Pedofilia, Papa: «Rivelazioni shock, la Chiesa non ha vigilato abbastanza»

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ROMA  – Sulla vicenda dei preti pedofili «l’autorità della Chiesa non è stata sufficientemente vigilante, né sufficientemente veloce e decisa nel prendere le misure necessarie»: lo ha detto Benedetto XVI, esprimendo per questo «grande tristezza», nel rispondere alle domande dei giornalisti sull’aereo che lo ha condotto a Edimburgo per una visita di quattro giorni nel Regno Unito che lo porterà anche a Glasgow, Londra e Birmingham. «Ora siamo in un momento di penitenza, di umilità e di sincerità – ha detto il Papa – come ho scritto anche ai vescovi dell’Irlanda. Dobbiamo realizzare un tempo di penitenza e di umilità e dobbiamo rinnovare e reimparare una assoluta sincerità. Le rivelazioni» sullo scandalo degli abusi sono state per me uno shock, sono motivo di grande tristezza, perché è difficile da capire come questa perversione del ministero sacerdotale sia stata possibile. Il sacerdote, nel momento dell’ordinazione, preparato da anni a questo momento, promette a Cristo di diventare la sua voce, la sua bocca, la sua mano, e di servire con tutta l’esistenza quel buon pastore che ama, aiuta e guida la verità. Come un uomo che ha fatto e detto queste cose possa poi cadere in questa perversione è difficile da capire».

Al suo arrivo nella capitale scozzese il Papa è stato accolto da Filippo principe di Edimburgo e da un picchetto del Royal Regiment of Scotland, con il tradizionale kilt. Una volta arrivato a Holyrood Palace, residenza ufficiale della Regina in Scozia, è stato accolto da Elisabetta II per il primo atto ufficiale nei quattro giorni della visita di Stato. E’ la prima volta che i due si incontrano. Dopo la stretta di mano tra la la sovrana e il pontefice, sono stati suonati i rispettivi inni nazionali. Ad accogliere il Papa anche il vice primo ministro Nick Clegg, l’arcivescovo di Canterbury e il primo ministro scozzese Alex Salmond.

Il Mattino di Napoli

scelto da Michele Pappacoda