Forza Vale siamo tutti con te

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situazione Il Mondiale si vince così… Rossi ha ancora sette punti di vantaggio su Lorenzo, ma dopo la conferma della retrocessione in griglia dovrà partire dall’ultimo posto

. Ecco tutti i casi possibili per l’aggiudicazione del titolo. ROSSI CAMPIONE SE…

– VINCE O È SECONDO –

È TERZO, mentre Lorenzo non vince –

È QUARTO QUINTO O SESTO, mentre Lorenzo è terzo o peggio –

È SETTIMO OTTAVO O NONO, mentre Lorenzo è fuori dal podio –

È DECIMO O UNDICESIMO, mentre Lorenzo è quinto o peggio –

È DODICESIMO, mentre Lorenzo è sesto o peggio – È TREDICESIMO, mentre Lorenzo è settimo o peggio – È QUATTORDICESIMO, mentre Lorenzo è ottavo o peggio –

È QUINDICESIMO, mentre Lorenzo è nono o peggio

LORENZO CAMPIONE SE… – VINCE, mentre Rossi non è secondo –

È SECONDO, mentre Rossi non è sul podio –

È TERZO, mentre Rossi è settimo o peggio –

È QUARTO, mentre Rossi è undicesimo o peggio –

È QUINTO, mentre Rossi è dodicesimo o peggio –

È SESTO O SETTIMO, mentre Rossi è quattordicesimo o peggio –

È OTTAVO, mentre Rossi è quindicesimo o peggio –

È NONO, mentre Rossi non prende punti

PROGRAMMA Tutto in diretta su Sky e Cielo Oggi a Valencia il Motomondiale chiude, assegnando i titoli MotoGP e Moto3. Si corre al “Ricardo Tormo” di Cheste, circuito di poco superiore ai 4 km, da fare in senso antiorario. Quattordici le curve, 9 a sinistra, e 5 a destra, raccordate da tanti brevi rettilinei, con il più lungo dei quali, quello dei box, misura 876 metri PROGRAMMA E TV OGGI: ore 8.40-9 warm up Moto3; 9.10-9.30 warm up Moto2; 9.40-10 warm up MotoGP; 11 gara Moto3; 12.20 gara Moto2; 14 gara MotoGP. Tutto in diretta su Sky Sport MotoGP HD; qualifiche e gare in chiaro su Cielo.

CLASSIFICHE MONDIALI MOTOGP – Piloti: 1. ROSSI 312; 2. Lorenzo (Spa) 305; 3. M. Marquez (Spa) 222; 4. Pedrosa (Spa) 190; 5. IANNONE 188; 6. Smith (Gbr) 171; 7. DOVIZIOSO 153; 8. Crutchlow (Gbr) 118; 9. PETRUCCI 107; 10. P.Espargaro (Spa) 103; 11. A. Espargaro (Spa) 97; 12. M. Vinales (Spa) 92; 13. Redding (Gbr) 83; 14. Hernandez (Col) 53; 15. Barbera (Spa) 33; 16. Bautista (Spa) 29; 17. Baz (Fra) 28; 18. Bradl (Ger) e Miller (Aus) 17; 20. Hayden (Usa) 16; 22. PIRRO 8; 27. DE ANGELIS (Rsm) 2. Costruttori: 1. Yamaha 382 (campione del mondo); 2. Honda 335; 3. Ducati 247; 4. Suzuki 129.

MOTO2 – Piloti: 1. Zarco (Fra) 343 (campione del mondo); 2. Rins (Spa) 214; 3. Rabat (Spa) 206; 4. Lowes (Gbr) 175; 5. Luthi (Svi) 163; 6. Folger (Ger) 161; 7. Simeon (Bel) 113; 9. MORBIDELLI 90; 11. BALDASSARRI 83; 12. CORSI 79.

MOTO3 – Piloti: 1. Kent (Gbr) 253; 2. Oliveira (Por) 229; 3. BASTIANINI 196; 4. FENATI 176; 5. ANTONELLI 174; 6. Vazquez (Spa) 155; 7. B. Binder (Saf) 146; 8. Navarro (Spa) 137; 9. I.Vinales (Spa) 105; 10. Quartararo (Fra) 92; 13. BAGNAIA 73; 19. LOCATELLI 33; 20. MIGNO 30.

