Cava de Tirreni il 21enne Giovanni Lamberti travolto dal treno non ce l’ha fatta

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Cava de’ Tirreni. Forse ha pensato che il treno appena passato sarebbe stato l’unico e che la sbarra si sarebbe alzata di lì a poco. E così con l’orecchio attaccato al cellulare ha superato il passaggio a livello abbassato ed è stato preso alle spalle da un altro convoglio che proveniva dal senso contrario. Giovanni Lamberti, 21 anni di Santa Lucia, non ce l’ha fatta. Nonostante le prime notizie trapelate, lasciavano un barlume di speranze, gli agenti del commissariato di polizia, diretto dal vicequestore Marzia Morricone, nella serata di ieri hanno confermato la terribile verità: per il giovane non c’è stato nulla da fare. Trasportato all’Umberto I di Nocera Inferiore è morto al suo arrivo in ospedale. Secondo le prime ricostruzioni degli uomini del commissariato – che hanno condotto le indagini di concerto con gli agenti della polizia ferroviaria – erano da poco passate le 18 e 30 il passaggio a livello all’altezza di Santa Lucia era abbassato: segno del passaggio di treni. Giovanni avrebbe visto passare un convoglio, forse ha pensato che sarebbe stato l’unico e che quindi la sbarra si sarebbe presto alzata. Una convinzione che gli è costata la vita. Il giovane ha infatti superato l’asta abbassata con il cellulare attaccato all’orecchio. È stato un attimo solo una manciata di secondi ed un secondo treno, proveniente dal secondo binario lo ha investito. Stando alle prime indiscrezioni, pare che il convoglio lo abbia urtato ad una spalla e scaraventato a terra, tanto è bastato per ucciderlo. Ad assistere alla terrificante scena un automobilista fermo proprio al passaggio al livello. Subito dopo l’impatto è scattato l’allarme. Sul posto è giunta un’ambulanza del 118 (postazione di Nocera Superiore) e gli agenti della volante del commissariato, diretto dal vicequestore Marzia Morricone, che hanno eseguito le indagini di concerto con gli uomini della Polizia Ferroviaria di Salerno. Dai primi accertamenti (anche grazie ad alcune testimonianze) è apparsa subito chiara la tragica dinamica e cioè che il giovane ha superato le sbarre credendo di poterlo fare senza rischi perché un treno era appena passato. Intanto Giovanni, che a quanto pare era ancora vivo, è stato soccorso dai sanitari del 118 e trasportato all’Umberto I di Nocera Inferiore. Il giovane sarebbe deceduto al suo arrivo in ospedale. Una vera e propria tragedia che ha colpito non solo la famiglia Lamberti, ma l’intera comunità di Santa Lucia che si è stretta attorno alla mamma e al papà e allo zio, molto noto per la sua attività di sarto. Come dicono ora in tanti forse si tratta di una tragedia annunciata. Giovanni non è stato il primo e sicuramente non l’unico a fare quel gesto azzardato. Sono purtroppo in tanti che a piedi o anche a bordo di un motorino non si fermano all’alt della sbarra abbassata. Da tempo in molti hanno lanciato l’allarme del passaggio a livello di Santa Lucia dove non sempre ci si ferma allo stop forzato. Secondo gli stessi residenti non sono in pochi a credere di potercela fare prima dell’arrivo del treno o come purtroppo avrà pensato Giovanni di non correre rischio perché un convoglio è appena passato. Simona Chiariello , Il Mattino

Cava de’ Tirreni. Forse ha pensato che il treno appena passato sarebbe stato l’unico e che la sbarra si sarebbe alzata di lì a poco. E così con l’orecchio attaccato al cellulare ha superato il passaggio a livello abbassato ed è stato preso alle spalle da un altro convoglio che proveniva dal senso contrario. Giovanni Lamberti, 21 anni di Santa Lucia, non ce l’ha fatta. Nonostante le prime notizie trapelate, lasciavano un barlume di speranze, gli agenti del commissariato di polizia, diretto dal vicequestore Marzia Morricone, nella serata di ieri hanno confermato la terribile verità: per il giovane non c’è stato nulla da fare. Trasportato all’Umberto I di Nocera Inferiore è morto al suo arrivo in ospedale. Secondo le prime ricostruzioni degli uomini del commissariato – che hanno condotto le indagini di concerto con gli agenti della polizia ferroviaria – erano da poco passate le 18 e 30 il passaggio a livello all’altezza di Santa Lucia era abbassato: segno del passaggio di treni. Giovanni avrebbe visto passare un convoglio, forse ha pensato che sarebbe stato l’unico e che quindi la sbarra si sarebbe presto alzata. Una convinzione che gli è costata la vita. Il giovane ha infatti superato l’asta abbassata con il cellulare attaccato all’orecchio. È stato un attimo solo una manciata di secondi ed un secondo treno, proveniente dal secondo binario lo ha investito. Stando alle prime indiscrezioni, pare che il convoglio lo abbia urtato ad una spalla e scaraventato a terra, tanto è bastato per ucciderlo. Ad assistere alla terrificante scena un automobilista fermo proprio al passaggio al livello. Subito dopo l’impatto è scattato l’allarme. Sul posto è giunta un’ambulanza del 118 (postazione di Nocera Superiore) e gli agenti della volante del commissariato, diretto dal vicequestore Marzia Morricone, che hanno eseguito le indagini di concerto con gli uomini della Polizia Ferroviaria di Salerno. Dai primi accertamenti (anche grazie ad alcune testimonianze) è apparsa subito chiara la tragica dinamica e cioè che il giovane ha superato le sbarre credendo di poterlo fare senza rischi perché un treno era appena passato. Intanto Giovanni, che a quanto pare era ancora vivo, è stato soccorso dai sanitari del 118 e trasportato all’Umberto I di Nocera Inferiore. Il giovane sarebbe deceduto al suo arrivo in ospedale. Una vera e propria tragedia che ha colpito non solo la famiglia Lamberti, ma l’intera comunità di Santa Lucia che si è stretta attorno alla mamma e al papà e allo zio, molto noto per la sua attività di sarto. Come dicono ora in tanti forse si tratta di una tragedia annunciata. Giovanni non è stato il primo e sicuramente non l’unico a fare quel gesto azzardato. Sono purtroppo in tanti che a piedi o anche a bordo di un motorino non si fermano all’alt della sbarra abbassata. Da tempo in molti hanno lanciato l’allarme del passaggio a livello di Santa Lucia dove non sempre ci si ferma allo stop forzato. Secondo gli stessi residenti non sono in pochi a credere di potercela fare prima dell’arrivo del treno o come purtroppo avrà pensato Giovanni di non correre rischio perché un convoglio è appena passato. Simona Chiariello , Il Mattino