Niente Italia per Jorginho ma è nel radar del Brasile. Il procuratore: «Da tempo la Seleçao lo segue con interesse»

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Nemmeno questa volta, per il doppio impegno amichevole dell’Italia contro Belgio e Romania, è arrivata la tanto attesa chiamata di Conte per Jorginho. Anche con Verratti infortunato e con Pirlo fuori dal radar, il ct azzurro ha preferito affidarsi a Montolivo o Marchisio per il ruolo di play. Poco male, però, perché dal Brasile arriva una notizia sorprendente. L’eco delle prove scintillanti di Jorginho – almeno fino all’Udinese, dove il controllo a uomo di Lodi lo ha contenuto – sotto la gestione di Sarri è arrivata oltre oceano. Fino a mettere la pulce nell’orecchio all’attuale ct della Selecao, Carlos Dunga. Che, evidentemente a caccia di un centrocampista che coniughi corsa e fosforo, segue con interesse le partite del centrocampista italo-brasiliano del Napoli. Sembra incredibile, considerato il ruolino dello scorso anno sotto la gestione Benitez, che lo vide poco (e male) impiegato e spesso non brillante: Jorginho potrebbe presto dover scegliere tra la maglia della nazionale italiana e quella della nazione brasiliana. La circostanza è stata rivelata proprio dal procuratore di Jorginho, Joao Santos: «Si gonfia la rete». Nessuna polemica per la mancata convocazione arrivata dall’Italia, naturalmente. «Per Jorginho viene prima il Napoli e poi eventualmente la Nazionale – dice Joao Santos – Conte ha avuto lo stesso comportamento che avrebbe avuto ogni ct convocando Montolivo giacché ci sono delle gerarchie. Non so se lo staff della Nazionale italiana abbia contattato il Napoli, ma generalmente si chiamano i calciatori sotto osservazione e non che necessariamente saranno convocati a breve». «Jorginho ad oggi è un titolare del Napoli ed è tranquillo – continua Joao Santos – Poi se arriverà anche la convocazione di Italia o Brasile sarà tutto di guadagnato. Gilmar Rinaldi, il coordinatore della nazionale brasiliana, mi ha confessato che Jorginho è seguito perché piace molto, per cui il mio assistito è a disposizione di chi lo vorrà. Io sono brasiliano, ma Jorginho è italiano per cui io preferirei che giocasse col Brasile, ma l’idea di Jorginho non la conosco». (Il Mattino) 

Nemmeno questa volta, per il doppio impegno amichevole dell’Italia contro Belgio e Romania, è arrivata la tanto attesa chiamata di Conte per Jorginho. Anche con Verratti infortunato e con Pirlo fuori dal radar, il ct azzurro ha preferito affidarsi a Montolivo o Marchisio per il ruolo di play. Poco male, però, perché dal Brasile arriva una notizia sorprendente. L’eco delle prove scintillanti di Jorginho – almeno fino all’Udinese, dove il controllo a uomo di Lodi lo ha contenuto – sotto la gestione di Sarri è arrivata oltre oceano. Fino a mettere la pulce nell’orecchio all’attuale ct della Selecao, Carlos Dunga. Che, evidentemente a caccia di un centrocampista che coniughi corsa e fosforo, segue con interesse le partite del centrocampista italo-brasiliano del Napoli. Sembra incredibile, considerato il ruolino dello scorso anno sotto la gestione Benitez, che lo vide poco (e male) impiegato e spesso non brillante: Jorginho potrebbe presto dover scegliere tra la maglia della nazionale italiana e quella della nazione brasiliana. La circostanza è stata rivelata proprio dal procuratore di Jorginho, Joao Santos: «Si gonfia la rete». Nessuna polemica per la mancata convocazione arrivata dall’Italia, naturalmente. «Per Jorginho viene prima il Napoli e poi eventualmente la Nazionale – dice Joao Santos – Conte ha avuto lo stesso comportamento che avrebbe avuto ogni ct convocando Montolivo giacché ci sono delle gerarchie. Non so se lo staff della Nazionale italiana abbia contattato il Napoli, ma generalmente si chiamano i calciatori sotto osservazione e non che necessariamente saranno convocati a breve». «Jorginho ad oggi è un titolare del Napoli ed è tranquillo – continua Joao Santos – Poi se arriverà anche la convocazione di Italia o Brasile sarà tutto di guadagnato. Gilmar Rinaldi, il coordinatore della nazionale brasiliana, mi ha confessato che Jorginho è seguito perché piace molto, per cui il mio assistito è a disposizione di chi lo vorrà. Io sono brasiliano, ma Jorginho è italiano per cui io preferirei che giocasse col Brasile, ma l’idea di Jorginho non la conosco». (Il Mattino)