CASO CRESCENT, LEGALI ITALIA NOSTRA DIFFIDANO DE LUCA

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I legali del comitato No Crescent e di Italia Nostra hanno inviato un atto di diffida al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, e al dirigente del servizio trasformazioni edilizie del Comune di Salerno, Maddalena Cantisani, chiedendo l’abbattimento del Crescent, il mega complesso edilizio a forma di mezzaluna progettato da Ricardo Bofill sul fronte del mare di Salerno finito al centro di un processo e per cui il tribunale del Riesame ha riconfermato due giorni fa il sequestro.Italia Nostra e Comitato No Crescent, che ormai da due anni si oppongono al completamento della struttura voluta dall’ex sindaco De Luca, hanno invitato il presidente della Regione a intervenire in via sostitutiva per l’abbattimento del Crescent nel caso in cui il dirigente comunale, architetto Cantisani, non adottasse i dovuti provvedimenti di demolizione. Secondo i firmatari dell’atto di diffida, i legali Pierluigi Morena e Oreste Agosto e il presidente di Italia Nostra, Raffaella Di Leo, la recente ordinanza del Riesame che ha rigettato l’istanza di dissequestro presentata dall’impresa Crescent Srl, ha evidenziato che i lavori non sarebbero legati a validi permessi di costruire in quanto anche quelli del 2015, come quelli del 2011 e del 2012, devono ritenersi illegittimi e illeciti, facendo riferimento a quanto stabilito nell’ordinanza in cui emerge che il permesso di costruire del 2015 allo stato deve ritenersi non solo illegittimo ma anche illecito (e quindi “sicuramente privo di effetti abilitanti alla costruzione perche’ emesso, come quello del 2011 e del 2012, non solo in violazione di legge ma ancora una volta con il dolo di arrecare un vantaggio patrimoniale alla Crescent srl”). Nella diffida si sottolinea che in caso di opere realizzate con titoli edilizi illegittimi ed illeciti l’ordinanza di demolizione e’ un atto dovuto e quindi a firmare l’ordinanza dovranno essere o il dirigente Cantisani o De Luca.
PUNTOAGROI legali del comitato No Crescent e di Italia Nostra hanno inviato un atto di diffida al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, e al dirigente del servizio trasformazioni edilizie del Comune di Salerno, Maddalena Cantisani, chiedendo l’abbattimento del Crescent, il mega complesso edilizio a forma di mezzaluna progettato da Ricardo Bofill sul fronte del mare di Salerno finito al centro di un processo e per cui il tribunale del Riesame ha riconfermato due giorni fa il sequestro.Italia Nostra e Comitato No Crescent, che ormai da due anni si oppongono al completamento della struttura voluta dall’ex sindaco De Luca, hanno invitato il presidente della Regione a intervenire in via sostitutiva per l’abbattimento del Crescent nel caso in cui il dirigente comunale, architetto Cantisani, non adottasse i dovuti provvedimenti di demolizione. Secondo i firmatari dell’atto di diffida, i legali Pierluigi Morena e Oreste Agosto e il presidente di Italia Nostra, Raffaella Di Leo, la recente ordinanza del Riesame che ha rigettato l’istanza di dissequestro presentata dall’impresa Crescent Srl, ha evidenziato che i lavori non sarebbero legati a validi permessi di costruire in quanto anche quelli del 2015, come quelli del 2011 e del 2012, devono ritenersi illegittimi e illeciti, facendo riferimento a quanto stabilito nell’ordinanza in cui emerge che il permesso di costruire del 2015 allo stato deve ritenersi non solo illegittimo ma anche illecito (e quindi “sicuramente privo di effetti abilitanti alla costruzione perche’ emesso, come quello del 2011 e del 2012, non solo in violazione di legge ma ancora una volta con il dolo di arrecare un vantaggio patrimoniale alla Crescent srl”). Nella diffida si sottolinea che in caso di opere realizzate con titoli edilizi illegittimi ed illeciti l’ordinanza di demolizione e’ un atto dovuto e quindi a firmare l’ordinanza dovranno essere o il dirigente Cantisani o De Luca.
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