S. Agnello Vigilessa contestata e multe in via Balsamo Nello Gargiulo: solo strumentalizzazioni

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In relazione alla recente diffusione di notizie riguardanti l’operato di componenti del corpo della Polizia municipale e facendo seguito alla petizione popolare, che pare sia stata proposta dai commercianti della zona, Il comandate dei vigili urbani, Dottor Nello Gargiulo ha pertanto tenuto a precisare:
E’ giusto che i cittadini possano esprimere le proprie idee comunicandole, non pare opportuno che vengono fatte petizioni che non esplichino il problema.
La petizione non è chiara, infatti non si è ben capito se la doglianza sia da ricondurre all’ attività dell’agente in questione o al modo in cui si gestisce l’attività di controllo e repressione degli abusi e delle inottemperanze al codice della strada (anche perché a seguito di verifiche altri agenti, su via Balsamo, hanno elevato il doppio delle contravvenzione rispetto all’agente contestato)..
Dovrebbe fare il mea culpa il contravventore che non ottempera al codice della strada. Le multe non si inventano, o si commette la contravvenzione o meno; non certo si può lapidare chi cerca di adempiere ai propri uffici.
Per mera onestà intellettuale si vuole sottolineare che l’ art. 50 della Costituzione fa riferimento a petizioni proposte alle Camere, ma questa è solo una mera sottolineatura, considerato che si è ben contenti di essere avvicinati al parlamento.
E’ opportuno chiarire che i firmatari della sottoscrizione non risultano più di 60/70 ed inoltre non pare che i commercianti siano in allarme, infatti, solo tre di loro hanno sottoscritto la “ petizione”.
Nel prendere atto che qualche parte politica non ritiene soddisfacente l’attività svolta dagli agenti, e tenuto conto delle carenze di personale, si può ovviare a ciò affidando ad un organismo esterno, tramite gli ausiliari per il traffico, il controllo delle cosiddette “strisce blu”. E’ quanto avviene in alcuni Comuni limitrofi.
E’ opportuno evidenziare come la polizia locale opera in condizioni disagiate già strutturalmente per i locali in cui è ubicata (locali igienici senza antibagno, spogliatoi promiscui, spazi angusti per gli uffici, assenza dei locali tecnici per le attività di ufficio, ecc…) e che l’organico è al 70% composto da unità che hanno tra i 59 ed i 63 anni. Costoro non si sono mai lamentati delle attività loro assegnate su strada e svolgono il loro lavoro con passione ed entusiasmo (non risulta che il personale in servizio da oltre trent’anni, in altri Comuni, svolge l’attività su strada).
Per quanto attiene al fatto che – secondo qualcuno – ci sarebbero troppe multe perché nella predisposizione del bilancio si conta sulle contravvenzioni per far cassa. E’ bene precisare che la politica, non solo quella recente, ha mantenuto nel corso degli ultimi anni le previsioni di gettito legate alle multe pressoché invariate. Qualche dato. Nel 2010 con delibera di giunta n. 214 si individuano risorse derivanti dalle contravvenzioni per un importo di 200 mila euro. Poi per il 2012 con delibera n.18 l’importo sale a 260 mila euro. Stessa somma è indicata nel 2013 con atto n.1. Ancora 260 mila euro per il 2014 con atto n.2. Nel 2015 si fa riferimento a 240 mila euro con delibera di giunta n.22.
La politica, soprattutto di opposizione, ha chiesto dati sulle contravvenzioni e per l’operato dei vigili, che, in sintonia con le programmazioni finanziarie di entrata, sono costanti anche perché, non sono state fatte nuove assunzioni,
Per concludere ringrazio tutti i sottoscrittori della petizione, perché hanno fatto capire che il comando di polizia municipale di Sant’ Agnello, con numeri alla mano, lavoro molto, pur in situazioni disagiate.In relazione alla recente diffusione di notizie riguardanti l’operato di componenti del corpo della Polizia municipale e facendo seguito alla petizione popolare, che pare sia stata proposta dai commercianti della zona, Il comandate dei vigili urbani, Dottor Nello Gargiulo ha pertanto tenuto a precisare:
E’ giusto che i cittadini possano esprimere le proprie idee comunicandole, non pare opportuno che vengono fatte petizioni che non esplichino il problema.
La petizione non è chiara, infatti non si è ben capito se la doglianza sia da ricondurre all’ attività dell’agente in questione o al modo in cui si gestisce l’attività di controllo e repressione degli abusi e delle inottemperanze al codice della strada (anche perché a seguito di verifiche altri agenti, su via Balsamo, hanno elevato il doppio delle contravvenzione rispetto all’agente contestato)..
Dovrebbe fare il mea culpa il contravventore che non ottempera al codice della strada. Le multe non si inventano, o si commette la contravvenzione o meno; non certo si può lapidare chi cerca di adempiere ai propri uffici.
Per mera onestà intellettuale si vuole sottolineare che l’ art. 50 della Costituzione fa riferimento a petizioni proposte alle Camere, ma questa è solo una mera sottolineatura, considerato che si è ben contenti di essere avvicinati al parlamento.
E’ opportuno chiarire che i firmatari della sottoscrizione non risultano più di 60/70 ed inoltre non pare che i commercianti siano in allarme, infatti, solo tre di loro hanno sottoscritto la “ petizione”.
Nel prendere atto che qualche parte politica non ritiene soddisfacente l’attività svolta dagli agenti, e tenuto conto delle carenze di personale, si può ovviare a ciò affidando ad un organismo esterno, tramite gli ausiliari per il traffico, il controllo delle cosiddette “strisce blu”. E’ quanto avviene in alcuni Comuni limitrofi.
E’ opportuno evidenziare come la polizia locale opera in condizioni disagiate già strutturalmente per i locali in cui è ubicata (locali igienici senza antibagno, spogliatoi promiscui, spazi angusti per gli uffici, assenza dei locali tecnici per le attività di ufficio, ecc…) e che l’organico è al 70% composto da unità che hanno tra i 59 ed i 63 anni. Costoro non si sono mai lamentati delle attività loro assegnate su strada e svolgono il loro lavoro con passione ed entusiasmo (non risulta che il personale in servizio da oltre trent’anni, in altri Comuni, svolge l’attività su strada).
Per quanto attiene al fatto che – secondo qualcuno – ci sarebbero troppe multe perché nella predisposizione del bilancio si conta sulle contravvenzioni per far cassa. E’ bene precisare che la politica, non solo quella recente, ha mantenuto nel corso degli ultimi anni le previsioni di gettito legate alle multe pressoché invariate. Qualche dato. Nel 2010 con delibera di giunta n. 214 si individuano risorse derivanti dalle contravvenzioni per un importo di 200 mila euro. Poi per il 2012 con delibera n.18 l’importo sale a 260 mila euro. Stessa somma è indicata nel 2013 con atto n.1. Ancora 260 mila euro per il 2014 con atto n.2. Nel 2015 si fa riferimento a 240 mila euro con delibera di giunta n.22.
La politica, soprattutto di opposizione, ha chiesto dati sulle contravvenzioni e per l’operato dei vigili, che, in sintonia con le programmazioni finanziarie di entrata, sono costanti anche perché, non sono state fatte nuove assunzioni,
Per concludere ringrazio tutti i sottoscrittori della petizione, perché hanno fatto capire che il comando di polizia municipale di Sant’ Agnello, con numeri alla mano, lavoro molto, pur in situazioni disagiate.