Vico Equense – Parcheggio di p.zza Kennedy e Piano Sociale di Zona al centro di dure polemiche.

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Tornano le turbolenze nel Consiglio Comunale di Vico Equense. La seduta convocata d’urgenza dietro richiesta dei Consiglieri Cardone, Cannavale, De Rosa, Andrea Buonocore, Starace, Francesco Buonocore, De Martino e Cuomo si è subito rivelata incandescente. I Consiglieri firmatari chiedevano l’istituzione di una Commissione Comunale di Indagine sugli ormai famigerati e interminabili lavori del parcheggio in Piazza Kennedy e, in particolare, sull’effettiva contabilizzazione dell’intervento che resta del tutto confusa.

La ditta “Passarella” titolare dei lavori in Piazza Kennedy, secondo i firmatari, avrebbe incassato dalla vendita dei box interrati, una somma ben superiore a quella prevista nel progetto di finanza stipulata a suo tempo. Per cui, avendo avuto la sua parte d’introito, non sussisterebbe più il contratto originario stipulato con il comune che prevedeva la proprietà da parte della ditta dei parcheggi a rotazione per 99 anni. Il parcheggio a rotazione, quindi, dovrebbe essere consegnato al comune per la normale gestione quotidiana.

Il nuovo Capogruppo consiliare del PDL, Giuseppe Guida, trovando esagerata l’esigenza di una commissione d’indagine, ha suggerito di rivedere le carte e i contratti con la ditta Passarelli e di discuterne nella Conferenza dei Capigruppo per approfondire tutti i lati della questione. Alla decisione di rivedere con calma tutta la situazione relativa al Parcheggio di Piazza Kennedy si è arrivati dopo che le risposte del Responsabile dei Lavori Pubblici del comune, Saverio Iovine, nonostante la lunga relazione presentata nell’Assise, non hanno soddisfatto i Consiglieri Davino, Cardone e Cannavale, i quali hanno annunciato battaglia su questo argomento scottante.

Alla luce del rinvio a giudizio dello stesso Iovine e di Passarella, annunciato nelle ultimissime ore, appare quanto mai evidente quanto sia necessaria una verifica seria e dettagliata di tutta la questione del parcheggio Kennedy. Secondo Giuseppe Guida i giudici indagheranno, ma una commissione comunale d’indagine sarebbe il minimo da fare per il Comune invece di sottrarsi a qualsiasi ingerenza esterna senza rendere conto delle sue azioni nel pubblico consesso.

 

Un altro fronte di scontro è l’uscita del Comune di Vico Equense dal Piano Sociale di Zona . Il sindaco Gennaro Cinque aveva, a sorpresa, annunciato attraverso gli organi di stampa che non era più conveniente per il Comune rimanere vincolati a un’istituzione che comporta più oneri che servizi ricevuti.

Queste dichiarazioni sono state accolte con alte grida da un gruppo di consiglieri, Davino e Cuomo più l’avv. Dilengite e gli Amici di “Impegno Politico e Civile per il Futuro della Città, che hanno affisso da qualche giorno un manifesto di dura protesta sui muri di Vico Equense. Inoltre, secondo una nota inviata dal cons. del PD Cardone al Presidente del Consiglio Comunale, definito “ruotino di scorta della maggioranza” , l’aver inserito all’ultimo momento nell’ordine del giorno questa decisione arbitraria di Gennaro Cinque, va contro ogni norma del regolamento e mette in luce, ancora una volta, la volontà del Sindaco di agire scorrettamente nei confronti dell’opposizione e di tutti i Consiglieri Comunali.

Sulla bontà del Piano Sociale di Zona si sono espressi Davino, Andrea Buonocore, Cannavale e Pasquale Cardone. In realtà, secondo i Consiglieri,  l’istituzione del Piano Sociale di Zona ha inciso positivamente in un settore delicatissimo come quello delle politiche sociali garantendo professionalità negli interventi e ottimizzazione dei servizi. I costi delle prestazioni, apparentemente più alti, garantiscono assistenza tecnica di buon livello in quanto agli addetti ai lavori  hanno qualifiche professionali adeguate. Andrea Buonocore, consigliere del partito democratico, in particolare ha sottolineato l’esigenza di non sottovalutare l’argomento e di affrontare la questione delle politiche sociali con la serietà necessaria.

E in effetti le perplessità dei consiglieri si possono condividere visto che,ad esempio, per il servizio di trasporto dei diversamente abili, il comune non garantisce assistenza specialistica e a bordo dell’attuale pullmino utilizzato c’è un addetto che, per motivi di salute, è stato spostato dal settore ecologico al ruolo di autista. Il pericolo che si abbassi la qualità dei servizi è dunque molto alto anche perché, come ha esposto l’assessore Esposito nella sua relazione, uscendo dal piano sociale di zona, sarà necessario rivolgersi a cooperative di assistenza e a privati tramite gare di appalto e assunzioni dirette. Questo favorirebbe una gestione clientelare dei servizi sociali a danno degli utenti che sono soggetti deboli e a tutto favore dell’amministrazione comunale che pare essere già in campagna elettorale.

Alla fine della lunga e animata discussione, è passata l’uscita dal piano sociale di zona del Comune di Vico Equense, con il solo voto contrario di Consiglio Cannavale. Si sono astenuti Davino, Cuomo, Cardone e Andrea Buonocore che hanno voluto lasciare un’apertura di credito all’ass. Esposito il quale ritiene che il comune abbia le risorse per migliorare i servizi sociali. Se così non fosse in tempi strettissimi, l’opposizione si farà carico di una forte campagna nell’interesse dei cittadini.

Lo scontro vero dunque è solo rimandato, come è rimandata a un nuovo e imminente Consiglio Comunale la discussione sull’uscita da “Terre delle Sirene”, la cooperativa che ha assicurato al comune di Vico Equense i tanto pubblicizzati successi nella raccolta differenziata.

Anche su questo i Consiglieri comunali di opposizione del PD si preparano a dare filo da torcere alla Giunta di

 

Gennaro Cinque.

Maria D’Ordia

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