Castellammare antiche Terme, ronde anti teppisti

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Francesco Ferrigno  , Il Mattino  CASTELLAMMARE. Sarà la Secur Pol Group di Caivano a «proteggere» da furti e atti vandalici le Antiche Terme di Stabia nei prossimi mesi. L’appalto per la gestione del servizio di videosorveglianza, antintrusione e ronda armata è stato aggiudicato in maniera definitiva. La Secur Pol Group ha vinto la gara annuale presentando un’offerta al ribasso del 64,25%. Un ribasso importante che ha portato il responsabile del procedimento a chiedere spiegazioni. «La società – si legge negli atti – gode di alcune condizioni favorevoli che consentono un consistente abbattimento del costo del lavoro rispetto alle previsioni del costo orario, medio e flessibile, stabilito dalle tabelle ministeriali (…) e che il servizio di ronda armata viene svolto da una pattuglia dedicata al territorio (…) i cui costi sono in larga parte assorbiti dall’utilizzo promiscuo della pattuglia medesima e dell’automezzo in altri servizi simili, gestiti nella stessa zona, inoltre è stato precisato il canone mensile della ronda e quello della videosorveglianza sono stati conteggiati in modo forfettario». Il responsabile ha così ritenuto esaustive le giustificazioni ai fini dell’aggiudicazione definitiva. Un provvedimento più che necessario per le Antiche Terme, vandalizzate a più riprese negli ultimi anni. La stima dei danni per il complesso è di oltre 900mila euro. Colpito da raid anche lo stabilimento delle Nuove Terme, nella zona collinare di Castellammare. Il declino dei complessi e dell’intero settore del termalismo ha raggiunto il suo culmine con il fallimento della partecipata Terme di Stabia e il licenziamento di circa cento persone. Subito dopo il crac lo stabilimento di piazza Amendola è stato occupato dai lavoratori. Negli ultimi tempi i sindacati hanno chiesto la riapertura delle Antiche Terme, chiuse nonostante i lavori di restyling iniziati nel 2007 e costati circa 12 milioni di euro. I termali hanno presidiato un complesso utilizzato solo per alcuni spettacoli all’aperto e poi salito alla ribalta delle cronache per i continui vandalismi segnalati al suo interno. Sulla struttura sono in corso indagini poiché a seguito del recente provvedimento di collaudo sono emerse delle «ombre» nella gestione dell’opera tanto che sono partiti esposti a carabinieri e Procura e l’Anac (l’Autorità Nazionale Anticorruzione) ha avviato un’istruttoria. Con un solo guardiano part-time a vigilare sul grande stabilimento per molto tempo gli arredi presenti all’interno dei locali sono divenuti facili prede per i malviventi. Nei locali del centro benessere appena ristrutturato sono stati vandalizzati l’impianto elettrico d’illuminazione, l’illuminazione d’emergenza, i sistemi di diffusione sonora, trasmissione dati, elevatori, antincendio, meccanici e di climatizzazione, porte, controsoffitti, rivestimenti ceramici e

Francesco Ferrigno  , Il Mattino  CASTELLAMMARE. Sarà la Secur Pol Group di Caivano a «proteggere» da furti e atti vandalici le Antiche Terme di Stabia nei prossimi mesi. L’appalto per la gestione del servizio di videosorveglianza, antintrusione e ronda armata è stato aggiudicato in maniera definitiva. La Secur Pol Group ha vinto la gara annuale presentando un’offerta al ribasso del 64,25%. Un ribasso importante che ha portato il responsabile del procedimento a chiedere spiegazioni. «La società – si legge negli atti – gode di alcune condizioni favorevoli che consentono un consistente abbattimento del costo del lavoro rispetto alle previsioni del costo orario, medio e flessibile, stabilito dalle tabelle ministeriali (…) e che il servizio di ronda armata viene svolto da una pattuglia dedicata al territorio (…) i cui costi sono in larga parte assorbiti dall’utilizzo promiscuo della pattuglia medesima e dell’automezzo in altri servizi simili, gestiti nella stessa zona, inoltre è stato precisato il canone mensile della ronda e quello della videosorveglianza sono stati conteggiati in modo forfettario». Il responsabile ha così ritenuto esaustive le giustificazioni ai fini dell’aggiudicazione definitiva. Un provvedimento più che necessario per le Antiche Terme, vandalizzate a più riprese negli ultimi anni. La stima dei danni per il complesso è di oltre 900mila euro. Colpito da raid anche lo stabilimento delle Nuove Terme, nella zona collinare di Castellammare. Il declino dei complessi e dell’intero settore del termalismo ha raggiunto il suo culmine con il fallimento della partecipata Terme di Stabia e il licenziamento di circa cento persone. Subito dopo il crac lo stabilimento di piazza Amendola è stato occupato dai lavoratori. Negli ultimi tempi i sindacati hanno chiesto la riapertura delle Antiche Terme, chiuse nonostante i lavori di restyling iniziati nel 2007 e costati circa 12 milioni di euro. I termali hanno presidiato un complesso utilizzato solo per alcuni spettacoli all’aperto e poi salito alla ribalta delle cronache per i continui vandalismi segnalati al suo interno. Sulla struttura sono in corso indagini poiché a seguito del recente provvedimento di collaudo sono emerse delle «ombre» nella gestione dell’opera tanto che sono partiti esposti a carabinieri e Procura e l’Anac (l’Autorità Nazionale Anticorruzione) ha avviato un’istruttoria. Con un solo guardiano part-time a vigilare sul grande stabilimento per molto tempo gli arredi presenti all’interno dei locali sono divenuti facili prede per i malviventi. Nei locali del centro benessere appena ristrutturato sono stati vandalizzati l’impianto elettrico d’illuminazione, l’illuminazione d’emergenza, i sistemi di diffusione sonora, trasmissione dati, elevatori, antincendio, meccanici e di climatizzazione, porte, controsoffitti, rivestimenti ceramici e