Alle 14 la resa dei conti, si teme un’altra… Phillip Island Rossi: «Situazione complicata, non dipende solo da me» Nessuno lo dice, tantissimi lo pensano. Soprattuto quelli che ruotano attorno al mondo di Valentino. Il biscotto, in lingua spagnola “galleta”, ovvero la possibilità che Marquez dia una mano a Lorenzo, è un’ipotesi che fa male allo stomaco. D’altronde quello che è successo in Australia prima e in Malesia poi non è stato catalogato tra le cose che succedono. Certe cose non devono succedere. E oggi, di fronte a un gioco sporco, potrebbe finire malissimo. Le consegne diramate dai potenti della MotoGP, profilo basso e niente dichiarazioni circa la sportellata di Sepang, hanno fatto sì che nessuno, ma proprio nessuno, si lanciasse in dichiarazioni forti. Ma il sospetto che alla fine le cose possano andare nel mondo peggiore continua a martellare le coscienze di questo popolo colorato che danza su un mondo in cui ragazzi pieni di talento e di coraggio mettono in gioco anche la vita. E hai voglia di nasconderti dietro i sorrisi. Il mal di stomaco c’è e non va via. Il mal di stomaco ce l’ha per primo Valentino. Valentino, però, è un ragazzo che ha talento, coraggio e anche una evidente dose di classe. Sa andare al di là delle parole. Sa dire le cose nel modo giusto. A volte bastano un gesto, uno sguardo, un mezza smorfia o un sorriso. Per fare capire bene anche quello che non si è detto. Valentino ha fatto una sessione di qualifiche perfettamente inutile. Sapeva che sarebbe partito in ultima fila. Si è trovato a lottare con i tre spagnoli in un battaglia senza senso. Loro correvano per la pole, lui correva per far passare questa maledettissima giornata che mai avrebbe voluto vivere. E infatti, durante il giro veloce, quello che in Romagna chiamano il giro a vita persa, è finito per terra: «A un certo punto ho provato a tirare, stavo andando anche bene, poi ho fatto un errore e sono andato giù». E il mal di stomaco è salito. «Nasconderlo non ha senso. La situazione è disperata. Partire in ultima posizione è una grandissima incognita. Devo cercare di perdere meno tempo possibile durante il primo giro. E poi vedere che cosa succede». Il mal di stomaco però bisogna mandarlo via subito perchè altrimenti diventa un problema. E allora Vale si sistema il cappello numero 46 e spinge sull’acceleratore mentre sul viso si disegna il sorriso che ha stregato il mondo intero: «È chiaro che la gara sarà una gara diversa. Ci vuole un po’ di culo subito e poi magari trovo il passo giusto e chissà. Però dai, devo provare a rimontare anche se davanti ho venticinque moto e venticinque corridori». Una sfida impossibile, secondo molti, una sfida che potrebbe anche finire bene se nessuno gioca con le carte truccate. Vale, è la sfida più grande della tua carriera? Ci pensa un po’, arriccia il naso, guarda in su e poi si libera: «No, non è la sfida più grande perché non dipende tutto da me». Non dipende tutto da lui. Dipende molto da quello che succederà davanti in un film da recitare all’impronta, senza un copione già scritto bene. Una situazione complessa, come la definiresti Vale questa maledetta situazione? «Difficile? No, difficile non basta. Diciamo complicata, mi piace di più. Devo capire il modo per trovare la forza». La forza che serve per assorbire la serie di pugni che il Dottore ha dovuto incassare nelle ultime settimane, prima Sepang, poi la decisione dei giudici svizzeri di negargli la possibilità di giocarsi il mondiale alla pari: «Il pugno più duro l’ho preso in Australia. È lì che è cambiato tutto. È lì che ho visto cose che poi dovevo dire per forza. Tutto il resto è stato una conseguenza». Cosa è successo in Australia? È successo che Marquez ha lottato alla morte con Valentino e questo ha permesso a Lorenzo di andarsene via. E poco importa che alla fine Marc sia arrivato davanti e in mezzo si sia messo anche Iannone. Ormai la frittata era fatta. L’importante ora è che la storia sia chiusa. E che non si ripeta. «Devo solo cercare di concentrarmi e di pensare a me stesso. Lorenzo ha tanta pressione addosso? Non lo so, bisogna chiederlo a lui». Scusa Vale, ma chi vince? «Là davanti vanno forte tutti. Trentatré per cento Lorenzo, trentatré Marquez, trentatré Pedrosa». I conti sono facili. Valentino lascia a se stesso solo l’uno per cento. Lasciateglielo giocare. Fonte:corrieredellosport

situazione Il Mondiale si vince così… Rossi ha ancora sette punti di vantaggio su Lorenzo, ma dopo la conferma della retrocessione in griglia dovrà partire dall’ultimo posto

