La vicenda De Luca vista dal giornalista di Vietri sul Mare Andrea Pellegrino, una delle prime firme del salernitano

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Andrea Pellegrino è uno dei primi giornalisti che ha affrontato la vicenda De Luca. Già dall’inizio lei è stato sempre molto critico. Ci vuole spiegare cosa sta succedendo ultimamente e gli sviluppi che lei pensa si possano avere? Naturalmente attendiamo gli sviluppi da Roma e stamattina ci sono le prime acquisizioni degli atti da parte dei legali degli indagati, così come c’è da parte della Procura la nomina di alcuni consulenti per la valutazione degli atti e del materiale informatico sequestrato ed acquisito durante le perquisizioni. Voglio precisare che De Luca non ha subito nessuna perquisizione a differenza invece degli altri indagati. Naturalmente attendiamo anche la decisione del C.S.M. che prenderà sul giudice Scognamiglio che tra l’altro è ancora giudice relatore del procedimento sulla Severino fissato in udienza il prossimo 20 novembre. Si discuterà se applicare o meno a questo punto la sospensiva e quindi gli effetti della legge Severino in merito al procedimento De Luca. Quindi questa inchiesta è devastante, anche per il PD dopo il caso Marino. L’inchiesta è devastante soprattutto sotto il profilo mediatico e soprattutto perché sono stati commessi alcuni errori, come ad esempio la nota stampa all’indomani delle dimissioni di Mastursi che ipotizzava l’addio del capo staff legato ad un lavoro intenso. Invece c’era un’inchiesta, che De Luca tra l’altro conosceva almeno dal 28 ottobre considerato che il 29 ottobre il suo avvocato ha chiesto al Procuratore della Repubblica di Roma di far ascoltare Vincenzo De Luca. Quindi De Luca era a conoscenza sia dell’inchiesta, sia dei capi di imputazione.

Andrea Pellegrino è uno dei primi giornalisti che ha affrontato la vicenda De Luca. Già dall’inizio lei è stato sempre molto critico. Ci vuole spiegare cosa sta succedendo ultimamente e gli sviluppi che lei pensa si possano avere? Naturalmente attendiamo gli sviluppi da Roma e stamattina ci sono le prime acquisizioni degli atti da parte dei legali degli indagati, così come c’è da parte della Procura la nomina di alcuni consulenti per la valutazione degli atti e del materiale informatico sequestrato ed acquisito durante le perquisizioni. Voglio precisare che De Luca non ha subito nessuna perquisizione a differenza invece degli altri indagati. Naturalmente attendiamo anche la decisione del C.S.M. che prenderà sul giudice Scognamiglio che tra l’altro è ancora giudice relatore del procedimento sulla Severino fissato in udienza il prossimo 20 novembre. Si discuterà se applicare o meno a questo punto la sospensiva e quindi gli effetti della legge Severino in merito al procedimento De Luca. Quindi questa inchiesta è devastante, anche per il PD dopo il caso Marino. L’inchiesta è devastante soprattutto sotto il profilo mediatico e soprattutto perché sono stati commessi alcuni errori, come ad esempio la nota stampa all’indomani delle dimissioni di Mastursi che ipotizzava l’addio del capo staff legato ad un lavoro intenso. Invece c’era un’inchiesta, che De Luca tra l’altro conosceva almeno dal 28 ottobre considerato che il 29 ottobre il suo avvocato ha chiesto al Procuratore della Repubblica di Roma di far ascoltare Vincenzo De Luca. Quindi De Luca era a conoscenza sia dell’inchiesta, sia dei capi di imputazione.