Strage di Parigi, Hollande: “Atto di guerra”. Francese uno dei kamikaze. Più di cinque arresti in Belgio.

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La Francia e tutto il mondo sotto shock per gli attentati della notte nella capitale: scoperti 128 cadaveri. Tutti i terroristi sarebbero morti, ma non si escludono persone in fuga. E annuncia mobilitazione delle forze di sicurezza e dell’esercito. Trovati un passaporto siriano e uno egiziano vicino a corpi di due attentatori. Irrintracciabile una studentessa italiana.

ARIGI – Parigi ancora sotto l’attacco del terrorismo. Era successo all’inizio del 2015 con la strage a Charlie Hebdo, è accaduto ieri sera intorno alle 22. Sette attacchi contemporanei, kamikaze allo stadio, sparatorie in luoghi pubblici e presa di ostaggi in un teatro dove era in corso un concerto rock. Sono almeno 128 i morti – per la maggior parte spettatori del concerto – (di cui almeno tre cittadini stranieri: due belgi e un portoghese) e 300 i feriti, di cui 80 in modo gravissimo. Due gli italiani feriti, mentre una studentessa veneta, Valeria Solesin, 28 anni, risulta irrintracciabile. La madre della giovane, però, ha detto che fortunatamente la figlia non risulta nella lista delle vittime.

Francese uno dei kamikaze. Secondo la procura gli attentatori deceduti sarebbero 8, ma è possibile che altri complici siano in fuga. Uno degli assalitori è stato identificato: si tratta di Ismael M., un cittadino francese di 30 anni, già noto ai servizi di sicurezza e schedato per la sua vicinanza con gli ambienti islamici più radicali e ritenuti a rischio. Il kamikaze, secondo quanto si apprende, era nato nella banlieue parigina, a Courcouronnes. Era schedato negli archivi dei servizi di informazione francesi dal 2010. Travato, vicino al corpo di un kamikaze un passaporto siriano, da cui risulta che appartiene a un rifugiato siriano registrato a Leros (Grecia) il 3 ottobre, ha detto il vice ministro dell’Interno greco Nikolaos Toskas. Mentre sul cadavere di un altro attentatore, che si è fatto esplodere vicino allo Stadio di Francia, gli investigatori hanno trovato un passaporto egiziano. Alcuni testimoni hanno raccontato che del commando che ha assaltato il teatro Bataclan faceva parte anche una donna.

Belgio, più di cinque arresti. Stando a quanto riporta il quotidiano belga Dh online, tre degli attentatori sarebbero belgi e proverrebbero da Molenbeek, comune del conglomerato di Bruxelles, da cui provenivano già alcuni dei terroristi del blitz di gennaio in Belgio. Sono invece in corso, secondo la tv Rtbf, perquisizioni nel comune e ci sarebbero “più di 5
arresti”, stando a quanto dichiarato dal ministro della giustizia belga Koen Geens. Nell’auto nera con la targa belga lasciata dai terroristi davanti al Bataclan sono stati ritrovati biglietti per il parcheggio del quartiere di Moleenbek a Bruxelles.

Allerta in Italia. I fatti di Parigi hanno determinato che anche in Italia fosse alzato il livello di allerta: “Abbiamo reso immediatamente operativa la disponibilità di 700 militari per Roma”, ha detto il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, al termine della riunione al Viminale del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica: “Abbiamo elevato al secondo livello l’allerta nel nostro Paese”.
Hollande: ”E’ stato un atto di guerra”

Sicurezza: a Parigi divieto di manifestazione e assemblea e 1.500 militari in più. La reazione ufficiale è durissima. Il presidente Francois Hollande – che ieri era probabilmente tra gli obiettivi degli attacchi, perché era presente allo Stade de France per un incontro di calcio tra Francia e Germania – è tornato a parlare alla nazione in diretta tv: “È un atto di guerra pianificato dall’esterno con complicità interne”, un “atto di guerra compiuto dall’esercito dell’Is”. Il presidente francese, al termine di un Consiglio di Difesa all’Eliseo a cui hanno partecipato vari membri del governo, ha annunciato che lunedì si rivolgerà lunedì alle due camere del Parlamento, riunite in Congresso, al castello di Versailles, per informare sulle misure che intende adottare. Hollande ha annunciato anche una mobilitazione delle forze di sicurezza e dell’esercito “al maggior livello possibile”, il che significa che nei prossimi giorni i militari pattuglieranno le strade di Parigi. “Sono state prese tutte le misure di protezione dei nostri cittadini e del nostro territorio”, ha sottolineato. Parlare dinanzi al Parlamento costituito in Congresso nel palazzo di Versailles è una misura molto poco frequente nella Repubblica francese. Nel pomeriggio si è svolto il Consiglio dei ministri all’Eliseo, durante il quale “sono state prese determinate misure legate allo stato emergenziale, riguardo in particolare al divieto di manifestazione e assemblea, soprattutto a Parigi”, ha detto il ministro dell’Interno Bernard Cazeneuve. Osservatori ed esperti di sicurezza hanno sottolineato che manifestazioni nella capitale potrebbero facilmente diventare bersaglio di ulteriori attacchi. Per garantire la sicurezza di Parigi, ha detto ancora il ministro, il governo francese dispiegherà 1.500 militari in più.

