UNITI PER ATRANI – Scala dimostra la sua vera natura, solidale e sensibile.

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Scala Ravello Costiera amalfitana L’iniziativa dei giovani Scalesi è riuscita nel suo intento. In molti sono accorsi a questo richiamo di solidarietà e ad essi vanno i più vivi ringraziamenti da parte di tutta l’organizzazione per il loro contributo.

Lo spettacolo in sé si è svolto nell’arco di un’ora, in cui si sono alternati momenti dedicati alla canzone, alla poesia e al teatro.

I primi due momenti hanno spinto tutti a riflettere sulle emozioni che può provocare in ogni persona una simile tragedia, il terzo ha voluto divertire, in quanto nei momenti di difficoltà la sana risata aiuta a dare forza all’animo afflitto.

Il contributo della “Corale Laurentiana”, che ha egregiamente eseguito tre brani, “Nada te turbe”, “La vera gioia” e “Jesus Christ You are my life”, ha fatto riflettere sulla fede, la fede che dà speranza a chi soffre, la fede che consola lo spirito, la fede che risana i cuori. Dio non è sordo ai richiami di chi soffre se si ha fede in Lui.

Nei momenti di poesia abbiamo ascoltato le voci di Chiara Taiani; Maria Pagano; Lorenzo Bottone e Padre Ciro Vitiello, rispettivamente in “La quiete dopo la tempesta” di Giacomo Leopardi; “Dai il meglio di te…” di Madre Teresa di Calcutta; “Una storia già vissuta” di Lorenzo Bottone; “A Madonna d’ ‘e mandarine” di Ferdinando Russo.

Questi testi hanno dato lo spunto per riflettere sulle vicende del mondo non in sé stesse ma dal punto di vista della reazione dell’uomo in riguardo. L’uomo che soffre spesso si scaglia contro tutto e tutti senza pensare, cerca di addossare la colpa a qualcuno, pensando così di sentirsi meglio. Ciò che conta realmente è continuare a fare del bene, continuare ad aiutare chi è in difficoltà, anche se costui continua ad attaccare e criticare chi cerca di aiutarlo. Col tempo, quando la sofferenza diminuirà, anch’egli comprenderà il gesto di chi gli è stato vicino nonostante tutto e capirà di non essere mai stato solo.

Fondamentale la presenza dei “Piccoli Scalesi” che hanno cantato e dato quel tocco di completezza alla scena durante tutto lo spettacolo. I nostri bambini hanno donato quel qualcosa in più che solo i bambini possono donare… sincerità, purezza e spensieratezza.

“Gli Scalmanati” hanno puntato invece sul divertire, sul suscitare emozioni attraverso la risata, rappresentando una serie di piccoli sketch di propria produzione. Spesso un sorriso, una sana risata, risolve molti più problemi di tante altre chiacchiere e promesse.

Perché il problema principale riguarda il risollevare l’animo delle persone colpite… le cose materiali passano in secondo piano fino a quando l’animo è turbato. Da Scala, un piccolo gesto per far sentire la nostra vicinanza a tutte le persone segnate da questo tragico evento causato dalla generale mancanza dell’uomo nel preoccuparsi della propria e dell’altrui sicurezza e salute.

 

Dal cuore per il cuore…

                                                                                       GLI SCALMANATI

                                                                                        (Mattia Esposito)