Cilento, 50 anni e più con il pustale

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L’eucalipto con la complicità di un flebile scirocco è tutto intento a riprodurre il mormorìo del ruscello che scorre poco più in la, il gallo dalla collina lancia il suo primo richiamo. L’improvviso fruscio di un motore (autobus di linea) interrompe il verso della ghiandaia: eccolo. Luci soffuse e morbido beccheggio scorre sicuro sul nastro d’asfalto come risucchiato verso Acciaroli per tornare dopo 15 minuti sotto la nuova luce di un alba più alba, questa volta per puntare deciso verso Salerno o Napoli col suo carico di varia umanitá. Sono le 5,30 ed anche oggi come  quotidianamente da 50 anni e più, si srotola nell’indifferenza questo rito. 50 anni ininterrotti. Le differenze ? poche. Oggi si chiama CSTP, 50 anni fa era Maiuri & Trotta, ora vi si accede con un biglietto prepagato,  allora il biglietto era digitato e stampato a bordo dal bigliettaio che dopo aver composto misteriose formule con un magico svolazzo di dita su di un lucente ordigno palmare, ti consegnava il biglietto sfornato dalla macchinetta dopo una fluida e breve melodia meccanica. era il 1965 e già da anni la corriera penetrava l’aurora con il magico verso d’Olifante che, emesso alla curva di Mezzatorre, giungeva alle orecchie dei viaggiatori che a quel segno si alzavano dagli scalini della chiesa di Montecorice e con sporte e bagagli si avviavano al tacito appuntamento al bivio sulla Nazionale, dove qualche minuto dopo immancabilmente venivano fagocitati dal “pustale”, così chiamato perché oltre al trasporto delle anime gli era affidata anche la distribuzione del pensiero. Un bel servizio.
 Alfonso Toscano”

L'eucalipto con la complicità di un flebile scirocco è tutto intento a riprodurre il mormorìo del ruscello che scorre poco più in la, il gallo dalla collina lancia il suo primo richiamo. L'improvviso fruscio di un motore (autobus di linea) interrompe il verso della ghiandaia: eccolo. Luci soffuse e morbido beccheggio scorre sicuro sul nastro d'asfalto come risucchiato verso Acciaroli per tornare dopo 15 minuti sotto la nuova luce di un alba più alba, questa volta per puntare deciso verso Salerno o Napoli col suo carico di varia umanitá. Sono le 5,30 ed anche oggi come  quotidianamente da 50 anni e più, si srotola nell'indifferenza questo rito. 50 anni ininterrotti. Le differenze ? poche. Oggi si chiama CSTP, 50 anni fa era Maiuri & Trotta, ora vi si accede con un biglietto prepagato,  allora il biglietto era digitato e stampato a bordo dal bigliettaio che dopo aver composto misteriose formule con un magico svolazzo di dita su di un lucente ordigno palmare, ti consegnava il biglietto sfornato dalla macchinetta dopo una fluida e breve melodia meccanica. era il 1965 e già da anni la corriera penetrava l'aurora con il magico verso d'Olifante che, emesso alla curva di Mezzatorre, giungeva alle orecchie dei viaggiatori che a quel segno si alzavano dagli scalini della chiesa di Montecorice e con sporte e bagagli si avviavano al tacito appuntamento al bivio sulla Nazionale, dove qualche minuto dopo immancabilmente venivano fagocitati dal "pustale", così chiamato perché oltre al trasporto delle anime gli era affidata anche la distribuzione del pensiero. Un bel servizio.
 Alfonso Toscano"

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