Gennaro Cardaropoli s’impone al Giorgetti

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Il giovanissimo violinista di Bracigliano, ha sgominato l’agguerrita concorrenza del concorso bandito dalla Filarmonica della Scala

 

E’ notizia di questo fine-settimana che il violinista Gennaro Cardaropoli, figlio d’arte di papà Francesco, docente del nostro conservatorio, si è imposto al concorso intitolato a Maura Giorgetti, indetto dalla Filarmonica del teatro alla Scala. L’associazione, infatti dal 2012 in occasione del trentennale della Filarmonica bandisce un concorso per due borse di studio finalizzate al perfezionamento della formazione musicale e destinate ai migliori giovani violinisti e violoncellisti italiani tra i 13 e i 18 anni con collaborazione del Main Partner UniCredit è intitolato a Maura Giorgetti, per molti anni anima organizzativa dell’Associazione, che è giunto quest’anno alla quarta edizione. Il premio in denaro è di € 4.000 per ogni categoria ed è finalizzato al sostegno dei giovani musicisti in una fase particolarmente delicata del proprio percorso di studio e magari un domani vederli assidere tra le prime parti della formazione scaligera. Gennaro si è imposto all’attenzione della giuria, che comprendeva le prime parti della Filarmonica, eseguendo in semifinale l’Adagio e Fuga della I Sonata di Bach in Sol minore per violino solo, con il suo discorso armonico collegato da scorrevoli linee melodiche dense e da altre voci in polifonia e il I movimento del concerto n° 5in La Maggiore K219, detto il Turkish composto da un appena diciannovenne Wolfgang Amadeus Mozart, il più elaborato, imponente e originale per il linguaggio usato dal genio di Salisburgo. In finale, invece, Gennaro si è cimentato con il concerto di Johannes Brahms in Re Maggiore op.77 caratterizzato da un virtuosismo esasperato, per i repentini cambi di posizione, gli ampi intervalli, le lunghe sequenze di corde doppie, tanto che il Concerto fu ritenuto a lungo “antiviolinistico” da molti grandi solisti. e l’Introduzione e Rondò Capriccioso op.28 di Camille Saint Saens, commissionato da Sarasate. Questo spiega in parte il carattere “spagnolo” della musica, che pero? segue anche il gusto per l’espressione esotica presente in quegli anni in pittura come in letteratura e che veste bene la cavata del nostro violinista. Dopo i concerti estivi in Italia ad Arezzo con l’orchestra Sinfonica e a Sarnico (Bergamo) con i Musici di Parma e la tournée in Israele e Lituania a settembre e ottobre 2015 dove l’hanno visto esibirsi da solista, il 29 novembre eseguirà a Lugano il Concerto di Gyorgy Ligeti per violino ed orchestra, presso il conservatorio della Svizzera Italiana con l’Ensemble 900 dell’Istituto diretto da Arturo Tamayo. (o.c.)

 

 

Il giovanissimo violinista di Bracigliano, ha sgominato l’agguerrita concorrenza del concorso bandito dalla Filarmonica della Scala

 

E’ notizia di questo fine-settimana che il violinista Gennaro Cardaropoli, figlio d’arte di papà Francesco, docente del nostro conservatorio, si è imposto al concorso intitolato a Maura Giorgetti, indetto dalla Filarmonica del teatro alla Scala. L’associazione, infatti dal 2012 in occasione del trentennale della Filarmonica bandisce un concorso per due borse di studio finalizzate al perfezionamento della formazione musicale e destinate ai migliori giovani violinisti e violoncellisti italiani tra i 13 e i 18 anni con collaborazione del Main Partner UniCredit è intitolato a Maura Giorgetti, per molti anni anima organizzativa dell’Associazione, che è giunto quest’anno alla quarta edizione. Il premio in denaro è di € 4.000 per ogni categoria ed è finalizzato al sostegno dei giovani musicisti in una fase particolarmente delicata del proprio percorso di studio e magari un domani vederli assidere tra le prime parti della formazione scaligera. Gennaro si è imposto all’attenzione della giuria, che comprendeva le prime parti della Filarmonica, eseguendo in semifinale l’Adagio e Fuga della I Sonata di Bach in Sol minore per violino solo, con il suo discorso armonico collegato da scorrevoli linee melodiche dense e da altre voci in polifonia e il I movimento del concerto n° 5in La Maggiore K219, detto il Turkish composto da un appena diciannovenne Wolfgang Amadeus Mozart, il più elaborato, imponente e originale per il linguaggio usato dal genio di Salisburgo. In finale, invece, Gennaro si è cimentato con il concerto di Johannes Brahms in Re Maggiore op.77 caratterizzato da un virtuosismo esasperato, per i repentini cambi di posizione, gli ampi intervalli, le lunghe sequenze di corde doppie, tanto che il Concerto fu ritenuto a lungo “antiviolinistico” da molti grandi solisti. e l’Introduzione e Rondò Capriccioso op.28 di Camille Saint Saens, commissionato da Sarasate. Questo spiega in parte il carattere “spagnolo” della musica, che pero? segue anche il gusto per l’espressione esotica presente in quegli anni in pittura come in letteratura e che veste bene la cavata del nostro violinista. Dopo i concerti estivi in Italia ad Arezzo con l’orchestra Sinfonica e a Sarnico (Bergamo) con i Musici di Parma e la tournée in Israele e Lituania a settembre e ottobre 2015 dove l’hanno visto esibirsi da solista, il 29 novembre eseguirà a Lugano il Concerto di Gyorgy Ligeti per violino ed orchestra, presso il conservatorio della Svizzera Italiana con l’Ensemble 900 dell’Istituto diretto da Arturo Tamayo. (o.c.)