. Ecco tutti i casi possibili per l’aggiudicazione del titolo. ROSSI CAMPIONE SE…

– VINCE O È SECONDO –

È TERZO, mentre Lorenzo non vince –

È QUARTO QUINTO O SESTO, mentre Lorenzo è terzo o peggio –

È SETTIMO OTTAVO O NONO, mentre Lorenzo è fuori dal podio –

È DECIMO O UNDICESIMO, mentre Lorenzo è quinto o peggio –

È DODICESIMO, mentre Lorenzo è sesto o peggio – È TREDICESIMO, mentre Lorenzo è settimo o peggio – È QUATTORDICESIMO, mentre Lorenzo è ottavo o peggio –

È QUINDICESIMO, mentre Lorenzo è nono o peggio

LORENZO CAMPIONE SE… – VINCE, mentre Rossi non è secondo –

È SECONDO, mentre Rossi non è sul podio –

È TERZO, mentre Rossi è settimo o peggio –

È QUARTO, mentre Rossi è undicesimo o peggio –

È QUINTO, mentre Rossi è dodicesimo o peggio –

È SESTO O SETTIMO, mentre Rossi è quattordicesimo o peggio –

È OTTAVO, mentre Rossi è quindicesimo o peggio –

È NONO, mentre Rossi non prende punti

PROGRAMMA Tutto in diretta su Sky e Cielo Oggi a Valencia il Motomondiale chiude, assegnando i titoli MotoGP e Moto3. Si corre al “Ricardo Tormo” di Cheste, circuito di poco superiore ai 4 km, da fare in senso antiorario. Quattordici le curve, 9 a sinistra, e 5 a destra, raccordate da tanti brevi rettilinei, con il più lungo dei quali, quello dei box, misura 876 metri PROGRAMMA E TV OGGI: ore 8.40-9 warm up Moto3; 9.10-9.30 warm up Moto2; 9.40-10 warm up MotoGP; 11 gara Moto3; 12.20 gara Moto2; 14 gara MotoGP. Tutto in diretta su Sky Sport MotoGP HD; qualifiche e gare in chiaro su Cielo.

CLASSIFICHE MONDIALI MOTOGP – Piloti: 1. ROSSI 312; 2. Lorenzo (Spa) 305; 3. M. Marquez (Spa) 222; 4. Pedrosa (Spa) 190; 5. IANNONE 188; 6. Smith (Gbr) 171; 7. DOVIZIOSO 153; 8. Crutchlow (Gbr) 118; 9. PETRUCCI 107; 10. P.Espargaro (Spa) 103; 11. A. Espargaro (Spa) 97; 12. M. Vinales (Spa) 92; 13. Redding (Gbr) 83; 14. Hernandez (Col) 53; 15. Barbera (Spa) 33; 16. Bautista (Spa) 29; 17. Baz (Fra) 28; 18. Bradl (Ger) e Miller (Aus) 17; 20. Hayden (Usa) 16; 22. PIRRO 8; 27. DE ANGELIS (Rsm) 2. Costruttori: 1. Yamaha 382 (campione del mondo); 2. Honda 335; 3. Ducati 247; 4. Suzuki 129.

MOTO2 – Piloti: 1. Zarco (Fra) 343 (campione del mondo); 2. Rins (Spa) 214; 3. Rabat (Spa) 206; 4. Lowes (Gbr) 175; 5. Luthi (Svi) 163; 6. Folger (Ger) 161; 7. Simeon (Bel) 113; 9. MORBIDELLI 90; 11. BALDASSARRI 83; 12. CORSI 79.

MOTO3 – Piloti: 1. Kent (Gbr) 253; 2. Oliveira (Por) 229; 3. BASTIANINI 196; 4. FENATI 176; 5. ANTONELLI 174; 6. Vazquez (Spa) 155; 7. B. Binder (Saf) 146; 8. Navarro (Spa) 137; 9. I.Vinales (Spa) 105; 10. Quartararo (Fra) 92; 13. BAGNAIA 73; 19. LOCATELLI 33; 20. MIGNO 30.

