Salerno cambiano le regole per i processi per condizioni disumane in tribunale

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Petronilla Carillo , Il Mattino . Salerno Regole precise in merito all’organizzazione delle aule per i processi. Nei prossimi giorni saranno date nuove disposizioni al presidenti delle sezioni penali del tribunale di Salerno da parte del presidente Bruno De Filippis. L’iniziativa arriva anche a seguito della protesta degli avvocati che hanno contestato le condizioni «disumane» nelle quali sono costretti a lavorare a causa della carenza di aule e di spazi adeguati. Sotto accusa, da parte della Camera penale, in particolare, era finita un’aula al piano terra: la H. «Abbiamo eseguito un sopralluogo nell’aula H – spiega il presidente De Filippis – e abbiamo trovato alcune soluzioni. Innanzitutto la sistemazione dell’impianto di areazione, quindi abbiamo valutato la possibilità di togliere gli armadietti dall’aula così da arretrare la scrivania del giudice e consentire agli avvocati e agli imputati di avere più spazi». Ma questo è soltanto uno dei moniti che il reggente del Tribunale di Salerno lancerà ai presidenti di sezione. A ciascuno viene anche «ricordato» (e non soltanto per quanto attiene ai processi che verranno celebrati all’interno dell’aula H) di gestire le udienze in maniera tale da essere «puntuali» nelle chiamate così da evitare che più avvocati e più imputati possano accalcarsi nella stesa aula nello stesso momento. Monito, questo, diretto in particolare ai giudici monocratici. Ma, soprattutto, il presidente intende ricordare ai giudizi che c’è la possibilità, per alcuni processi con un enorme numero di imputati, di utilizzare aule esterne, come quella bunker presso il carcere di Fuorni, o di fare ricorso ad altre idonee soluzioni. «In quest’ottica – continua De Filippis – chiederemo al presidente della Corte d’Appello di concederci periodicamente una delle proprie aule quando non è occupata». Insomma, soluzioni tampone in attesa del definitivo trasferimento degli uffici presso la Cittadella giudiziaria. Cittadella i cui lavori per la realizzazione degli impianti di sicurezza dovrebbero terminare a fine mese «ma – spiega De Filippis – la ditta incaricata ci ha comunicato che potrebbero terminare anche prima». Intanto già si sta pensando ad indire le gare d’appalto per la pulizia e per la vigilanza. «Su quest’ultimo punto – continua il presidente – aspettiamo indicazioni precise per capire se gli agenti della polizia e i carabinieri che attualmente svolgono servizio a palazzo di giustizia siano competenti a svolgere queste mansioni anche presso la cittadella giudiziaria». Competenze che dovrebbe «chiarire» il Ministero. Lo stesso Ministero che dal primo settembre scorso ha preso la gestione diretta di una serie di servizi che riguardano l’amministrazione della giustizia. Se prima, difatti, alcune opere di manutenzione e alcuni servizi venivano svolti direttamente dal Comune, al quale poi il Ministero rimborsava le spese, ora tutte le competenze sono state accentrate. «Viviamo – spiega De Filippis – in una situazione transitoria nella quale, fino al 31 dicembre il Comune proseguirà a svolgere alcune mansioni per conto del Ministero, per il dopo siamo in attesa di avere indicazioni». Per alcune funzioni, in effetti, è stata effettuata una

Petronilla Carillo , Il Mattino . Salerno Regole precise in merito all’organizzazione delle aule per i processi. Nei prossimi giorni saranno date nuove disposizioni al presidenti delle sezioni penali del tribunale di Salerno da parte del presidente Bruno De Filippis. L’iniziativa arriva anche a seguito della protesta degli avvocati che hanno contestato le condizioni «disumane» nelle quali sono costretti a lavorare a causa della carenza di aule e di spazi adeguati. Sotto accusa, da parte della Camera penale, in particolare, era finita un’aula al piano terra: la H. «Abbiamo eseguito un sopralluogo nell’aula H – spiega il presidente De Filippis – e abbiamo trovato alcune soluzioni. Innanzitutto la sistemazione dell’impianto di areazione, quindi abbiamo valutato la possibilità di togliere gli armadietti dall’aula così da arretrare la scrivania del giudice e consentire agli avvocati e agli imputati di avere più spazi». Ma questo è soltanto uno dei moniti che il reggente del Tribunale di Salerno lancerà ai presidenti di sezione. A ciascuno viene anche «ricordato» (e non soltanto per quanto attiene ai processi che verranno celebrati all’interno dell’aula H) di gestire le udienze in maniera tale da essere «puntuali» nelle chiamate così da evitare che più avvocati e più imputati possano accalcarsi nella stesa aula nello stesso momento. Monito, questo, diretto in particolare ai giudici monocratici. Ma, soprattutto, il presidente intende ricordare ai giudizi che c’è la possibilità, per alcuni processi con un enorme numero di imputati, di utilizzare aule esterne, come quella bunker presso il carcere di Fuorni, o di fare ricorso ad altre idonee soluzioni. «In quest’ottica – continua De Filippis – chiederemo al presidente della Corte d’Appello di concederci periodicamente una delle proprie aule quando non è occupata». Insomma, soluzioni tampone in attesa del definitivo trasferimento degli uffici presso la Cittadella giudiziaria. Cittadella i cui lavori per la realizzazione degli impianti di sicurezza dovrebbero terminare a fine mese «ma – spiega De Filippis – la ditta incaricata ci ha comunicato che potrebbero terminare anche prima». Intanto già si sta pensando ad indire le gare d’appalto per la pulizia e per la vigilanza. «Su quest’ultimo punto – continua il presidente – aspettiamo indicazioni precise per capire se gli agenti della polizia e i carabinieri che attualmente svolgono servizio a palazzo di giustizia siano competenti a svolgere queste mansioni anche presso la cittadella giudiziaria». Competenze che dovrebbe «chiarire» il Ministero. Lo stesso Ministero che dal primo settembre scorso ha preso la gestione diretta di una serie di servizi che riguardano l’amministrazione della giustizia. Se prima, difatti, alcune opere di manutenzione e alcuni servizi venivano svolti direttamente dal Comune, al quale poi il Ministero rimborsava le spese, ora tutte le competenze sono state accentrate. «Viviamo – spiega De Filippis – in una situazione transitoria nella quale, fino al 31 dicembre il Comune proseguirà a svolgere alcune mansioni per conto del Ministero, per il dopo siamo in attesa di avere indicazioni». Per alcune funzioni, in effetti, è stata effettuata una