Milano. Aggredito genero di un rabbino, nove coltellate in strada. In azione un commando formato da tre arabi

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Paura in centro a Milano. Nella tarda serata di ieri arriva la notizia: nove coltellate a volto e torace. Vivo per miracolo. Un agguato che ricorda quelli che stanno insanguinando Israele in questi giorni. La vittima è il genero di un rabbino, Hetzkia Levi. L’uomo è stato ferito in via San Gimignano: è di nazionalità israeliana e frequenta la comunità ebraica milanese. E’ stato portato subito all’ospedale Niguarda. E in base alle prime valutazioni dei sanitari sarebbe comunque fuori pericolo. L’aggressore, dalle prime informazioni, era incappucciato ed è fuggito. L’agguato è stato fatto davanti ad un ristorante kosher. Un comunicato della comunità ebraica di Milano, pubblicato nella home del sito, ricostruisce infatti la dinamica dell’accaduto in questo modo: «Davanti a un ristorante, nella zona della Scuola ebraica, un ragazzo ebreo è stato accoltellato con nove pugnalate, soprattutto al volto. Genero di rav Hetzkia Levi, il giovane non sarebbe in pericolo di vita. È stato subito soccorso e portato in ospedale. Responsabili dell’attentato sarebbero tre arabi, forse nel commando ci sarebbe anche una donna, che sono però riusciti ad allontanarsi facendo rapidamente perdere le loro tracce». «Siamo vicini al giovane e alla sua famiglia» dicono i responsabili della Comunità «e confidiamo si tratti di un episodio isolato». Intanto tutta la comunità è molto spaventata per il timore che sia un episodio simile a quelli avvenuti a Parigi con “cani sciolti” che emulano quanto avviene in Medioriente», dice Ruggero Gabbai, consigliere comunale Pd e membro della comunità. La vittima camminava da solo. Infatti secondo la ricostruzione della polizia la vittima, 40enne, israeliano, vestito con abiti tradizionali riconducibili alla religione ebraica, stava camminando da solo per strada dirigendosi verso casa ed è stato colpito da tre fendenti alla schiena (meno profondi) e uno al volto (più profondo) dallo sconosciuto che lo ha aggredito alle spalle per poi fuggire. Al momento, spiega la polizia, si stanno ancora accertando le ragioni del gesto. Il ferito è stato portato in codice giallo al Niguarda. (Il Mattino) 

Paura in centro a Milano. Nella tarda serata di ieri arriva la notizia: nove coltellate a volto e torace. Vivo per miracolo. Un agguato che ricorda quelli che stanno insanguinando Israele in questi giorni. La vittima è il genero di un rabbino, Hetzkia Levi. L’uomo è stato ferito in via San Gimignano: è di nazionalità israeliana e frequenta la comunità ebraica milanese. E’ stato portato subito all’ospedale Niguarda. E in base alle prime valutazioni dei sanitari sarebbe comunque fuori pericolo. L’aggressore, dalle prime informazioni, era incappucciato ed è fuggito. L’agguato è stato fatto davanti ad un ristorante kosher. Un comunicato della comunità ebraica di Milano, pubblicato nella home del sito, ricostruisce infatti la dinamica dell’accaduto in questo modo: «Davanti a un ristorante, nella zona della Scuola ebraica, un ragazzo ebreo è stato accoltellato con nove pugnalate, soprattutto al volto. Genero di rav Hetzkia Levi, il giovane non sarebbe in pericolo di vita. È stato subito soccorso e portato in ospedale. Responsabili dell’attentato sarebbero tre arabi, forse nel commando ci sarebbe anche una donna, che sono però riusciti ad allontanarsi facendo rapidamente perdere le loro tracce». «Siamo vicini al giovane e alla sua famiglia» dicono i responsabili della Comunità «e confidiamo si tratti di un episodio isolato». Intanto tutta la comunità è molto spaventata per il timore che sia un episodio simile a quelli avvenuti a Parigi con “cani sciolti” che emulano quanto avviene in Medioriente», dice Ruggero Gabbai, consigliere comunale Pd e membro della comunità. La vittima camminava da solo. Infatti secondo la ricostruzione della polizia la vittima, 40enne, israeliano, vestito con abiti tradizionali riconducibili alla religione ebraica, stava camminando da solo per strada dirigendosi verso casa ed è stato colpito da tre fendenti alla schiena (meno profondi) e uno al volto (più profondo) dallo sconosciuto che lo ha aggredito alle spalle per poi fuggire. Al momento, spiega la polizia, si stanno ancora accertando le ragioni del gesto. Il ferito è stato portato in codice giallo al Niguarda. (Il Mattino)