Stato d’emergenza. Intanto, lo stato d’emergenza annunciato ieri, con la chiusura delle frontiere, sta avendo i primi effetti: ore di coda in uscita dagli aeroporti, rafforzati i controlli alle frontiere del Frejus e del Monginevro, che sono comunque aperti. Resta chiusa, fino a nuova disposizione, la Torre Eiffel, il sito-simbolo della città di Parigi.
Attacco simultaneo. Più azioni simultanee, allo Stade de France, in Boulevard de Charonne, Boulevard Voltaire, Rue Alibert, Rue de la Fontaine au Roi e soprattutto alla sala da concerti Bataclan, nell’XI arrondissement, dove un centinaio di persone sono state prese in ostaggio. Le teste di cuoio hanno effettuato un blitz e ucciso almeno tre terroristi, poi la terribile scoperta: nel locale anche un centinaio di cadaveri. Tre esplosioni attorno allo Stade de France, alla periferia di Parigi, dove era in corso l’amichevole Francia-Germania, con il presidente francese François Hollande portato via dalla tribuna e la gente a cercare sicurezza entrando in campo. Allo stadio sarebbero entrati in azione uno o due kamikaze, mentre la terza esplosione sarebbe dovuta a una bomba piazzata in un fast food. Un’ulteriore sparatoria si è verificata a Les Halles.

Anche se manca una rivendicazione ufficiale, canali riconducibili allo Stato Islamico lo affermano con certezza, parlando di “vendetta per la Siria” in riferimento alle missioni aeree della Coalizione internazionale. Ma la matrice era apparsa già chiara: testimoni avevano riferito di aver sentito gli aggressori inneggiare ad Allah durante l’assalto al Bataclan, mentre sparavano sulla folla presente al concerto.La Francia e tutto il mondo sotto shock per gli attentati della notte nella capitale: scoperti 128 cadaveri. Tutti i terroristi sarebbero morti, ma non si escludono persone in fuga. E annuncia mobilitazione delle forze di sicurezza e dell’esercito. Trovati un passaporto siriano e uno egiziano vicino a corpi di due attentatori. Irrintracciabile una studentessa italiana.

ARIGI – Parigi ancora sotto l’attacco del terrorismo. Era successo all’inizio del 2015 con la strage a Charlie Hebdo, è accaduto ieri sera intorno alle 22. Sette attacchi contemporanei, kamikaze allo stadio, sparatorie in luoghi pubblici e presa di ostaggi in un teatro dove era in corso un concerto rock. Sono almeno 128 i morti – per la maggior parte spettatori del concerto – (di cui almeno tre cittadini stranieri: due belgi e un portoghese) e 300 i feriti, di cui 80 in modo gravissimo. Due gli italiani feriti, mentre una studentessa veneta, Valeria Solesin, 28 anni, risulta irrintracciabile. La madre della giovane, però, ha detto che fortunatamente la figlia non risulta nella lista delle vittime.

Francese uno dei kamikaze. Secondo la procura gli attentatori deceduti sarebbero 8, ma è possibile che altri complici siano in fuga. Uno degli assalitori è stato identificato: si tratta di Ismael M., un cittadino francese di 30 anni, già noto ai servizi di sicurezza e schedato per la sua vicinanza con gli ambienti islamici più radicali e ritenuti a rischio. Il kamikaze, secondo quanto si apprende, era nato nella banlieue parigina, a Courcouronnes. Era schedato negli archivi dei servizi di informazione francesi dal 2010. Travato, vicino al corpo di un kamikaze un passaporto siriano, da cui risulta che appartiene a un rifugiato siriano registrato a Leros (Grecia) il 3 ottobre, ha detto il vice ministro dell’Interno greco Nikolaos Toskas. Mentre sul cadavere di un altro attentatore, che si è fatto esplodere vicino allo Stadio di Francia, gli investigatori hanno trovato un passaporto egiziano. Alcuni testimoni hanno raccontato che del commando che ha assaltato il teatro Bataclan faceva parte anche una donna.