Alle 14 la resa dei conti, si teme un’altra… Phillip Island Rossi: «Situazione complicata, non dipende solo da me» Nessuno lo dice, tantissimi lo pensano. Soprattuto quelli che ruotano attorno al mondo di Valentino. Il biscotto, in lingua spagnola “galleta”, ovvero la possibilità che Marquez dia una mano a Lorenzo, è un'ipotesi che fa male allo stomaco. D'altronde quello che è successo in Australia prima e in Malesia poi non è stato catalogato tra le cose che succedono. Certe cose non devono succedere. E oggi, di fronte a un gioco sporco, potrebbe finire malissimo. Le consegne diramate dai potenti della MotoGP, profilo basso e niente dichiarazioni circa la sportellata di Sepang, hanno fatto sì che nessuno, ma proprio nessuno, si lanciasse in dichiarazioni forti. Ma il sospetto che alla fine le cose possano andare nel mondo peggiore continua a martellare le coscienze di questo popolo colorato che danza su un mondo in cui ragazzi pieni di talento e di coraggio mettono in gioco anche la vita. E hai voglia di nasconderti dietro i sorrisi. Il mal di stomaco c'è e non va via. Il mal di stomaco ce l'ha per primo Valentino. Valentino, però, è un ragazzo che ha talento, coraggio e anche una evidente dose di classe. Sa andare al di là delle parole. Sa dire le cose nel modo giusto. A volte bastano un gesto, uno sguardo, un mezza smorfia o un sorriso. Per fare capire bene anche quello che non si è detto. Valentino ha fatto una sessione di qualifiche perfettamente inutile. Sapeva che sarebbe partito in ultima fila. Si è trovato a lottare con i tre spagnoli in un battaglia senza senso. Loro correvano per la pole, lui correva per far passare questa maledettissima giornata che mai avrebbe voluto vivere. E infatti, durante il giro veloce, quello che in Romagna chiamano il giro a vita persa, è finito per terra: «A un certo punto ho provato a tirare, stavo andando anche bene, poi ho fatto un errore e sono andato giù». E il mal di stomaco è salito. «Nasconderlo non ha senso. La situazione è disperata. Partire in ultima posizione è una grandissima incognita. Devo cercare di perdere meno tempo possibile durante il primo giro. E poi vedere che cosa succede». Il mal di stomaco però bisogna mandarlo via subito perchè altrimenti diventa un problema. E allora Vale si sistema il cappello numero 46 e spinge sull'acceleratore mentre sul viso si disegna il sorriso che ha stregato il mondo intero: «È chiaro che la gara sarà una gara diversa. Ci vuole un po' di culo subito e poi magari trovo il passo giusto e chissà. Però dai, devo provare a rimontare anche se davanti ho venticinque moto e venticinque corridori». Una sfida impossibile, secondo molti, una sfida che potrebbe anche finire bene se nessuno gioca con le carte truccate. Vale, è la sfida più grande della tua carriera? Ci pensa un po', arriccia il naso, guarda in su e poi si libera: «No, non è la sfida più grande perché non dipende tutto da me». Non dipende tutto da lui. Dipende molto da quello che succederà davanti in un film da recitare all'impronta, senza un copione già scritto bene. Una situazione complessa, come la definiresti Vale questa maledetta situazione? «Difficile? No, difficile non basta. Diciamo complicata, mi piace di più. Devo capire il modo per trovare la forza». La forza che serve per assorbire la serie di pugni che il Dottore ha dovuto incassare nelle ultime settimane, prima Sepang, poi la decisione dei giudici svizzeri di negargli la possibilità di giocarsi il mondiale alla pari: «Il pugno più duro l'ho preso in Australia. È lì che è cambiato tutto. È lì che ho visto cose che poi dovevo dire per forza. Tutto il resto è stato una conseguenza». Cosa è successo in Australia? È successo che Marquez ha lottato alla morte con Valentino e questo ha permesso a Lorenzo di andarsene via. E poco importa che alla fine Marc sia arrivato davanti e in mezzo si sia messo anche Iannone. Ormai la frittata era fatta. L'importante ora è che la storia sia chiusa. E che non si ripeta. «Devo solo cercare di concentrarmi e di pensare a me stesso. Lorenzo ha tanta pressione addosso? Non lo so, bisogna chiederlo a lui». Scusa Vale, ma chi vince? «Là davanti vanno forte tutti. Trentatré per cento Lorenzo, trentatré Marquez, trentatré Pedrosa». I conti sono facili. Valentino lascia a se stesso solo l'uno per cento. Lasciateglielo giocare. Fonte:corrieredellosport