Reina imbattuto in campionato da 377 minuti

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Un prodigio la parata sul colpo di testa di Widmer. Reina mette il suo marchio sulla vittoria azzurra sull’Udinese, anche lui è l’uomo in più come Higuain e non solo per gli interventi decisivi tra i pali. Un vero leader, la sua presenza rassicurante per i compagni, un vero e proprio incubo invece per gli avversari. Insuperabile, la quarta partita consecutiva senza prendere gol, l’ultimo che riuscì a batterlo fu Kalinic della Fiorentina. Poi è diventato insuperabile: Chievo e Genoa in trasferta, Palermo e Udinese al San Paolo. In totale la sua imbattibilità è di 377 minuti (compresi i recuperi), la striscia più lunga in serie A. In totale per nove volte non ha preso reti, comprese le partite di Europa League. Quella azzurra è la seconda difesa meno battuta della serie: otto reti subite contro le sette dell’Inter. Quindi, solo Handanovic nelle prime dodici giornate di campionato ha un rendimento migliore rispetto al portiere spagnolo. Meriti di Reina, indubbiamente ma anche di tutta la difesa. Funzionano sempre meglio gli automatismi in fase difensiva della squadra di Sarri, un orologio perfetto in fase di non possesso, un lavoro in fase di pressing che comincia con gli attaccanti e prosegue con i centrocampisti. Miglioramenti essenziali soprattutto della linea a quattro con il lavoro tattico di Sarri cominciato in ritiro a Dimaro con le riprese dall’alto con un drone e i movimenti poi rivisti mille volte in video e corretti. Ora la coppia centrale Albiol-Koulibaly è diventata affidabilissima, tra le più forti in assoluto di tutta la serie A: lo spagnolo è perfetto nelle letture tattiche, il colosso franco-senegalese pronto e reattivo nelle chiusure in velocità. E il Napoli è diventato imperforabile, progressi evidenti rispetto all’anno scorso con Benitez quando invece la squadra azzurra incassava un numero elevato di reti.

fonte:ilmattino

Un prodigio la parata sul colpo di testa di Widmer. Reina mette il suo marchio sulla vittoria azzurra sull'Udinese, anche lui è l'uomo in più come Higuain e non solo per gli interventi decisivi tra i pali. Un vero leader, la sua presenza rassicurante per i compagni, un vero e proprio incubo invece per gli avversari. Insuperabile, la quarta partita consecutiva senza prendere gol, l'ultimo che riuscì a batterlo fu Kalinic della Fiorentina. Poi è diventato insuperabile: Chievo e Genoa in trasferta, Palermo e Udinese al San Paolo. In totale la sua imbattibilità è di 377 minuti (compresi i recuperi), la striscia più lunga in serie A. In totale per nove volte non ha preso reti, comprese le partite di Europa League. Quella azzurra è la seconda difesa meno battuta della serie: otto reti subite contro le sette dell'Inter. Quindi, solo Handanovic nelle prime dodici giornate di campionato ha un rendimento migliore rispetto al portiere spagnolo. Meriti di Reina, indubbiamente ma anche di tutta la difesa. Funzionano sempre meglio gli automatismi in fase difensiva della squadra di Sarri, un orologio perfetto in fase di non possesso, un lavoro in fase di pressing che comincia con gli attaccanti e prosegue con i centrocampisti. Miglioramenti essenziali soprattutto della linea a quattro con il lavoro tattico di Sarri cominciato in ritiro a Dimaro con le riprese dall'alto con un drone e i movimenti poi rivisti mille volte in video e corretti. Ora la coppia centrale Albiol-Koulibaly è diventata affidabilissima, tra le più forti in assoluto di tutta la serie A: lo spagnolo è perfetto nelle letture tattiche, il colosso franco-senegalese pronto e reattivo nelle chiusure in velocità. E il Napoli è diventato imperforabile, progressi evidenti rispetto all'anno scorso con Benitez quando invece la squadra azzurra incassava un numero elevato di reti.

fonte:ilmattino