Misure speciali di sicurezza. Circolare di Pansa: più personale; controlli rigidi per stadi, eventi religiosi e concerti

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Roma. Misure speciali sulla sicurezza e interventi da stato di emergenza per le missioni antiterrorismo, con la trasformazione dei reparti speciali delle forze armate in 007. L’Italia si mobilita e mentre con una nuova circolare del Viminale l’attività di prevenzione si estende anche agli stadi, il governo prova a prevedere nuovi poteri e pensa di estendere le cosiddette garanzie funzionali degli 007 anche alle forze armate, militari e corpi speciali impegnati nella lotta al terrore. La circolare del capo della polizia, Alessandro Pansa, che prevede misure straordinarie anche per le partite di calcio, è stata inviata a tutti i questori e ai prefetti. Quanto accaduto venerdì sera allo Stade de France dimostra che gli stadi sono più che mai «obiettivi sensibili». Saranno quindi predisposti controlli più rigidi, perquisizioni, più personale a presidiare le aree attorno agli impianti sportivi, massima attenzione all’individuazione di eventuali sospetti mischiati tra la folla. Con la ripresa del campionato, Pansa ha chiesto «massima attenzione e vigilanza» su tutti quegli eventi considerati di «particolare importanza» dove «è previsto un significativo afflusso di persone». Oltre agli stadi rientrano nelle misure anche gli «eventi di natura culturale, religiosa». Le prove generali sono andate in scena ieri a Bologna dove, al Dall’Ara, è stata giocata l’amichevole tra Italia e Romania. Ma sarà in occasione delle partite più importanti che potranno essere utilizzati cani antiesplosivo e strumenti in grado di rilevare eventuale presenza di ordigni. Più risorse per la sicurezza sono previste nella legge di Stabilità, ma si valuta anche la possibilità per la presidenza del Consiglio di trasformare in agenti «a tempo» i reparti speciali delle forze armate. Nel decreto legge «Missioni», discusso ieri alla Camera, potrebbe essere inserito l’emendamento del senatore del Pd Nicola Latorre (presidente della commissione Difesa di Palazzo Madama) che prevede anche per i reparti speciali delle forze armate le cosiddette garanzie funzionali, ossia la possibilità di essere non punibili «qualora pongano in essere condotte previste dalla legge come reato», durante missioni «legittimamente autorizzate di volta in volta in quanto indispensabili alle finalità istituzionali». È stato lo stesso Latorre a spiegare: «In virtù dei drammatici avvenimenti di Parigi è necessario rafforzare le misure di sicurezza nel nostro Paese. Dopo la strage e in vista del Giubileo, il decreto potrebbe essere licenziato in un paio di giorni». Ma aumentano anche gli stanziamenti, il contingente italiano impegnato in Iraq sarà incrementato da 580 a 750 unità, mentre per il comparto intelligence si prevedono circa 20 milioni di euro in più. Ieri, intanto, in un nuovo video sono state rinnovate le minacce all’Italia. «Le nazioni dei cristiani hanno dichiarato guerra all’Islam e sostengono le politiche radicali islamofobe. Il loro sangue non sarà risparmiato». È l’ultima minaccia dell’Isis, diffusa in rete dal ramo iracheno della provincia di Anbar, annunciato con una foto che annovera il Big Ben, la Torre Eiffel e il Colosseo. Il video jihadista «Messaggio al popolo della croce», di oltre 4 minuti, ha un’alta qualità delle immagini e del montaggio. (Valentina Errante – Il Mattino)

Roma. Misure speciali sulla sicurezza e interventi da stato di emergenza per le missioni antiterrorismo, con la trasformazione dei reparti speciali delle forze armate in 007. L'Italia si mobilita e mentre con una nuova circolare del Viminale l'attività di prevenzione si estende anche agli stadi, il governo prova a prevedere nuovi poteri e pensa di estendere le cosiddette garanzie funzionali degli 007 anche alle forze armate, militari e corpi speciali impegnati nella lotta al terrore. La circolare del capo della polizia, Alessandro Pansa, che prevede misure straordinarie anche per le partite di calcio, è stata inviata a tutti i questori e ai prefetti. Quanto accaduto venerdì sera allo Stade de France dimostra che gli stadi sono più che mai «obiettivi sensibili». Saranno quindi predisposti controlli più rigidi, perquisizioni, più personale a presidiare le aree attorno agli impianti sportivi, massima attenzione all'individuazione di eventuali sospetti mischiati tra la folla. Con la ripresa del campionato, Pansa ha chiesto «massima attenzione e vigilanza» su tutti quegli eventi considerati di «particolare importanza» dove «è previsto un significativo afflusso di persone». Oltre agli stadi rientrano nelle misure anche gli «eventi di natura culturale, religiosa». Le prove generali sono andate in scena ieri a Bologna dove, al Dall'Ara, è stata giocata l'amichevole tra Italia e Romania. Ma sarà in occasione delle partite più importanti che potranno essere utilizzati cani antiesplosivo e strumenti in grado di rilevare eventuale presenza di ordigni. Più risorse per la sicurezza sono previste nella legge di Stabilità, ma si valuta anche la possibilità per la presidenza del Consiglio di trasformare in agenti «a tempo» i reparti speciali delle forze armate. Nel decreto legge «Missioni», discusso ieri alla Camera, potrebbe essere inserito l'emendamento del senatore del Pd Nicola Latorre (presidente della commissione Difesa di Palazzo Madama) che prevede anche per i reparti speciali delle forze armate le cosiddette garanzie funzionali, ossia la possibilità di essere non punibili «qualora pongano in essere condotte previste dalla legge come reato», durante missioni «legittimamente autorizzate di volta in volta in quanto indispensabili alle finalità istituzionali». È stato lo stesso Latorre a spiegare: «In virtù dei drammatici avvenimenti di Parigi è necessario rafforzare le misure di sicurezza nel nostro Paese. Dopo la strage e in vista del Giubileo, il decreto potrebbe essere licenziato in un paio di giorni». Ma aumentano anche gli stanziamenti, il contingente italiano impegnato in Iraq sarà incrementato da 580 a 750 unità, mentre per il comparto intelligence si prevedono circa 20 milioni di euro in più. Ieri, intanto, in un nuovo video sono state rinnovate le minacce all'Italia. «Le nazioni dei cristiani hanno dichiarato guerra all'Islam e sostengono le politiche radicali islamofobe. Il loro sangue non sarà risparmiato». È l'ultima minaccia dell'Isis, diffusa in rete dal ramo iracheno della provincia di Anbar, annunciato con una foto che annovera il Big Ben, la Torre Eiffel e il Colosseo. Il video jihadista «Messaggio al popolo della croce», di oltre 4 minuti, ha un'alta qualità delle immagini e del montaggio. (Valentina Errante – Il Mattino)