Salerno, tre liceali violentate da bulli coetanei

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Ancora violenze sessuali tra i banchi di scuola. Questa volta la denuncia-choc arriva da Pina Mossuto, responsabile del consultorio salernitano Spazio Donna che, in un colloquio con La Città, rivela: “Tre ragazze di un noto liceo di Salerno sono state violentate da un gruppetto di bulli loro coetanei e noi non possiamo fare niente. Avevano paura di andare a scuola e hanno nascosto ai loro genitori quello che è accaduto. Dopo una pizza, loro si sono fidate degli amici di scuola e invece i risvolti della serata sono stati altri”.

Le tre giovani, su cui vige ovviamente il massimo segreto, si sono rivolte al consultorio dove è stato consigliato loro di confidarsi con i familiari o il dirigente scolastico “ma abbiamo rischiato di perdere la loro fiducia, perché si rifiutano di farlo – dice ancora Mossuto – e noi non possiamo forzarle. La paura di parlare è troppa, anche perché continuano a frequentare quella scuola. Per loro è importante solo che quegli episodi non si ripetano più. Noi abbiamo fornito il supporto di uno psicologo e il sostegno medico, ma non possiamo fare altro”.

Un nuovo caso davvero sconvolgente che può essere da monito nei confronti di altre studentesse (e non solo) affinchè denuncino eventuali soprusi e violenze.

SalernoToday/„
Ancora violenze sessuali tra i banchi di scuola. Questa volta la denuncia-choc arriva da Pina Mossuto, responsabile del consultorio salernitano Spazio Donna che, in un colloquio con La Città, rivela: “Tre ragazze di un noto liceo di Salerno sono state violentate da un gruppetto di bulli loro coetanei e noi non possiamo fare niente. Avevano paura di andare a scuola e hanno nascosto ai loro genitori quello che è accaduto. Dopo una pizza, loro si sono fidate degli amici di scuola e invece i risvolti della serata sono stati altri”.

Le tre giovani, su cui vige ovviamente il massimo segreto, si sono rivolte al consultorio dove è stato consigliato loro di confidarsi con i familiari o il dirigente scolastico “ma abbiamo rischiato di perdere la loro fiducia, perché si rifiutano di farlo – dice ancora Mossuto – e noi non possiamo forzarle. La paura di parlare è troppa, anche perché continuano a frequentare quella scuola. Per loro è importante solo che quegli episodi non si ripetano più. Noi abbiamo fornito il supporto di uno psicologo e il sostegno medico, ma non possiamo fare altro”.

Un nuovo caso davvero sconvolgente che può essere da monito nei confronti di altre studentesse (e non solo) affinchè denuncino eventuali soprusi e violenze.

SalernoToday/