Salerno. Durante le Luci d’artista sarà possibile utilizzare i servizi igienici dei bar solo con lo scontrino

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Salerno. Il periodo più amato, ma al tempo stesso più odiato, dai ristoratori e dai titolari dei locali del centro storico è arrivato: le Luci d’artista si sono accese e con esse le strade e i vicoli sono cominciati a diventare più stretti vista la folla di visitatori che da sabato scorso ha iniziato a popolare la parte più antica della città. Quest’anno, però, per evitare – così come successo nelle scorse edizioni della manifestazione – che i servizi igienici dei locali del centro storico vengano presi d’assalto dalle comitive di visitatori (che, in alcuni casi, hanno anche arrecato danni alle strutture) alcuni esercenti si sono organizzati per tutelare, spendendo qualche soldino extra, il proprio investimento. E, perché negarlo, sfruttare al massimo la mole di persone che da qui fino a metà gennaio graviterà intorno a nucleo illuminato della città. Nunzio Adamo, ad esempio, titolare del Cibarti di via Mercanti, ha acquistato un dispositivo che, una volta posizionato davanti all’ingresso del bagno del suo locale, consentirà l’utilizzo dei servizi solo a chi farà passare sotto un lettore ottico un numero sequenziale stampato sullo scontrino emesso dallo stesso bar. In parole povere: non si potrà andare in bagno senza aver prima consumato qualcosa al bancone. Il lasciapassare sarà appunto un caffè o un aperitivo, senza gustare i quali non si potrà accedere ai servizi igienici. Adamo per il dispositivo in questione ha speso 500 euro ma, a sua detta, non poteva fare altrimenti: «Lo scempio a cui abbiamo assistito in passato non poteva essere tollerato anche quest’anno», dice. Alcuni suoi colleghi stanno invece pensando di fittare a proprie spese dei bagni chimici da posizionare nei pressi dei loro locali, soluzione però difficilmente realizzabile. (La Città di Salerno)

Salerno. Il periodo più amato, ma al tempo stesso più odiato, dai ristoratori e dai titolari dei locali del centro storico è arrivato: le Luci d’artista si sono accese e con esse le strade e i vicoli sono cominciati a diventare più stretti vista la folla di visitatori che da sabato scorso ha iniziato a popolare la parte più antica della città. Quest’anno, però, per evitare – così come successo nelle scorse edizioni della manifestazione – che i servizi igienici dei locali del centro storico vengano presi d’assalto dalle comitive di visitatori (che, in alcuni casi, hanno anche arrecato danni alle strutture) alcuni esercenti si sono organizzati per tutelare, spendendo qualche soldino extra, il proprio investimento. E, perché negarlo, sfruttare al massimo la mole di persone che da qui fino a metà gennaio graviterà intorno a nucleo illuminato della città. Nunzio Adamo, ad esempio, titolare del Cibarti di via Mercanti, ha acquistato un dispositivo che, una volta posizionato davanti all’ingresso del bagno del suo locale, consentirà l’utilizzo dei servizi solo a chi farà passare sotto un lettore ottico un numero sequenziale stampato sullo scontrino emesso dallo stesso bar. In parole povere: non si potrà andare in bagno senza aver prima consumato qualcosa al bancone. Il lasciapassare sarà appunto un caffè o un aperitivo, senza gustare i quali non si potrà accedere ai servizi igienici. Adamo per il dispositivo in questione ha speso 500 euro ma, a sua detta, non poteva fare altrimenti: «Lo scempio a cui abbiamo assistito in passato non poteva essere tollerato anche quest’anno», dice. Alcuni suoi colleghi stanno invece pensando di fittare a proprie spese dei bagni chimici da posizionare nei pressi dei loro locali, soluzione però difficilmente realizzabile. (La Città di Salerno)