De Luca inchiesta straordiaria imitazione di Crozza “Manna? Nome di fantasia..”

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L’ironia di Crozza sull’ex sindaco di Salerno Vincenzo De Luca ora presidente della Regione Campania è insuperabile “I giornali anzi, giornaletti. Ho dato così tanto lavoro ai giornali che dovrebbero farmi cavaliere del lavoro. Senza contare che i giornali in questa regione, li ho portati io”. E’ uno dei passaggi del Crozza – De Luca su La 7 nel programma “Crozza nel paese delle meraviglie”. I giornali in questa Regione li ho inventati io. Prima era un incubo. Imbianchini costretti a dipingere con il capo scoperto perché non avevano di chi farsi il cappello di carta. Gente in bagno per settimane in preda a stipsi per chè non sapevano cosa leggere. Coppiette in macchina costretti a coprirsi con degli affettati”. Poi su Manna (Guglielmo Mann) dice: “Nome di fantasia che ricorda strane assonanze con “fatti mandare dalla mamma” di Gianni Morandi che non conosco. Io non conosco nessuno. Al mio compleanno mi faccio gli auguri allo specchio che mi dice “Tu chi sei”. Quando ero piccolo avevo un amico immaginario che poi qualche farabutto si è arrubato”.

L'ironia di Crozza sull'ex sindaco di Salerno Vincenzo De Luca ora presidente della Regione Campania è insuperabile “I giornali anzi, giornaletti. Ho dato così tanto lavoro ai giornali che dovrebbero farmi cavaliere del lavoro. Senza contare che i giornali in questa regione, li ho portati io”. E’ uno dei passaggi del Crozza – De Luca su La 7 nel programma “Crozza nel paese delle meraviglie”. I giornali in questa Regione li ho inventati io. Prima era un incubo. Imbianchini costretti a dipingere con il capo scoperto perché non avevano di chi farsi il cappello di carta. Gente in bagno per settimane in preda a stipsi per chè non sapevano cosa leggere. Coppiette in macchina costretti a coprirsi con degli affettati”. Poi su Manna (Guglielmo Mann) dice: “Nome di fantasia che ricorda strane assonanze con “fatti mandare dalla mamma” di Gianni Morandi che non conosco. Io non conosco nessuno. Al mio compleanno mi faccio gli auguri allo specchio che mi dice “Tu chi sei”. Quando ero piccolo avevo un amico immaginario che poi qualche farabutto si è arrubato”.