Per questo motivo il governatore De Luca avrebbe affidato a lui il compito di individuare il nome giusto per la presidenza dell’area protetta. Il presidente sarebbe stato indicato, anche se per adesso continua a circolare soltanto una rosa di nomi. Tra questi, spicca ancora quello dell’ex sindaco di San Sebastiano al Vesuvio, Giuseppe Capasso, che per molto tempo è stato in pole position e che conserva ancora qualche chance. Capasso può vantare una certa esperienza perché, da sindaco, è stato anche presidente della comunità del Parco, l’assemblea che riunisce tutti i 13 sindaci che fanno parte dell’area protetta. Oltre a Capasso, resta in piedi anche l’ipotesi di Giovanni Marino, l’imprenditore che assieme a molti altri attivisti ha fondato l’associazione “Cittadini per il Parco”. Marino è tuttora presidente del consorzio di tutela del pomodorino del piennolo del Vesuvio dop ed ha puntato tutto sulla possibilità di ottenere una candidatura che venisse dalla base: ha raccolto adesioni tra le altre associazioni dell’area vesuviana ed ha posto una serie di questioni per il rilancio del Parco. Non è organico al Pd, ma è sicuramente vicino al centrosinistra e potrebbe conservare qualche possibilità. Il terzo nome arriva, invece, da Massa di Somma, il più piccolo dei Comuni del parco Vesuvio, con meno di 6mila abitanti. Si tratta di Antonio Zeno, l’attuale sindaco. Agente della guardia di finanza, Zeno ha il merito di riscuotere simpatie anche da parte dei suoi avversari, tra i rappresentanti del centrodestra. Viene visto come un amministratore di lungo corso, che è stato capace di gestire il piccolo Comune del vesuviano con buoni risultati. È un nome spuntato di recente, invece, quello di Franco Matrone, ginecologo di Boscotrecase e responsabile della rete dei Comitati Vesuviani Zero Waste Italy. Matrone è un ambientalista che, in passato, si è distinto anche per la lotta contro la discarica Sari di Terzigno ed è considerato vicino a Mario Casillo. In ogni caso il nuovo presidente non avrà pieni poteri prima di un paio di mesi: la nomina da parte del ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti deve essere, infatti, ratificata dalle commissioni ambiente di Camera e Senato. Un iter complesso che, tuttavia, potrebbe completarsi entro i primi giorni del 2016. Soddisfatto l’attuale commissario, Ugo Leone: «Al di là del nome, sono il primo a dire che il parco Vesuvio ha bisogno di un presidente con pieni poteri. Incontrerò il mio successore ed avrò cura di confrontarmi con lui appena la nomina sarà ufficiale». Il Mattino

Francesco Gravetti Ercolano. Quattro proroghe consecutive, due anni da commissario: Ugo Leone regge in via straordinaria il parco nazionale del Vesuvio dalla fine del 2013. Allo scadere del mandato non si trovò accordo sulla successione: il ministro dell’ambiente e il presidente della regione (erano rispettivamente Andrea Orlando e Stefano Caldoro) decisero di nominarlo commissario dell’ente. Leone è andato avanti per due anni consecutivi, nel frattempo sono cambiati sia il ministro che il governatore ma del nuovo presidente non c’è ancora traccia. Veti incrociati della politica hanno creato una fase di stallo. Pare, però, che ora sia arrivata la volta buona: Vincenzo De Luca avrebbe finalmente avviato l’iter per la nuova nomina inviando al ministero il nome del nuovo presidente del parco nazionale del Vesuvio. Un nome che resta top secret ma che sarebbe vicino al Partito democratico. La regia delle trattative per la nomina, infatti, sarebbe di un consigliere regionale del Pd, precisamente il capogruppo Mario Casillo. Campione di preferenze alle ultime regionali e originario di Boscoreale, Casillo ha una forte presenza sul territorio vesuviano e, pertanto, un interesse reale alle sorti del parco Vesuvio. Per questo motivo il governatore De Luca avrebbe affidato a lui il compito di individuare il nome giusto per la presidenza dell’area protetta. Il presidente sarebbe stato indicato, anche se per adesso continua a circolare soltanto una rosa di nomi. Tra questi, spicca ancora quello dell’ex sindaco di San Sebastiano al Vesuvio, Giuseppe Capasso, che per molto tempo è stato in pole position e che conserva ancora qualche chance. Capasso può vantare una certa esperienza perché, da sindaco, è stato anche presidente della comunità del Parco, l’assemblea che riunisce tutti i 13 sindaci che fanno parte dell’area protetta. Oltre a Capasso, resta in piedi anche l’ipotesi di Giovanni Marino, l’imprenditore che assieme a molti altri attivisti ha fondato l’associazione “Cittadini per il Parco”. Marino è tuttora presidente del consorzio di tutela del pomodorino del piennolo del Vesuvio dop ed ha puntato tutto sulla possibilità di ottenere una candidatura che venisse dalla base: ha raccolto adesioni tra le altre associazioni dell’area vesuviana ed ha posto una serie di questioni per il rilancio del Parco. Non è organico al Pd, ma è sicuramente vicino al centrosinistra e potrebbe conservare qualche possibilità. Il terzo nome arriva, invece, da Massa di Somma, il più piccolo dei Comuni del parco Vesuvio, con meno di 6mila abitanti. Si tratta di Antonio Zeno, l’attuale sindaco. Agente della guardia di finanza, Zeno ha il merito di riscuotere simpatie anche da parte dei suoi avversari, tra i rappresentanti del centrodestra. Viene visto come un amministratore di lungo corso, che è stato capace di gestire il piccolo Comune del vesuviano con buoni risultati. È un nome spuntato di recente, invece, quello di Franco Matrone, ginecologo di Boscotrecase e responsabile della rete dei Comitati Vesuviani Zero Waste Italy. Matrone è un ambientalista che, in passato, si è distinto anche per la lotta contro la discarica Sari di Terzigno ed è considerato vicino a Mario Casillo. In ogni caso il nuovo presidente non avrà pieni poteri prima di un paio di mesi: la nomina da parte del ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti deve essere, infatti, ratificata dalle commissioni ambiente di Camera e Senato. Un iter complesso che, tuttavia, potrebbe completarsi entro i primi giorni del 2016. Soddisfatto l’attuale commissario, Ugo Leone: «Al di là del nome, sono il primo a dire che il parco Vesuvio ha bisogno di un presidente con pieni poteri. Incontrerò il mio successore ed avrò cura di confrontarmi con lui appena la nomina sarà ufficiale». Il Mattino