Belgio, più di cinque arresti. Stando a quanto riporta il quotidiano belga Dh online, tre degli attentatori sarebbero belgi e proverrebbero da Molenbeek, comune del conglomerato di Bruxelles, da cui provenivano già alcuni dei terroristi del blitz di gennaio in Belgio. Sono invece in corso, secondo la tv Rtbf, perquisizioni nel comune e ci sarebbero “più di 5
arresti”, stando a quanto dichiarato dal ministro della giustizia belga Koen Geens. Nell’auto nera con la targa belga lasciata dai terroristi davanti al Bataclan sono stati ritrovati biglietti per il parcheggio del quartiere di Moleenbek a Bruxelles.

Allerta in Italia. I fatti di Parigi hanno determinato che anche in Italia fosse alzato il livello di allerta: “Abbiamo reso immediatamente operativa la disponibilità di 700 militari per Roma”, ha detto il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, al termine della riunione al Viminale del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica: “Abbiamo elevato al secondo livello l’allerta nel nostro Paese”.
Hollande: ”E’ stato un atto di guerra”

Sicurezza: a Parigi divieto di manifestazione e assemblea e 1.500 militari in più. La reazione ufficiale è durissima. Il presidente Francois Hollande – che ieri era probabilmente tra gli obiettivi degli attacchi, perché era presente allo Stade de France per un incontro di calcio tra Francia e Germania – è tornato a parlare alla nazione in diretta tv: “È un atto di guerra pianificato dall’esterno con complicità interne”, un “atto di guerra compiuto dall’esercito dell’Is”. Il presidente francese, al termine di un Consiglio di Difesa all’Eliseo a cui hanno partecipato vari membri del governo, ha annunciato che lunedì si rivolgerà lunedì alle due camere del Parlamento, riunite in Congresso, al castello di Versailles, per informare sulle misure che intende adottare. Hollande ha annunciato anche una mobilitazione delle forze di sicurezza e dell’esercito “al maggior livello possibile”, il che significa che nei prossimi giorni i militari pattuglieranno le strade di Parigi. “Sono state prese tutte le misure di protezione dei nostri cittadini e del nostro territorio”, ha sottolineato. Parlare dinanzi al Parlamento costituito in Congresso nel palazzo di Versailles è una misura molto poco frequente nella Repubblica francese. Nel pomeriggio si è svolto il Consiglio dei ministri all’Eliseo, durante il quale “sono state prese determinate misure legate allo stato emergenziale, riguardo in particolare al divieto di manifestazione e assemblea, soprattutto a Parigi”, ha detto il ministro dell’Interno Bernard Cazeneuve. Osservatori ed esperti di sicurezza hanno sottolineato che manifestazioni nella capitale potrebbero facilmente diventare bersaglio di ulteriori attacchi. Per garantire la sicurezza di Parigi, ha detto ancora il ministro, il governo francese dispiegherà 1.500 militari in più.

Stato d’emergenza. Intanto, lo stato d’emergenza annunciato ieri, con la chiusura delle frontiere, sta avendo i primi effetti: ore di coda in uscita dagli aeroporti, rafforzati i controlli alle frontiere del Frejus e del Monginevro, che sono comunque aperti. Resta chiusa, fino a nuova disposizione, la Torre Eiffel, il sito-simbolo della città di Parigi.
Attacco simultaneo. Più azioni simultanee, allo Stade de France, in Boulevard de Charonne, Boulevard Voltaire, Rue Alibert, Rue de la Fontaine au Roi e soprattutto alla sala da concerti Bataclan, nell’XI arrondissement, dove un centinaio di persone sono state prese in ostaggio. Le teste di cuoio hanno effettuato un blitz e ucciso almeno tre terroristi, poi la terribile scoperta: nel locale anche un centinaio di cadaveri. Tre esplosioni attorno allo Stade de France, alla periferia di Parigi, dove era in corso l’amichevole Francia-Germania, con il presidente francese François Hollande portato via dalla tribuna e la gente a cercare sicurezza entrando in campo. Allo stadio sarebbero entrati in azione uno o due kamikaze, mentre la terza esplosione sarebbe dovuta a una bomba piazzata in un fast food. Un’ulteriore sparatoria si è verificata a Les Halles.

Anche se manca una rivendicazione ufficiale, canali riconducibili allo Stato Islamico lo affermano con certezza, parlando di “vendetta per la Siria” in riferimento alle missioni aeree della Coalizione internazionale. Ma la matrice era apparsa già chiara: testimoni avevano riferito di aver sentito gli aggressori inneggiare ad Allah durante l’assalto al Bataclan, mentre sparavano sulla folla presente al concerto.